mercoledì 31 agosto 2011

- Gesti unici

Spesso ricerchiamo la felicità in tante cose, non sapendo che alcune volte può essere racchiusa in una carola o in un semplice gesto.

Goethe - L'amore

Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore!

martedì 30 agosto 2011

Hermann Hesse - Io ti chiesi

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste

E. Hawke - Inseguirti

Io ti verrò a cercare...lo sai che lo farò. Ma la domanda è: tu faresti lo stesso con me? È questo che devi capire....Perché un giorno la smetterò di inseguirti!
cit. E. Hawke

...Amicizia...

Tutti dicono che il tramonto ha un proprio fascino, che riesce a tirare fuori il meglio delle persone e che tutti, davanti a questo spettacolo, non possono che tornare bambini e diventare sinceri per alcuni minuti.
Sono fermo qui da un po' e non posso non pensare a te, al nostro rapporto...
Ti posso solo dire che...
Se un giorno avrai voglia di parlare di stupidaggini non dovrai fare altro che chiamarmi e ne rideremo insieme.
Se un giorno vorrai parlare di argomenti seri non ti resterà che telefonarmi e affronterò qualsiasi storia.
Se un giorno vorrai piangere non serve dirmi nulla; ti ascolterò e consolerò come solo i veri amici sanno fare.
Se un giorno vorrai restare in silenzio chiamami e resteremo in silenzio per tutto il tempo necessario.
Se un giorno mi chiamerai e io non ti risponderò corri da me...Perchè in quel momento sarò io aver bisogno di te.

lunedì 29 agosto 2011

...Sensazioni...

Sento qualcosa, finalmente torno a sentire realmente qualcosa. Forse è un sogno ma le lenzuola sono realmente fredde.
L'aria consumata e stantia riempie i miei polmoni e non riesco a respirare come vorrei...
Ancora intontito muovo la testa e cerco di capire dove mi trovo. Cerco di muovermi ma le mie mani sono bloccate; non capisco da cosa...
Poi il freddo mi attanaglia i polsi: sono delle manette oppure delle catene che mi tengono bloccato al letto...
In bocca ho un pezzo di stoffa legato stretto che quasi mi fa male alle labbra.
Cerco di captare dallo spiraglio della finestra uno squarcio di panorama o un semplice dettaglio che può farmi realizzare dove sono e cosa mi è successo. Ho la mente annebbiata, non ricordo nulla.
I minuti passano, ore o semplicemente secondi...Sento solamente il ticchettare di un orologio che non riesco a vedere.Poi all'improviso sento sbattere ripetutamente la porta fino a che non si apre all'improvviso.
La stanza viene inondata di luce, entrano alcuni uomini con dei caschi e delle pistole che si guardano intorno e poi si dirigono al mio letto e mi liberano.
Cercano di sollevarmi ma ho le gambe deboli, come se inesistenti...Mi sorreggono in due e mi portano fuori da quel tugurio. Finalmente sento l'aria fredda accarezzare la mia pelle, riempire i miei polmoni e posso tornare a vedere la luce del sole, come se fosse un antico ricordo.
La mia mente è ancora annebbiata pero qualcosa mi dice che il peggio è passato, che tutto d'ora in poi andra solo bene...Forse è solo un pensiero oppure è la vera realtà!!!!

...La ricchezza, il successo…..e l'amore...

Una donna stava innaffiando il giardino della sua casa quando vide tre vecchietti con i loro anni di esperienza che stavano di fronte al suo giardino.
Ella non li conosceva e disse:
“Non mi sembra di conoscervi, ma dovrete essere affamati.
Vi prego, entrate in casa così che mangiate qualcosa.”
Essi domandarono: “Non c’è l’uomo di casa?”
“No!” – rispose lei- “non è in casa”. - “In tal caso, non possiamo entrare” dissero.
All’imbrunire, quando il marito rincasò, ella gli raccontò tutto ciò che le era capitato.
“Allora, dì loro che son rientrato e, dunque, invitali pure ad entrare!”
La donna uscì per invitare i tre uomini a casa. “Non possiamo entrare tutti e tre insieme in una casa”, spiegarono i vecchietti. “
“Perché?” volle sapere lei.
Uno degli uomini indicò uno dei suoi amici e spiegò:
“Il suo nome è Ricchezza”.
Subito dopo indicò l’altro. “Il suo nome è Successo ed io mi chiamo Amore. Adesso va’ dentro e decidi con tuo marito quale di noi tre desiderate invitare a casa vostra.”
La donna entrò n casa e raccontò suo marito tutto ciò he i tre uomini le avevano detto.
Lui si rallegrò e disse: “Che bello! Se è così, allora invitiamo Ricchezza, che venga, e riempia la nostra casa!”
Sua moglie non era d’accordo:
“Caro, perché non invitiamo Successo?”
La figlia della coppia stava ascoltando dall’altra parte della casa ed entrò di corsa.
“Non sarebbe meglio far entrare Amore? Così la nostra famiglia sarebbe piena di amore.”
“Prendiamo in considerazione il consiglio di nostra figlia”’, disse il marito alla moglie.
“Va’ fuori ed invita Amore perché sia nostro ospite.”
La moglie uscì chiese loro:
“Chi di voi è Amore? Che venga, per favore, e sia il nostro invitato.”
Amore si sedette sulla sua sedia e cominciò d avanzare in direzione della casa. Anche gli altri due si alzarono e lo seguirono.
Alquanto sorpresa, la signora chiese a Ricchezza e a Successo:
“Io ho invitato solo Amore: perché venite anche voi?”
I tre replicarono insieme:
“Se avessi invitato Ricchezza o Successo gli altri due sarebbero rimasti fuori, ma giacché hai invitato Amore, dovunque egli vada, noi andiamo con lui.” Laddove c'è amore, c'è anche ricchezza e successo!
Fonte: Autore anonimo

R.Tagore - Alba

Ogni Alba porta un nuovo giorno,
lavando con la luce della speranza
le macchie e la polvere dello spirito
vuoto di ogni giorno passato.
Vuoi celare te stesso!
…Il cuore non ubbidisce,
diffonde luce dagli occhi.
Nella vita non c’è speranza
di evitare il dolore:
che tu possa trovare nell’animo
la forza per sopportarlo.
Cieco, non sai che l’andare e il venire
camminano sulla stessa strada?
Se sbarri la strada all’andata
perdi la speranza del ritorno…

M. Mazzantini - Guarire

Non si guarisce mai da ciò che ci manca. Ci si adatta, ci si racconta altre verità.
cit.Margaret Mazzantini

domenica 28 agosto 2011

...Le quattro candele...

