lunedì 28 febbraio 2011

...Speranza...

Sempre uguale, apro gli occhi e vedo sempre la stessa cosa, lo stesso ambiente, ormai sono qui da non ricordo più quanto tempo, ho perso il conto degli anni, dei giorni, delle ore. Ogni istante sembra identico al precedente, tutto quello che mi circondo è di colore neutro, come se una tonalità di colore, anche se pallida avrebbe cambiato tutto, rendendo questa 'prigionia' più sopportabile. All'improvviso sento dei rumoni oltre la porta serrata, che mi divide dall'esterno, che mi separa dalla vita. Poi questi rumoni iniziano a prendere forma, sento e distinguo delle voci, che scherzano tra di loro. Poi i passi si interrompono davanti alla mia porta, nessun saluto per me, soltanto un insulto e un vassoio lurido che passa per la fessura della parta, nessuno mi parla da ormai troppo tempo, neanche più il mio nome mi viene più in mente. Ricordo solo che un tempo ero felice, spensierato. Avevo una famiglia, un banbino unico e speciale, che rendeva belle le mie giornate. Ormai solo il ricordo del passato, che piano si affievolisce sempre più, quelli che un tempo erano ricordi vividi e impressi per sempre nella mia memoria, ormai sono solamente immagini sbiadite e ogni giorno cha passa con meno particolari. Chissà se un giorno verò più la luce del sole,chissà se un giorno uscirò da qui e potrò guardare l' orizzonte, osservere un tramonto o baciare la mia donna. In questo luogo mi hanno tolto tutto, la luce, il cibo, la vita, ma non riusciranno mai a togliermi la voglia di vivere.