lunedì 25 luglio 2011

Captain America

Ebbene si, alla fine anche il famosissimo Cap è sbarato sul grande schermo. Forse il primo vero eroe marvel, ed eroe americano, nel vero senso della parola. nativamente non ha super poteri, ma dopo l'iniezione di un siero diventa l'uomo perfetto, l'espressione massima della potenza umana, sia fisicamente che mentalmente. Il film è fatto veramente bene, con begli effetti speciali e la storia rigorosamente attinente al fumetto, ancehse come spesso accade, i tempi cinematografici sono diversi e quindi il finale ti lascia un po cosi...diciamo in attesa del seguel. La trama inizia con il giovane Steve Rogers farebbe di tutto per arruolarsi: scioccato da ciò che i nazisti stanno facendo in Europa, non sopporta di starsene con le mani in mano. La sua costituzione fragile, l’asma, l’altezza tutt’altro che idonea, però, fanno sì che venga rispedito al mittente ad ogni tentativo. Finché un giorno, un uomo di stato, il dottor Abraham Erskine, s’interessa a lui e gli propone di sottoporsi alla sperimentazione di un siero che ne farà il primo super soldato dell’esercito a stelle e strisce. Rogers, dunque, subisce una straordinaria trasformazione, ma sarà solo dopo un passaggio per le fila dello show-business (e cioè solo dopo aver indossato una calzamaglia) a divenire davvero Captain America.
Il protagonista aveva un appuntamento -lo ricorda spesso il testo del film-, ma è in ritardo. Tanti altri supereroi, tutti più giovani anagraficamente, hanno occupato preventivamente i nostri spazi di capienza e non è peccato ammettere che si fa leggermente fatica a fare posto anche a lui. Occorre però aggiungere, immediatamente, che quel posto Captain America se lo guadagna, con un’entrata in scena scoppiettante. Sulla lunga distanza (124 minuti) ha poi un declino, d’altronde non vola e probabilmente in termini di sceneggiatura gli è stato chiesto troppo, ma la prima parte del suo “biopic” ha un carattere cinematografico notevole. Mentre scorrono sullo schermo le immagini degli anni ’40, con i ragazzi in uniforme al luna park, scorrono parallele nella mente quelle dei film americani che hanno raccontato quegli anni ben prima di Johnston, la propaganda cartacea e radiofonica, i cinegiornali: l’approdo al fumetto è sottile e obbligato.
L’icona dello zio Sam, con quel dito puntato che diviene poi il dito di Stanley Tucci e trasforma uno scarto in un leader, come in un Giudizio Universale pop art collega con grande efficacia ed immediatezza visiva lo spirito degli Stati Uniti con il piccolo eroe di un film, chiudendo un cerchio immaginario ma assai reale.
Captain America non ha superpoteri (ha una super arma, lo scudo) ma non è certo un personaggio che va per il sottile: Super buono –perché il siero esaspera il carattere di partenza e Steve Rogers è un bravo ragazzo- è nato per combattere il Male estremo, e cioè la follia nazista, con la stessa logica ma ribaltata di segno (la perfezione fisica scientificamente acquisita, l’ideale superomistico). La bellezza del film di Joe Johnston è quella, in questo contesto tutto di maiuscole, di non perdere mai di vista il ragazzino del prologo: sotto i muscoli di Chris Evans, già torcia umana, il film ritrova sempre l’ingenuità, il senso di smarrimento e il coraggio testardo del personaggio delle origini, persino potenziate. Il resto è noia. Fatta eccezione, in alcune scene, per il duo di cattivoni da cartoon formato da Hugo Weaving e Toby Jones, e soprattutto per Tommy Lee Jones, folgorante scettico, vero macho del film. Film consigliato agli amanti e non degli eroi marvel, comunque a mio avviso molto molto riuscito come episodio

mercoledì 20 luglio 2011

Ritorno a Zul'Aman

Mi sembra di aver gia sentito parlare di questo post, nella mia mente qualcosa si muove, i ricordi tornano ad affiorare ancora un po annebbiati. il tempo é trascorso, storie e battaglie si sono avvicendate ogni giorno, da ormai tanto, troppo tempo. eppure la vice urlante del messaggero che annunciava il pericolo incombente, mi ha risvegliato dal letargo, in cui il mio corpo si era rifuggiato. ormai la notizia è certa, tutti ne parlano come se fossero presi da un blocco, da una paura innata, che quel posto ha sempre suscitato nei guerrieri. Zul'Aman e stata invasa di nuovo, nemici ancora piu aguerriti dei precedenti sono tornanti in quelle lande e paludi dimenticate da Dio. Credo che non ci sia nulla da fare, la mia corazza, elmo e tutto quello che mi ha reso un guerrieri leggendario mi aspettano frementi di eccitazione, per questa nuova sfida. Forse entrando li segnero la mia fine, ma non posso tirarmi in dietro, la sete di vittoria rende arse le mie vene. Dovrò entrare li e guardare il re di quelle orrende creature neglio occhi, e sapere final,ente chi è il vero re di Zul'aman...per l'ultima volta!!!