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso,
che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima diceva:
“IO SONO LA PACE,
ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse:
“IO SONO LA FEDE
, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa”.
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela a sua volta disse: “IO SONO L’AMORE
, non ho la forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Troppe volte preferiscono odiare!” e senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.…Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. “Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!” e così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela, impietositasi disse:“Non temere, non piangere:finchè io sarò accesa, potremo sempreriaccendere le altre tre candele: ''IO SONO LA SPERANZA”
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre. CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE…
…e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la FEDE, la PACE e l’AMORE.

Fonte:Paulo Coelho, opera ''le 4 candele''

Nazim Hikmet - Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Paul Geraldy - Per amarsi

Bisogna somigliarsi un po' per comprendersi, ma bisogna essere un po' differenti per amarsi.
cit. Paul Geraldy

W. Shakespeare - Il giorno

Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.
cit. W. Shakespeare

#300 - Ritratto di famiglia

Tre-cen-to tre-cen-to, ebbene si eccoci qui a commemorare questo fondamentale passo di DYD. Sono passati ben 25 anni dal primo numero e non si poteva sicuramente festeggiare se non con una bella rimpatriata di famiglia, con un albo interamente a colori, e che colori...disegnato da Angelo Stano ma sopratutto colorato dallo Studio Rudoni e sapientemente sceneggiato da Pasquale Ruju. Il numero devo dire che mi lascia un pochino perplesso nel momento in cui lo termino, diciamo che è una storia un po particolare, dove In un lontano e desolato futuro, qualcuno sta scrivendo l’ultima avventura dell’Indagatore dell’Incubo. Una storia che comincia molto, molto lontano, in un passato nel quale il nostro era solo un bambino felice, ignaro di ciò che il destino aveva in serbo per lui. Da un’altra parte, in un altro tempo, intanto, l’inquilino di Craven Road decide che è giunto il momento di partire per un viaggio che lo riporterà là dove tutto ha avuto inizio, durante una terrificante “alba dei morti viventi”. Quindi detto questo potrebbe sembrare una cosa stupenda, invece diciamo che mi lascia un po perplesso, non voglio dare spoiler per non rovinare la lettura a chi si sofferma su questo blog, posso solo augurarmi BUONA LETTURA A TUTTI!!!!

sabato 27 agosto 2011

W. Shakespeare - Le Ragazze

Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi.In cambio, prendono le mele marce che sono caduta a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà esse sono grandiose. Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci. "La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per esserecalpestata, ne dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata!"
Ispirato alla cit. W. Shakespeare

...Non è indispensabile correre...

Il padrone di un negozio stava esponendo sulla porta un cartello con la scritta: "Si vendono cuccioli".
Questo genere di annuncio attira sempre i bambini e difatti di lì a poco un ragazzino si presentò nel negozio chiedendo:
"Quanto costano i cagnolini?"
Il padrone rispose: "Tra i 30 e i 50 Euro".
Il bambino mise la mano in tasca ed estrasse alcune monete: "Ho solo 2,37 Euro...posso vederli?". L'uomo sorrise e fece un fischio. Dal retrobottega entrò correndo il suo cane seguito da cinque cuccioli. Uno di questi però era rimasto molto indietro rispetto agli altri.
Il ragazzino subito indicò il cagnolino rimasto indietro che stava zoppicando: "Cosa gli è successo?" domandò.
L'uomo gli spiegò che quando era nato il veterinario gli aveva detto che quel cucciolo aveva un'anca difettosa e che sarebbe rimasto zoppo per sempre.
Il bambino si commosse a quelle parole ed esclamò:
"Questo è il cagnolino che voglio comprare!"
Ma l'uomo gli rispose: "No, non comprarlo! Se lo vuoi veramente, te lo regalo!"
Il bambino rimase molto male e guardando l'uomo diritto negli occhi gli disse:
"Non voglio che lei me lo regali: vale tanto come gli altri cagnolini e io le pagherò il prezzo intero. Se è d'accordo, le darò subito i miei 2,37 Euro e un po' ogni mese fino a quando lo avrò pagato completamente."
L'uomo rispose: "Non vorrai davvero comprare questo cagnolino, ragazzo. Non sarà mai in grado di correre, di saltare e di giocare come gli altri cagnolini!"
Allora il bambino si piegò ed estrasse dai pantaloncini la sua gamba sinistra, malformata e imprigionata in un pesante apparecchio metallico. Guardò di nuovo l'uomo e gli disse: "Questo non importa: anch'io non posso correre e il cagnolino avrà bisogno di qualcuno che lo capisca."
L'uomo si stava mordendo le labbra e i suoi occhi si riempivano di lacrime...sorrise e disse:
"Ragazzo, io mi auguro e lo spero davvero che ciascuno di questi cuccioli trovi un padrone come te."
fonte: pagina facebook ''Libero''

venerdì 26 agosto 2011

Emily Dickinson - Il Passato

E' una curiosa creatura il passato

Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!

mercoledì 24 agosto 2011

Kiave - La mente

Le vere manette non stanno ai polsi, ma dentro la mente.
cit. Kiave

...Una lezione di vita...

