domenica 24 aprile 2011

Racconti incantati

Questo è un bel film, tranquillo, dolce e senza troppi retroscena. La mia sicurezza come sempre ha fatto centro, film leggero che ti lascia il sorriso sulle labra. In questo film Adam Sandler nei panni di Skeeter Bronson è un tuttofare in un albergo, la cui vita cambia per sempre quando le fiabe della buonanotte che racconta ai suoi nipoti iniziano misteriosamente ad avverarsi. Quando lui cerca di aiutare la sua famiglia con un racconto eccessivo dietro l’altro, sono i contributi inaspettati dei bambini che stravolgono tutte le loro vite. Le folli avventure non sono altro che le fiabe della buonanotte che Skeeter racconta per intrattenere i ragazzi di notte. Poco soddisfatto dai loro libri, decide di inventarsi delle storie, permettendo ai bambini di entrare nel gioco e contribuire a questi racconti folli. Le storie, con degli ambienti che spaziano dal Vecchio West allo Spazio profondo, dall’Epoca medievale alla Grecia antica, prendono vita nel corso del film. Lo consiglio vivamente, tanto per tornare un pò bambini!!!!

mercoledì 20 aprile 2011

Worgen...figli di Goldrinn!

Paura! Ecco cosa sto provando in questo momento. Non so cosa mi sta succedendo, sento il sangue letteralmente ribbollirmi nelle vene, come se ci fosse un fuoco dentro il mio petto...una febbre altissima che sta spaventando la mia sposa, che ha mandato a chiamare il saggio del villaggio. Appena entra nella stanza, non sembra aver paura o essere in pensiero del mio stato di salute. Sto delirando, riesco a malapena a tenere gli occhi aperti...vedo nella foschia dei miei occhi che l'anziano parla con la mia copagna e lei scoppia in un pianto terribile, come se le avesse reccontato della mia imminente morte. Passano appena 24 ore  e mi sento meglio, molto meglio. Sento nei muscoli una forza incredibile, una potenza mai provata prima. L'anziano mi convoca nella sua dimora perche mi deve parlare, e spiegarmi dell'accaduto. Una volta arrivato mi inizia a parlare delle leggende che il villaggio si tramanda da generazioni, sopratutto quella di Worgen, uomini lupo, e inizia dicendo che mi sono trasformato in uno dei leggendari guerrieri che difendevano il paese e l'alleanza da innumerevoli secoli. Francamente non riesco a sentire altro, cado sulla sedia frastornato all'idea che di li a poco mi sarei trasformato in un uomo lupo, con dimensioni assurde, ricoperto di peli e zanne affilate. Alla fine del colloquio posso ricordare solo una semplice cosa, che questa 'maledizione' perseguita il mio popolo dai tempi della Guerra degli Antichi, dopo che la pratica del druidismo era divenuta popolare fra gli elfi della notte, grazie soprattutto agli sforzi di Malfurion Stormrage, si originarono diversi tipi di druidi, ciascuno dei quali seguiva uno degli Antichi allora conosciuti. I druidi del branco, seguaci di Goldrinn, un Antico dalle fattezze di lupo, erano in grado di trasformarsi in lupi. Questi druidi, guidati da Ralaar Fangfire parteciparono ad una battaglia fra gli elfi della notte e i satiri, chiamata poi Guerra dei Satiri.
La trasformazione però portava druidi del branco a comportamenti selvaggi a cui era difficile resistere: Malfurion proibì loro di continuare a praticarla. I druidi del branco continuarono a trasformarsi in segreto, e dopo che Malfurion li ebbe scoperti, decisero di abbandonare la società degli elfi. Posero un artefatto noto come Zanna di Goldrinn ai piedi di un albero, ma col passare del tempo cedettero completamente al lato selvaggio, diventando pressoché animali, arrivando ad uccidere il loro stesso leader. Vennero successivamente raggiunti da Ralaar, che aveva mantenuto la propria sanità mentale e che si impose come nuovo capo del gruppo, offrendo agli altri druidi del branco di guidarli: per cercare di dominare la forma di lupo, i druidi del branco fusero la Zanna di Goldrinn con un altro artefatto chiamato Bastone di Elune, creando così la Falce di Elune. La Falce tuttavia ebbe l'effetto opposto a quello sperato, e trasformò tutti i druidi, Ralaar compreso, in bestiali umanoidi dalle fattezze di lupo chiamati "Worgen". Ritornati in battaglia contro i satiri, gli worgen si scagliarono tanto sui demoni quanto sugli altri elfi della notte: quelli di loro che vennero feriti dagli worgen contrassero una maledizione che li trasformò a worgen a loro volta.
Tentando disperatamente di fermare lo spargersi della maledizione, Malfurion li rinchiuse nel Sogno di Smeraldo, dove avrebbero dovuto rimanere addormentati in pace per l'eternità.
Moltissimi anni dopo, in un periodo antecedente la Terza Guerra, un mago umano di Dalaran di nome Ur condusse alcune ricerche sugli worgen. Ai tempi gli "uomini-lupo" erano considerati alla stregua di spauracchi per bambini, ma Ur scoprì che si trattava invece di creature reali. Gli worgen visti da Ur avevano ceduto completamente alla follia, ed utilizzavano veleni e maledizioni in combattimento. Tuttavia, pur avendo tra di essi numerosi potenti incantatori, nessuno worgen cercò mai di lasciare il Sogno di Smeraldo. Pur capendo che vivevano in un altro mondo che non sapeva identificare, Ur comprese che gli worgen potevano essere evocati ad Azeroth tramite incantesimi abbastanza potenti, ma non li evocò mai, giudicandoli pericolosi.
Ur perì durante l'assedio di Dalaran da parte del Flagello, e il libro con le sue ricerche finì nelle mani dell'arcimago Arugal che, nel tentativo di respingere i non-morti che avevano distrutto la città ed esortato anche dal re di Gilneas, Genn Greymane, lo usò per evocare un esercito che gli si opponesse. Gli worgen evocati da Arugal sconfissero i non-morti, ma si rivoltarono ben presto anche contro i maghi stessi e sterminarono l'intera corte di Baron Silverlaine. Impazzito per i sensi di colpa, Arugal adottò gli worgen come suoi figli e si ritirò nel castello di Silverlaine, rinominandolo Shadowfang Keep, nella foresta di Silverpine. Da lì, la maledizione degli worgen si propagò al sottostante villaggio di Pyrewood e poi a tutta la foresta, fino a me! Purtroppo devo rassegnarmi tra una manciata di ore, posso dimenticarmi tutto quello che sò del mio corpo, del mio viso dei miei muscoli, asumerò sembianza di una bestia, con la forza di 100 uomini...è praticamente un incubo, la fine....oppure l'alba di un nuovo giorno

