giovedì 3 febbraio 2011

The Kings of Zul'Aman

L'ansia, la frenesia e in parte anche la paura, queste sono le sensazioni che provo davanti a questo gigantesco portone di legno che marca la linea che mi separa dalla bolgia più totale. Tutti i guerrieri sono pronti, sguainano le armi affilate e assetate di sangue, i maghi e lokki preparano le magie e i loro demoni e i dudu effettuano le trasformazioni che più li rispecchiano per effettuare danni apocalittici e cure. Tutto poi cade in un silenzio quasi surreale, tutti in silenzi quasi religioso aspettano che si aprano le porte, che ci faranno cadere in un oblio cosmico, e poi come se tutto si svolgesse in un decimo di secondo, ecco davanti a noi la scalinata di ingresso, tutto inizia da qui!
I miei pensieri tornano a quando ero appena entrato in questo mondo, in questa realtà, e già sentivo i guerrieri, temprati da mille battaglie, che raccontavano le leggende e le storie su Zul'Aman e sul suo re e padrone indiscusso, il temibile Zul'jin. Si passavano le serate nella taverna di Stormwind a descrivere scenari, lotte e mostri che infestavano quelle terre desolate, terre di nessuno. Si narrava di guerrieri , preti e maghi che avevano lottato e vinto il terribile male con solo poche manciate di uomini, ed avevano portato come cimelio, come trofeo, il sangue del demone Zul'jin e come punto di onore armi e armature strappate direttamente dal corpo di questo mostro e dei suoi scagnozzi.
Poi tutto d' un tratto rieccomi qui, pensieri e sogni cancellati in un attimo, perchè ora non è più tempo di divagare di sognare, ora è il tempo di lottare, il tempo di sopravvivere! Scendiamo le scale e in lontananza troviamo dei troll che sono di guardia, ci fiondiamo su di loro senza pietà, senza dargli il modo di pensare e realizzare quello che sta accadendo. Saltiamo le fontane, con i loro vasconi, non possiamo perdere tempo, non possiamo divagare, abbiamo un obiettivo e lo porteremo a termine in un modo o nell'altro. Arriviamo davanti al primo boss, NALORAKK il Dio-Orso di Zul’Aman, anche se ostico, non può nulla contro di noi, contro le nostre armi e magie, i curatori fanno il loro dovere e i tank e dps sono inarrestabili, implacabili. Il boss cade e la strada è libera verso il secondo adepto di Zul'jin, JAN ALAI, appena arrivati, ci scagliamo su di lui, dopo alcuni attimi il mostro ci lancia contro le sue gaurdi, che soggiogate dal suo potere cercano di liberare le aquile che sono imprigionate in un sonno primordiale all'interno delle uova che costeggiano il piazzale dove è ubicato il boss. Dopo alcuni attacchi, il mostro cade ai nostri piedi e scavalcandolo ci avviamo verso gli altri, nessuno ci fermerà, nessuno può ostacolarci.
Infatti cadono uno dopo l'altro, prima AKILZON poi HALAZZI, e infine HEX LORD MALACRASS, ad ogni nostro passo sento sempre di più il respiro forte e il verso rauco di Zul'Jin, sento un' infinità di sensazioni che mi pervadono, che mi inebriano, non riesco più a connettere a collegare i miei movimenti, sò solo che voglio guardarlo negli occhi, vedere cosa si prova a sfidare il demone che racchiude in se tutti gli spiriti della natura, il mostro che da giovane ha occupato le storie e le leggende di cui sono stato sempre incantato. Ed alla fine eccomi qui, davanti a lui, le leggende che lo rendono cosi mostruoso, sono tutte sacrosante e sopratutto vere, il suo corpo è gigantesco e inquietante. Non c'è tempo per ragionare, non c'è tempo per provare paura, indecisione, c' è solo tempo per avanzare per lottare. Attacchiamo, ci gettiamo tutti sul suo corpo, e iniziamo a lottare, è veramente potente, i nostri colpi sembra non lo scalfiscono neanche, lui riesce a trasformarsi a evitare molti nostri attacchi, ad ogni sua trasformazione dobbiamo cambiare tattica, dobbiamo riorganizzarci in una manciata di secondi. Ad ogni sua metamorfosi, noi rispondiamo con colpi su colpi, magie che si mescolano tra loro per aumentare di effetto, guerrieri che uniscono le forze per sferrare attacchi sempre più potenti, fino a che non inizia a vacillare, a indebolirsi, gli spiriti suoi schiavi sono terminati, sconfitti uno per uno, e noi siamo ancora li tutti saldi e uniti, i guerrieri brandiscono le scade e le asce, potenziate dalle magie degli incantatori, i tank fanno scudo sui curatori che ressano e lanciano magie per rigenerare le ferite che ormai ricoprono gran parte dei corpi dei lottatori, e poi accade lo sperato, Zul'Jin cade, Zul'Jin è battuto!!! Increduli ed esultanti ci avviciniamo al suo corpo ancora caldo, che giace inerme a terra, i nostri passi sono lenti, non ci fidiamo di quel demone, ma poi alla fine siamo sicuri, abbiamo vinto. Razziamo il suo corpo, gli strappo dalle sue mani la spada e lo scudo che bramavo da tempo e ci dirigiamo fuori da quel posto orrendo e fetido che tutti descrivevano come l'inferno sulla terra. Una volta fuori, posso rivedere finalmente il sole e pensare che alla fine dopo quest' avventura anche io avrò delle leggende da raccontare ai ragazzi, che in cerchio davanti al fuoco della taverna di Stormwind ci chiederanno, la leggenda di quando i The Guardians diventarono i nuovi re di Zul'Aman.