Un giorno in una delle pasticcerie più rinomate della città entrò un bambino di appena 9 anni; guardò attentamente tutto il bancone delle paste e dei dolci e poi si sedette ad un tavolo. La cameriera si avvicinò a lui sbuffando e gli chiese cosa volesse ordinare. Il bambino le chiese quanto costava una pasta con cioccolato e panna, la cameriera rispose: ''1 euro e 50 centesimi''...Il bambino tirò fuori dalla tasca tutti i suoi risparmi e li contò molto attentamente poi le chiese quanto costava un bignè con solamente il cioccolato. La cameriera spazientita e alquanto irritata rispose: ''1 euro e 35 cent''.
Dopo alcuni secondi di riflessione il bambino le chiese di portargli un bignè con solo cioccolato. La cameriera gli porto il dolce ed il conto e si allontanò dal tavolo. Il bambino mangiò tutto il bignè e poi pagò il conto alla cassa ed infine uscì dalla pasticceria tutto soddisfatto e con un gran sorriso sul viso. Dopo poco la ragazza tornò al tavolo si mise a pulirlo. Rimase senza parole quando vide una torretta ordinata di monete; li prese e contandoli scoprì che erano 15 centesimi...La sua mancia.
Ispirato a: L'importante è la Rosa

Anonimo - Bontà d'animo

Le persone veramente buone non sono quelle che subiscono tutto in silenzio, ma quelle che quando rispondono non rispondono con il male.
Cit. Anonimo

martedì 23 agosto 2011

Friedrich Nietzsche - Ballare

Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica
cit. Friedrich Nietzsche

...La luce della notte...

Alcune volte mi chiedo se il mio lavoro, la mia vita abbia un senso....veramente ogni santa notte mi metto qui e cerco di dare il meglio, sapendo che dall'altra parte di questo vetro ci sono centinaia di perosone che attendono il mio ''saluto''. E quindi da quando tramonta il sole sono qui...in passato avevo il mio amico jack che si sedeva qui e guardava il mare insieme a me, e ogni sera mi raccontava una storia che aveva vissuto oppure gli avevano raccontato, e con un bicchiere di vino di accompagno era sempre una festa. Ricordo ancora le sere che si addormentava qui di finco a me, e io cercavo di scaldarlo grazie alla mia luce. Ora purtroppo se n'è andato, e tutto è stato sostituito da cavi e tasti, che ancora non riesco a comprendere. Non rido più e purtroppo sono solo qui tra gli scogli...ogni tanto una coppietta si intrufola qui nella mia stanza e da bravo ragazzo distolgo lo sguardo e fisso il mare...come si dice spesso la privacy ci vuole. Ho come la sensazione che mi sto dilungando anche troppo, e da lontano sta arrivando una nave che chiede il mio aiuto...gli getto addosso uno sguardo felice, sperando che un giorno toglieranno tutti questi fili e comandi e riporteranno il buon vecchio Jack, perchè al mondo la tecnologia è importante, ma le amicizie valgono più di qualsiasi cosa e lui era veramente un amico sincero.

...La propria natura non può essere rinnegata...

Fino ad oggi non potevo, non riuscivo a resistere. Ogni santo giorno, o meglio dire ogni maledetta notte, dovevo aggirarmi per le strade e vie della città in cerca di qualcosa che mi potesse saziare, togliere questa snervante e assurda sete che mi percuote tutto il corpo, fino a farmi urlare da quanto ne ho bisogno. Questa sera però è diversa, non sò come mai, forse il plenilunio mi cambia qualcosa dentro, forse sto invecchiando, anche se il mio corpo non lo dimostra... però questa notte esco di casa con una voglia nuova, diversa. Nella mia mente c'è un idea strana, voglio cambiare, non voglio più vivere così...devo cercare di restistere e tornare ad essere in ragazzo normale di un tempo. Forse la sete che ho può essere controllata, trattenuta, alla fine sono sempre un essere umano, o almeno cosi ero...e qualcosa in me deve essere rimasto. Così mi decido, metto degli abiti 'moderni' ed esco di casa, il sole è appena tramontato, ho un intera nottata davanti a me, una notte che spero finalmente possa cambiare la mia esistenza. Inizio a percorrere le vie della città, incontro gente che parla, ride e scherza animatamente...una volta anche io ero così, spensierato...adesso non ricordo neanche più cosa si prova nel ridere, nell'essere felice. Poi non sò come, non so il motivo, ma mi trovo davanti ad un negozio ancora aperto, e all'interno vedo una ragazza bellissima, come nessuna fino ad ora...entro dentro, cercando di restare il più calmo possibile, avvicinandomi al bancone, l'odore della sua pelle, del suo sangue è sempre più forte, non sò se riesco a resistere. A malepena riesco a salutarla, con un sibilo e lei mi risponde con un sorriso...meraviglioso...stupendo come quello di una dea...in pochi secondi realizzai che la mia anima forse era ancora viva in me, perchè quel sorriso mi scosse dentro come un treno in corsa. Piano piano riuscii a contenere i miei istinti animali e ad instaurare un discorso con lei. Gli diedi appuntamento fuori da quel negozio appena avesse finito il suo turno e lei accetto tutta sorridente. Dopo poche ore finalmente potevamo rimanere soli, potevo conoscerla meglio e sperare di cambiare vita. Passeggiando e parlando il tempo era come volato, e non mi resi conto neanche che l'alba si avvicinava...fino a che lei non si mise seduta su un muretto e mi fece un gesto come di avvicinarmi. Si protrasse verso di me come alla ricerca di un bacio...ma quella situazione non poteva finire bene, il suo odore aumentava senpre di più, come una cosa irresistibile...cercai di trattenermi, ma mentr ala baciavo sentivo il mio sangue ribbollire, scivolai con i miei baci lungo il suo collo, sentendo la sua pelle fremere sotto le mie labbra. il suo respiro aumentava ed io non riuscivo più a contenere l'animale che è in me, fin oa che con un agile movimento gli morsi il collo e sentii il suo caldo nettare scendere lungo la mia gola...e la belva che urlava nel mio stomaco si inizio a placare, fino a che non smise del tutto, ormai sazia e soddisfatta. Alla fine, tenendo il suo corpo ormai freddo tra le mie braccia, realizzai che non avrei mai potuto cambiare,rimuginando su questo pensiero iniziai a camminare verso casa, con lei tra le mie braccia, come in un dolce sonno primordiale. Entrato in salotto la stesi sul divano, pulendo la ferita e cambiandole i vestiti ormai sporchi di sangue. Forse non potevo cambiare la mia natura, ma questa notte, dopo tanto tempo avevo trovato una degna compagna con cui condividere la mia eternità.