giovedì 7 aprile 2011

Sucker Punch

Allora, sono andato a vedere questo film con le migliori aspettative, e diciamo che mi ha deluso da alcuni punti di vista, anche se sotto l'aspetto degli effetti sepciali e dell classiche ''americanate'' è stato superlativo.
Mi ha lasciato un po turbato e insoddisfatto dal punto di vista della trama, un po particolare e strana, che forse non ho capito, in parole povere, siamo negli anni 50, Baby Doll viene portata in un istituto di igiene mentale dal patrigno che intende farla lobotomizzare nel giro di cinque giorni. Mentre si trova rinchiusa, per sfuggire al dolore, si rifugia con l'immaginazione in due livelli di realtà alternativa. In questi inizia a pianificare la propria fuga insieme alle sue amiche detenute. Per riuscirvi ha bisogno di rubare cinque oggetti prima che un uomo disgustoso si approfitti di lei. Tutto questo sapientemenete sarcito di effetti speciali e scene di azione molto molto belle, non per altro che il regista (Zack Snyder) è lo stesso di 300 e di Watchmen. Un altro punto di forza, se cosi lo vogliamo considerare, sono le attrici protagoniste del film che rendono le scenen di guerra molto avvincenti, considerando che sono vestite come delle guerriere sexi, con tanto d iautoreggenti. Comunque alla fine un bel film per gli occhi, da vedere al cinema, ma sicuramente da non bissare oppure da consigliare ad amici.