martedì 23 agosto 2011

...La propria natura non può essere rinnegata...

Fino ad oggi non potevo, non riuscivo a resistere. Ogni santo giorno, o meglio dire ogni maledetta notte, dovevo aggirarmi per le strade e vie della città in cerca di qualcosa che mi potesse saziare, togliere questa snervante e assurda sete che mi percuote tutto il corpo, fino a farmi urlare da quanto ne ho bisogno. Questa sera però è diversa, non sò come mai, forse il plenilunio mi cambia qualcosa dentro, forse sto invecchiando, anche se il mio corpo non lo dimostra... però questa notte esco di casa con una voglia nuova, diversa. Nella mia mente c'è un idea strana, voglio cambiare, non voglio più vivere così...devo cercare di restistere e tornare ad essere in ragazzo normale di un tempo. Forse la sete che ho può essere controllata, trattenuta, alla fine sono sempre un essere umano, o almeno cosi ero...e qualcosa in me deve essere rimasto. Così mi decido, metto degli abiti 'moderni' ed esco di casa, il sole è appena tramontato, ho un intera nottata davanti a me, una notte che spero finalmente possa cambiare la mia esistenza. Inizio a percorrere le vie della città, incontro gente che parla, ride e scherza animatamente...una volta anche io ero così, spensierato...adesso non ricordo neanche più cosa si prova nel ridere, nell'essere felice. Poi non sò come, non so il motivo, ma mi trovo davanti ad un negozio ancora aperto, e all'interno vedo una ragazza bellissima, come nessuna fino ad ora...entro dentro, cercando di restare il più calmo possibile, avvicinandomi al bancone, l'odore della sua pelle, del suo sangue è sempre più forte, non sò se riesco a resistere. A malepena riesco a salutarla, con un sibilo e lei mi risponde con un sorriso...meraviglioso...stupendo come quello di una dea...in pochi secondi realizzai che la mia anima forse era ancora viva in me, perchè quel sorriso mi scosse dentro come un treno in corsa. Piano piano riuscii a contenere i miei istinti animali e ad instaurare un discorso con lei. Gli diedi appuntamento fuori da quel negozio appena avesse finito il suo turno e lei accetto tutta sorridente. Dopo poche ore finalmente potevamo rimanere soli, potevo conoscerla meglio e sperare di cambiare vita. Passeggiando e parlando il tempo era come volato, e non mi resi conto neanche che l'alba si avvicinava...fino a che lei non si mise seduta su un muretto e mi fece un gesto come di avvicinarmi. Si protrasse verso di me come alla ricerca di un bacio...ma quella situazione non poteva finire bene, il suo odore aumentava senpre di più, come una cosa irresistibile...cercai di trattenermi, ma mentr ala baciavo sentivo il mio sangue ribbollire, scivolai con i miei baci lungo il suo collo, sentendo la sua pelle fremere sotto le mie labbra. il suo respiro aumentava ed io non riuscivo più a contenere l'animale che è in me, fin oa che con un agile movimento gli morsi il collo e sentii il suo caldo nettare scendere lungo la mia gola...e la belva che urlava nel mio stomaco si inizio a placare, fino a che non smise del tutto, ormai sazia e soddisfatta. Alla fine, tenendo il suo corpo ormai freddo tra le mie braccia, realizzai che non avrei mai potuto cambiare,rimuginando su questo pensiero iniziai a camminare verso casa, con lei tra le mie braccia, come in un dolce sonno primordiale. Entrato in salotto la stesi sul divano, pulendo la ferita e cambiandole i vestiti ormai sporchi di sangue. Forse non potevo cambiare la mia natura, ma questa notte, dopo tanto tempo avevo trovato una degna compagna con cui condividere la mia eternità.