A Gjini - Lontananza

La lontananza sopprime le immagini non i sentimenti
cit. A Gjini

lunedì 22 agosto 2011

D. Millman - Amare

Quelli che sono più difficili da amare, di solito sono quelli che ne hanno più bisogno.
cit. D. Millman

...I 3 fratelli...

C'erano una volta tre fratelli che viaggiavano lungo una strada tortuosa e solitaria al calar del sole. Dopo qualche tempo i fratelli giunsero a un fiume impetuoso, troppo profondo per guadarlo e troppo pericoloso per attraversarlo a nuoto. Tuttavia erano versati nelle arti magiche, e bastò loro agitare le bacchette per far comparire un ponte sopra le acque infide. Ne avevano percorso metà quando si trovarono il passo sbarrato da una figura incappucciata. E la morte parlò a loro. Era arrabbiata perchè tre nuove vittime l'avevano appena imbrogliata: di solito i viaggiatori annegavano nel fiume. Ma la morte era astuta, finse di congratularsi con i tre fratelli per la loro magia e disse che ciascuno di loro meritava un premio per essere stato tanto abile da sfuggirle. Così il fratello maggiore, che era un uomo bellicoso, chiese una bacchetta più potente di qualunque altra al mondo: una bacchetta che facesse vincere al suo possessore ogni duello, una bacchetta degna di un mago che aveva battuto la Morte! Così la morte si avvicinò a un'albero di sambuco sulla riva del fiume, prese un ramo e ne fece una bacchetta che diede al fratello maggiore. Il secondo fratello, che era un uomo arrogante, decise che voleva umiliare ancora di più la morte e chiese il potere di richiamare altri dalla morte, così la Morte raccolse un sasso dalla riva del fiume e lo diede al secondo fratello, dicendogli che quel sasso aveva il potere di riportare in vita i morti. Infine la morte chiese al terzo fratello, il minore, che cosa desiderava. Egli era il più giovane e anche il più umile e anche il più saggio dei tre, e non si fidava della Morte. Perciò chiese qualcosa che gli permettesse di andarsene senza essere seguito da lei. E la Morte, con estrema riluttanza, gli consegnò il proprio mantello, un mantello dell'invisibilità. Poi la Morte si scansò e consentì ai tre fratelli di attraversare il ponte e di continuare il loro cammino. I tre discuterono a lungo con meraviglia sull'avventura che avevano vissuto e ammirarono i premi che la Morte aveva lasciato loro. A tempo debito i fratelli si separarono e ognuno andò per la sua strada. Il primo fratello viaggiò per un'altra settimana o più, e quando ebbe raggiunto un lontano villaggio andò a cercare un altro mago con cui aveva da tempo una disputa. Armato della bacchetta di sambuco, non potè mancare di vincere il duello che seguì, lasciò il nemico a terra, morto, ed entrò in una locanda, dove si vantò a gran voce della potente bacchetta che aveva sottratto alla Morte in persona e di come l'aveva reso invincibile. Quella stessa notte un altro mago si avvicinò furtivo al giaciglio sul quale dormiva il primo fratello ubriaco fradicio, gli rubò la bacchetta e per buona misura gli tagliò la gola. E fu così che la morte chiamò a se il primo fratello. Nel frattempo, il secondo fratello era tornato a casa propria, dove viveva solo. Estrasse la pietra che aveva il potere di richiamare in vita i morti e la girò tre volte nella mano. Con sua gioia e stupore, la figura della fanciulla che aveva sperato di sposare prima della sua prematura scomparsa gli apparve subito davanti. Ma era triste e fredda, separata da lui come da un velo. Anche se era tornata nel mondo dei mortali, non ne faceva veramente parte e soffriva. Alla fine il secondo fratello, reso folle dal suo disperato desiderio, si tolse la vita per potersi davvero riunire a lei. E così la morte chiamò a se anche il secondo fratello. Sebbene la morte avesse cercato il terzo fratello per anni e anni, non riuscì mai a trovarlo. Fu solo quando ebbe raggiunto una veneranda età che il fratello più giovane si tolse il mantello e lo regalò a suo figlio. Dopodichè salutò la Morte come fosse una vecchia amica e andò lieto con lei, da pari a pari, congedandosi da questa vita.

Fonte: Harry Potter e i doni della morte

...La società...

La stranezza della società . . . Se ci si ferma a pensare a come si ragiona quotidianamente si può anche dire che tutto il mondo è maschilista, e questo non solo perchè come spesso si dice, il maschile è il sesso forte, ma perche tutti, maschi e femmine ragionano nel subconscio nello stesso modo. Se pensiamo al vestiario, si arriva molto semplicemente al fatto che se un uomo si veste con oggetti femminili tutti lo sminuiscono e in alcuni casi possono anche prenderlo in giro. Invece una donna veste con oggetti maschili, viene presa come una cosa normale, vedi stivali, jeans o camice...questo perchè? Non molto penso possano spiegarlo. Il ragazzo gay, viene allontanato da tutti o comunque considerato un pochino diverso, perche tende ad essere una ragazza . . . una ragazza è lesbica, invece non fa tutto questo clamore, o comunque non quanto i maschi, dove alcune volte vengono ripudiati da casa . . . questi sono solo alcuni esempi, per far capire quanto la società è maschilistà, anche involontariamente . . . poi non tocchiamo troppo a fondo i luoghi communi, come ad esempio se ingrassi, tutti pensano che sei un maiale. Quando dimagrisci, tutti pensano che sei malato. Ti vesti bene e tutti pensano che sei vanitoso. Se ti vesti male, tutti pensano che sei uno che non si mantiene. Se piangi, a tutti fai pena. Quando esprimi la tua opinione, sei arrogante. Se ti giustifichi, sei problematico. Su tutto ciò che fai ti criticano. Se sei soddisfatto di quello che sei, prosegui per la tua strada senza tener conto di quello che la gente dice su di te o su quello che fai. Perchè ognuno di noi è unico e spaciale cosi com'è.

...Vita...

