venerdì 19 agosto 2011

...La stranezza della vita...


Mi alzo dal tepore della poltrona.
Mi dirigo alla finestra incuriosito dalle nuvole che si addensano tutte intorno.
Dei lampi in lontananza attirano la mia attenzione fino a che delle gocce non si infrangono sulla finestra per poi scivolare giù fino al davanzale freddo di marmo.
Non riesco a non pensare, non riesco a togliermi dalla mente il passato.
Quel passato che non riesco a dimenticare e, alcune volte, a rimpiangere.
Davanti al vetro della finestra mi passano mille scene della mia vita nelle quali ho preso scelte giuste e sbagliate.
Dove, a causa di errori, ho perso delle persone più o meno vicine a me che ormai inevitabilmente sono lontane...Dall'altra parte di un muro chiamato indifferenza. Purtroppo più guardo il grigio del cielo e più penso che vorrei tornare indietro per cambiare alcune cose.
Ma la vita è come una foto su pellicola: può solo essere vista pensando a quanto era bello quel momento ma non si può modificare né cambiare.
Molti rapporti si logorano o addirittura si frantumano come un vaso caduto a terra.
I 10, 100 o 1000 pezzi che si creano possono anche essere riallacciati insieme fino a ricreare il tutto, ma guardando attentamente si vedranno sempre delle piccole crepe più o meno profonde che possono arrivare fino all'anima; fino al cuore di una persona che aveva riposto in te tutto e forse anche di più.
Prima o poi il temporale passerà, le nuvole lasceranno spazio al sereno come i ricordi tristi lasceranno il largo al futuro.
Nel mentre posso solo sedermi e aspettare...
Aspettare che tutto questo svanisca.