Le urla mi riempiono la testa, non riesco a cancellarle dalla mia mente. Cerco di guidare la macchina il più velocemente possibile, sperando che i pianti e le urla che mi circondino svaniscano, per lasciar posto solamente a gioia e risa. Arrivo, parcheggio a caso, senza pensarci troppo. All'ingresso ci sono delle persone che mi aspettano, come se mi volessero aiutare. Lascio tutto nelle loro mani....la sua vita...la loro vita. Inizio a vagare per lo stabile fino a trovare la stanza, li aspetto senza dire una parola, senza fare nulla, se non sperare e pregare. Dovrebbe essere un giorno di gioia, di felicità, ma una paura mi pervade come un fuoco incontenibile. Finalmente le urla cessano, intorno a me tutto silenzio, e la mia mente finalmente libera può tornare a pensare, a realizzare il futuro, che spero sia il più roseo possibile. All'improvviso mi chiamano, entro nella stanza e vedo un candido lettino, mi avvicino e per la prima volta incrocio lo sguardo con Lisa...e mi sento come in paradiso, allungo la mano e lei mi strigne l'indice, cercando di salutarmi. E con quel semplice gesto, tutto in torno a me scompare...ora il mio cuore ha posto solo per due persone, prendo in braccio quel gomitolo bianco, e voltandomi mi siedo vicino al mio amore...pallida e stremata, che sorridendomi mi fa posto accanto a lei...oggi è veramente il giorno più importante della mia vita...la nostra vita ha finalmente un nuovo inizio...insieme

Fabrizio De André - Diamanti

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
Cit. Fabrizio De André

domenica 21 agosto 2011

Royal pains - stagione 1° e 2°

Ed ecco qual un altro telefilm sui dottori statunitensi, però a differenza del classico ambientato in ospedale, qui siamo alle prese con una serie dove come protagonista abbiamo un medico a domicilio, Hank Lawson, un giovane e promettente medico di un pronto soccorso di New York. Durante un concitato pomeriggio, sceglie di occuparsi prima di un ragazzo afroamericano ferito gravemente, piuttosto che dell'uomo considerato il maggior finanziatore dell'ospedale per cui lavora – che si trova ricoverato li, e che
successivamente, per una sfortunata complicazione, muore. Nonostante la scelta di Hank
sia stata moralmente e legalmente giusta, gli viene intentata causa e licenziato in tronco.
A seguito di ciò, tutto il suo mondo sembra crollargli addosso: gli è impedito di lavorare
in qualsiasi altro ospedale dello stato, la sua ragazza (e promessa sposa) lo lascia e così
Hank si ritrova di colpo solo e senza soldi, trascorrendo tutto il suo tempo chiuso in casa a contemplare il suo fallimento. Un giorno, per tirarsi su di morale, accetta l'invito di suo fratello Evan (di professione commercialista) a trascorrere un piccola vacanza negli Hamptons, meta vacanziera di ricche e benestanti famiglie. La sera stessa del loro arrivo, il fratello lo convince ad
imbucarsi ad una festa organizzata da Boris Kuester von Jurgens-Ratenicz, un ricco
signore del luogo: qui Hank salva la vita a una giovane modella ospite del padrone di
casa, intuendo subito (a differenza del loro medico di fiducia) la causa del suo malore.
Boris, colpito dalle qualità di Hank, gli propone di diventare il suo "medico a
domicilio" (nuova figura professionale molto in voga tra i benestanti). Inizialmente Hank rifiuta, ma presto le voci sulla sua bravura si spargono per la comunità – tanto da essere
subito contattato da Divya Katdare, una giovane ragazza del posto che vorrebbe fare
pratica in medicina – ed in breve tempo il medico è letteralmente sommerso dalle più
strambe richieste di aiuto; lui non è entusiasta di questa situazione, e vorrebbe solo
tornare subito a casa a risolvere i suoi problemi, ma durante una visita incontra
casualmente Jill Casey, la responsabile dell'Hamptons Heritage, l'ospedale della contea: per Hank è praticamente un colpo di fulmine, e così (anche per via delle insistenze di Evan e
Divya, e dei guadagni decisamente facili che questo nuovo lavoro offre) decide di
restare e diventare il "medico a domicilio" della comunità. Naturalmente gli intrecci amorosi non mancano e sopratutto la comicità di Evan rende tutto molto leggero e di facile visione. Un telefilm molto carino e non eccessivamente impegnativo.

venerdì 19 agosto 2011

...La stranezza della vita...


Mi alzo dal tepore della poltrona.
Mi dirigo alla finestra incuriosito dalle nuvole che si addensano tutte intorno.
Dei lampi in lontananza attirano la mia attenzione fino a che delle gocce non si infrangono sulla finestra per poi scivolare giù fino al davanzale freddo di marmo.
Non riesco a non pensare, non riesco a togliermi dalla mente il passato.
Quel passato che non riesco a dimenticare e, alcune volte, a rimpiangere.
Davanti al vetro della finestra mi passano mille scene della mia vita nelle quali ho preso scelte giuste e sbagliate.
Dove, a causa di errori, ho perso delle persone più o meno vicine a me che ormai inevitabilmente sono lontane...Dall'altra parte di un muro chiamato indifferenza. Purtroppo più guardo il grigio del cielo e più penso che vorrei tornare indietro per cambiare alcune cose.
Ma la vita è come una foto su pellicola: può solo essere vista pensando a quanto era bello quel momento ma non si può modificare né cambiare.
Molti rapporti si logorano o addirittura si frantumano come un vaso caduto a terra.
I 10, 100 o 1000 pezzi che si creano possono anche essere riallacciati insieme fino a ricreare il tutto, ma guardando attentamente si vedranno sempre delle piccole crepe più o meno profonde che possono arrivare fino all'anima; fino al cuore di una persona che aveva riposto in te tutto e forse anche di più.
Prima o poi il temporale passerà, le nuvole lasceranno spazio al sereno come i ricordi tristi lasceranno il largo al futuro.
Nel mentre posso solo sedermi e aspettare...
Aspettare che tutto questo svanisca.

P. Mehis - Dubbio

La condizione più straziante per l'animo umano non è il dolore; è il dubbio.
Cit. P. Mehis.

giovedì 18 agosto 2011

...Ogni cosa ha un motivo...

Il rumore delle tue lacrime attirano la mia attenzione, mi volto verso di te e ti chiamo ma non mi rispondi. Ti volti, gettando in terra la cornetta del telefono...cerco di attirare la tua attenzione, ma nulla, non mi vuoi ascoltare. Esci di casa, senza voltarti e all'eco delle mie grida non ti volti...Neanche quando ti fermi in mezzo alla strada, con le mani distese lungo i fianchi e la testa bassa, il viso coperto dai capelli, come se aspettassi qualcosa...qualcosa che arriva, come un tuono. Il rumone dei freni di un auto che non riesce ad evitarti. Il mio mondo, la mia vita, si è fermata li in quel preciso istante, mentre vedo il tuo corpo inerme che veniva travolto e lanciato lontano da me, lontano da noi, lontano dalla vita. Dopo il gran frastuono, ti rialzi come se non fosse successo nulla, il tuo corpo rimane li accasciato a terra privo di vita. Mi guardi negli occhi e mi tendi le mani...mi abbracci. I miei sforzi per non farti fare la mia stessa fine non sono valsi a nulla. Solo ora capisco cosa ti hanno detto al telefono, solo ora ho capito cosa volevi, solo ora possiamo stare insieme per l'eternità.

mercoledì 17 agosto 2011

...Il cuore non lo voleva ammettere...

Dopo tanto tempo mi decisi di tornare nella casa delle vacanze. Da quando Maria era morta non ne avevo piu avuto il coraggio, anche se la voglia dentro di me era rimasta intatta. Vedendo la casa da fuori, un morso mi prese le stomaco e non mi lasciò fino a che inserendo la chiave nella serratura, aprii la porta principale. Entrai in punta di piedi, come se il mio passo potesse disturbare qualcuno, che ormai non era piu lì. Le stanze, come i mobili e tutto quello che era presente nella casa era polveroso e ormai stantio. Tutto intorno c'era un odore di chiuso, con una tenua luce che entrava dalla finestra della camera. La nostra camera. Chiusi gli occhi, cencando di concentrarmi, sperando di sentire la voce di Maria riecheggiare nella mia mente, ma non ci riuscii. Capii in quell'istante che non c'era piu nulla da fare, lei era morta veramente, li in quell' istante.

Ispirato ''alla pagina Facebook Romanzi brevi''

martedì 16 agosto 2011

#299 - Una affezionata clientela

Ed eccoci qua, ad un passo dal fatidico e attesissimo numero 300, che uscire a fine mese. Una storia francamente sotto tono, con finale un pochino banale e senza brio. Comunque spero che le forze della bonelli si sia concentrata sul prossimo numero, anche perche poi è estate e siam oad agosto, quindi un inflessione verso il basso può anche essere capito. L'albo praticamente ci catapulta in un mondo dove da anni, il signor Brennan e sua figlia Emily, gestori di una piccola drogheria a Bromley, ricevono la visita di strani avventori che, nonostante già defunti, tornano a fare acquisti nel loro negozio. Presenze familiari e apparentemente innocue alle quali il proprietario si è persino affezionato... al punto che, quando questi spettri iniziano a svanire nel nulla, l’uomo, preoccupato, decide di rivolgersi a Dylan per scoprire cosa gli è accaduto. Ora non ci resta che aspettare pochi giorni per leggere una storia, spero, particolare e all'altezza della testata su cui appare.

sabato 13 agosto 2011

Glee - 2° Stagione

Eccoci qui, freschi freschi, dopo la visione dell'ultima puntata di questa seri tv che, ha fatto un successo quasi planetario. Come sempre, la serie si sfaccetta in molte parti, raccontando a stravolgendo la vita di tutti i protagonisti, fino alla vittoria delle regionali di canto e alla finalissima a New York. L'ultima puntata a mio avviso molto bella, sconvolgente e inatesa, con un finale che ti lascia un po a bocca aperta, come succede per la performance del gruppo sul paloc, amori nascono e amori finscono, questo è Glee, oltre che alla magnifica e stupenda musica che i ragazzi interpretano magnificamente. Certo, non posso fare anticipazioni, su quello che si vede negli episodi...non posso rovinare tutto lo spettacolo che questa serie ha regalato durante la sua visione...quindi posso solo dirvi che rimarrete esterefatti e piacevolmente soddisfatti!!!

giovedì 11 agosto 2011

#298 - Nella testa del Killer

Una torcia si accende e il fascio di luce che nasce illumina una stanza macabra, affollata di animali imbalsamati ed esposti come trofei su pareti e pavimento. Sul tavolo al centro, strumenti di taglio e cucitura in disordine. Una visione che non può che provocare orrore, anche se chi punta la luce è il nostro amato Indagatore dell’incubo. Ma come ci è finito Dylan Dog in quel buio scantinato di un isolato capanno di caccia?
Tutto è cominciato con uno strano cliente, che pur di essere ascoltato dall’inquilino di Craven Road ha steso Groucho e ha legato ad una sedia l’incolpevole detective. Un cliente sui generis, insomma, che ben presto rivela a Dylan di essere affetto da un tipico caso di sdoppiamento della personalità. Ora buono e modello padre di famiglia e instancabile lavoratore, ora pazzo killer criminale, responsabile di diversi efferati delitti e ricercato in tutto il Regno. Mai sentito parlare del dottor Jekyll e di Mister Hide?
Solo che qui non c’è alcuna trasformazione fisica, nessuna lozione dal colore vivace da bere. Tutta la partita si gioca a livello psicologico, “Nella testa del killer”, come da titolo. E così Dylan per risolvere il caso dovrà penetrarci, in quella testa, e cercare, tra una sorpresa e l’altra, di non finire nella collezione di teste del terribile Buster, l’alter ego cattivo del più calmo e tranquillo Lenny.
Tra lunghi flashback e capovolgimenti di fronte, la vicenda scritta da Giovanni Gualdoni – all’esordio sulla serie regolare di Dylan Dog – scorre veloce e intrigante, supportata com’è dai tratti ora marcati ora sfumati dei disegni di Giovanni Freghieri. Un gran bel modo per avvicinarsi all’ormai imminente numero 300.

mercoledì 10 agosto 2011

...La prima al Poker...


L'aria fresca mi inibria la pelle, e mi rinfresca tutto il corpo...intorno non si sente nulla tranne le cicale che intonano i loro canti insistenti e melodiosi. Tutti intorno al tavolo verde, pieni di speranze, cerchiamo d ivivere e vincere ogni mano, con l'anima gia lanciata verso la vittoria, cercando di arrivare in fondo, con il numero massimo di fiches, per giocarsi al meglio le mani, e dominare tutte le partite. Gli avversari cadono uno alla volta, le mie mani sono vincenti, anche se molto improvvisate, alcune volte basse ma il rischio mi paice, bleffare alcune volte mi rende vivo, come se un angoscia nasce dentro, fino a che l'avversario non getta le carte, buttando ogni speranza di un fold. Alla fine rimaniamo in due, sono il cip leader, e quindi posso giocare con tranquillita, senza troppe pressioni, anche se inseguo questa vittoria da molto tempo, forse troppo. Ad ogni mano sento dentro di me un angoscia divisa tra la voglia di vincere e la paura di perdere. Alla fine riesco, giocando un all-in, e vedendo il mio avversario che risponde lui stesso con un all-in, ma la mia scala vincente mi aiuta e non molto. e quindi posso dire veramente che ho vinto la prima volta a poker, cosa che fuori da poker sat non mi era mai mai capitata. Forse solo fortuna e un pizzico di bravura...comunque alla fine è bastata a spodestare tutti gli amici, in una serata estiva, che nella cornice di una cena mi ha reso per due ore veramente felice!!!

martedì 9 agosto 2011

Big Bang Theory - Stagione 1° - 4°

Nerdlandia, diciamo cosi. Questa è una serie tv molto molto particalare e allo stesso tempo divertente e intrigante, parla della vita dei nerd, che solitamente sono esclusi da tutti e tutto. La serie tv è ambientata a Pasadena, California, dove quattro giovani scienziati di diversi campi - un fisico sperimentale (Leonard Hofstadter), un fisico teorico (Sheldon Cooper), un astrofisico (Rajesh Koothrappali) e un ingegnere aerospaziale (Howard Wolowitz) - lavorano insieme al California Institute of Technology. Questi fanno amicizia con Penny, una bella ragazza venuta a vivere nell'appartamento di fronte a quello condiviso da Leonard e Sheldon.
Quando Leonard si innamora di Penny, lo strano mondo dei quattro amici, nerd e geek a tutti gli effetti (molto intelligenti, amanti di fumetti, videogiochi, giochi di ruolo e fantascienza), si scontra con quello semplice e superficiale di lei. Durante le vari stagioni la personalita della bella biondina cambiano, diventando da veramente troppo oca e frivola, a un ragazza piu seria, decisa con punte di stupidita. Il bello è che la trama cambia spesso, non segue un filo logico molto delineato, con tratti di vera e propria follia 'nerdica'. Una seri tv da vedere e consigliare, divertente e leggera che ti fa passare 20 minuti(durata media degli episodi) in tranquillita e  spensieratezza.

lunedì 8 agosto 2011

#297 - Il sortilegio

La movimentata esistenza dell’Old Boy è resa ancora più complicata da una serie di improvvisi e inspiegabili malanni. Secondo i medici si tratta solo di un po' di stress, ma ben presto diventa chiaro che a tramare nell’ombra c'è una mano misteriosa: animata da un feroce sentimento di vendetta, si diverte a conficcare micidiali spilloni all’interno di una bambolina di cera che riproduce fedelmente l’aspetto dell’Indagatore dell’Incubo...

#296 - La seconda occasione

Dopo aver trovato la propria fidanzata uccisa e aver inseguito il suo assassino, Dylan, in un impeto di rabbia, commette una vana vendetta che non gli restituisce il perduto amore, ma che danna per sempre la sua anima. Caduto nella più nera disperazione, l’inquilino di Craven Road accetta di stringere un terribile patto per porre rimedio a tanto orrore. Ma il destino lo attende per giocargli un tragico scherzo...

venerdì 5 agosto 2011

Gossip Girl - Stagione 1° - 4°

Diciamo cosi, non sono riuscito a fare dei post per ogni stagione separata l'una dall'altra, quindi faccio un bel riassuntino, di questa serie tv che pensavo all'inizio fosse una stupidaggine da ragazze, e forse e veramente cosi, pero mi ha preso e devo dire che se possibile la guardo molto volentieri, anche con una puntina di impegno a trovare lo spazio nella giornata.
La serie è narrata attraverso gli occhi dell'invisibile blogger che viene comunemente chiamata Gossip Girl. Nessuno conosce la sua identità ma il suo blog riceve l'attenzione da parte di tutta l'Upper East Side, zona delle più lussuose residenze e alberghi di Manhattan. Dopo otto mesi di assenza, Serena Van Der Woodsen torna a Manhattan e si ritrova sola e abbandonata dal suo ex gruppo di amici. La sua migliore amica, Blair Waldorf, inizialmente ferita dalla partenza inaspettata di Serena, realizza che solo senza la sua amica può diventare la vera leader della scuola e avere la piena attenzione del suo storico fidanzato, Nate Archibald. Completa il gruppo Chuck Bass, autentico dandy dalla sciarpa-marchio di garanzia e amico di Nate.
A tendere una mano a Serena è invece Dan Humphrey, l'outsider per eccellenza, segretamente innamorato di lei da molti anni. Dan vive fuori dal lusso e dagli sfarzi dell'Upper East Side con suo padre Rufus, separato da poco, ex rockstar proprietario di una galleria di arte, e con sua sorella Jenny, quattordicenne in cerca di popolarità. Rufus è stato legato sentimentalmente alla madre di Serena, Lily Van Der Woodsen, una volta groupie della sua band, diventata una pluridivorziata donna dell'alta società di Manhattan. Attorno alla vita di Dan gira inoltre Vanessa Abrams, sua amica d'infanzia e aspirante regista cinematografica, tornata improvvisamente dal Vermont. Lascio tutto in sospeso e non vi scrivo spoiler per non rovinare la visione da aprte vostra.

No ordinary family - stagione 1

Prima e forse ultima stagione di qesta serie tv, che rende reale e su piccolo schermo, la storia, naturalmente riadattata di 'gli incredibili', film di animazione della disney. Comunque La serie segue le vicende della famiglia Powell, una tipica famiglia americana. Al fine di passare più tempo assieme, la famiglia organizza una vacanza in Amazzonia, ma a causa di una perturbazione l'aereo su cui si trovano si schianta nelle acque del Rio delle Amazzoni. Salvi miracolosamente, da quel momento le loro vite non saranno più le stesse. Tornati a casa i membri delle famiglia si accorgono di aver acquisito poteri straordinari, con cui dovranno convivere. Durante la serie, si alterneranno personaggi diversi, e alcuni con poteri strani e impressionanti, comunque i powel sono gli unici ad averli sempre e continui, la cosa li rende speciali, sia per i buoni che per i cattivi della serie.

#295 - Fra moglie e marito

...Non mettere il dito!!!!! Come dice il famosissimo proverbio, considerando l'albo tra le mani, c'è da dire ceh fondamentalmente non è una storia brutta, e neanche banale, pero sicuramente non mi ha lasciato molto soddisfatto, certo bisogna leggerla, poi sicuramente a qualcuno sara piaciuta, comunque c'è da dire che alla fine il colpo di scena c'è, la trama è basata sulla vita di Brett Balsey è un uomo comune, con un'esistenza a dir poco banale, fino a quando nella sua vita irrompe una bella e giovane ragazza straniera di nome Ilyana. Da quel momento tutto cambia, e non sempre in meglio, dato che la dolce neo-sposina non sembra essere esattamente ciò che dice di essere. Cose spaventose cominciano ad accadere attorno al povero Brett sino a convincerlo a rivolgersi all’Indagatore dell’Incubo affinché fughi un suo terribile sospetto: ha forse sposato una strega?

#294 - Piovono Rane

e bravo il nostro Cava! Per il suo esordio sulla serie-madre sforna una storia divertente e dissacrante come non se ne vedevano da anni!!! Assolutamente migliore de "L'armata di pietra" (oh, mi dispiace per te, ma quella proprio non l'ho digerita! Che ci vuoi fare, sò gusti, no?)
Citazioni gustose sparse per tutta la vicenda (la mia preferita è la già citata a pag.14, una vera chicca!), tutti i "vecchi" clichè (galeone e clarinetto, cinema-pizza-trombata, Groucho, Bloch, quinto senso e mezzo) rispolverati ed utilizzati nel migliore dei modi, in puro "Recchioni-style" (o forse sarebbe più giusto dire "Sclavi-style", ma tant'è che stando agli ultimi tempi quello che più gli è somigliato è il Rrobe, a cui Cavaletto parrebbe affiancarsi alla grande, con questo numero!). Quando ho sentito la cliente-gnocca di turno (tra l'altro veramente una grande gnocca!!!) dire a Dylan: "è così che conduci le tue indagini? andando al cinema?" (le stesse pronunciate da Sybil ne "L'alba dei morti viventi", tanto per intendersi) confesso di aver provato un brivido di nostalgia, mi sembrava di esser tornato a 20 anni fa! Lo so, me lo dico da solo, queste son cazzate grosse come case, ma che ci volete fare? A me basta poco per giocare...e Cavaletto m'ha fatto giocare per un'oretta col mio vecchio Dylan Dog, era ora che qualcuno si decidesse a farlo! :wink:
Ok, i difetti ci sono tutti, un calo di fluidità c'è e pure abbastanza vistoso nella parte centrale, con qualche verbosità "martinmysteriana" di troppo che rallenta lo sgangherato ritmo delle prime 40 pagine, ma il riscatto delle ultime 2 pagine-ribaltone rendono l'albo nel complesso veramente una piacevole lettura, aiutata senza dubbio dal miglior Piccatto mai visto negli ultimi anni, ai livelli di quello visto in "Oltre quella porta" o nello speciale n°18 "La scelta" della Barbato (bellissime le "piogge animali", riprendendo il titolo originariamente pensato per questa storia dall'autore, che in effetti, col senno di poi, calzava di più! Ma ormai la "questione-titoli" sta diventando allarmante, vedere il prossimo numero per credere...)
Insomma, al di là della trama della storia e dei suoi risvolti, con annessi pregi e difetti, ciò che più di ogni altra cosa eleva questo numero al di sopra del mare di piattume che ci ha sommersi da anni, è l'approccio mostrato dall'autore al "personaggio Dylan Dog" e al suo "universo" di comprimari, tic, situazioni e di tutto un pò, che da sempre lo hanno contraddistinto e ne hanno comportato in passato l'enorme successo.
Per il momento (anche se è sempre presto dirlo) da classificare come la migliore del 2011, insieme a "Paranoia" (tra l'altro un tipo di storia completamente diverso) di Ruju nel Maxi appena uscito.

#293 - Gli Ultimi Immortali

Penso che molti vorrebbero vivere in eterno, passare le epoche i costumi, le mode, senza invecchiare oppure cambiare nel corso degli anni...praticamente come i vampire o immortali affini, anche se come spiegano molti protagonisti immortali nei film, libri, ecc ecc, alla fine non è tutto questo spettacolo, perche vedi morire molte persone vicine a te, alcune volte anceh i propri amore, oppure l'amore della tua vita. Questa è la trama di questo albo, dove Dylan Dog viene assunto dal direttore di una casa di riposo per anziani per fare luce sul mistero riguardante la vera età dei suoi occupanti, molti dei quali sembrano avere oltre cent’anni, senza però dimostrarlo. Investigando in incognito, l’inquilino di Craven Road scopre ben più di ciò che stava cercando, svelando tante diverse verità intrecciate tra loro da una rete di inganni e bugie che forse il suo arrivo ha contribuito a spezzare, con la conseguenza che, ora, gli anziani sospettati stanno morendo uno dopo l’altra. Un albo molto ben fatto secondo me, particolare e toccante allo stesso tempo, sicuramente da leggere!!!!