martedì 27 settembre 2011

1.5. - Il risveglio del mondo e il Pozzo dell'Eternità

Diecimila anni prima che orchi e umani si scontrassero nella Prima Guerra, il mondo di Azeroth era formato da un unico, enorme continente, circondato dall'oceano. Questa terra emersa, conosciuta con il nome di kalimdor era la casa di molte razze e di molte creature, tutte in lotta per la sopravvivenza tra gli elementi selvaggi del mondo nascente. Al centro di questo continente c'era un misterioso lago di energie incandescenti. Il lago, che sarebbe poi stato chiamato il pozzo dell'eternità era il vero cuore pulsante del potere naturale e agico di questo mondo. Estraendo la sua energia dall'infinita Grande Oscurità al di là del mondo, il Pozzo rappresentava una sorgente mistica, inviando le sue potenti energie attraverso il mondo per nutrire la vita in tutte le sue meravigliose forme. Nel tempo, una tribù primitiva di umanoidi notturni si avvicinò con cautela ai margini di questo ipnotizzante lago incantato. Questi umanoidi nomadi e selvaggi, attirati dalle strane energie del Pozzo, costruirono primitive case sulle sue tranquille rive. Con il passare del tempo, il potere cosmico del Pozzo investì la tribù, rendendola forte, saggia e virtualmente immortale. Essi decisero di chiamarsi kaldorei,


che nella loro lingua significava "figli delle stelle". Per celebrare la nascita di una nuova società, costruirono grandi edifici e templi nei pressi del lago. I Kaldorei, o elfi della notte, come sarebbero stati conosciuti dopo, veneravano la dea della luna, elune, credendo che ella dormisse nelle profondità luccicanti del lago durante le ore del giorno. I preti e i veggenti degli elfi della notte cominciarono a studiare il Pozzo con insaziabile curiosità, decisi a svelare il suo potere e i suoi immani segreti. Man mano che la società cresceva, gli elfi della notte esplorarono Kalimdor in lungo e in largo, incontrandone gli altri abitanti. Le sole creature che li fecero esitare furono gli antichi e potenti draghi. Queste grandi bestie dall'aspetto di serpente erano spesso solitarie, ma erano molto attive nel salvaguardare le terre da possibili minacce. Gli elfi della notte scoprirono che i draghi si erano eletti a protettori del mondo, ed era meglio che loro con i loro segreti fossero tenuti lontani. Con il passare del tempo, la curiosità degli elfi della notte li portò ad incontrare e ad essere amichevoli con molte entità, non ultima delle quali Cenarius, un potente semidio delle foreste primordiali.

Cenarius

Il benevolo Cenarius si affezionò agli elfi della notte e passò molto del suo tempo insegnando loro tutto quello che sapeva del mondo naturale. I tranquilli Kaldorei svilupparono una forte empatia con le foreste viventi di Kalimdor e cominciarono ad amare l'armonioso equilibrio della natura. Man mano che trascorrevano le ere apparentemente senza fine, la civiltà degli elfi della notte si espanse sia territorialmente che culturalmente. I loro templi, le loro strade e le loro abitazioni furono costruite in tutto continente. Azshara, la bella e dotata regina degli elfi della notte, costruì un immenso, meraviglioso palazzo sulle rive del Pozzo che ospitava i suoi servitori preferiti all'interno delle sue splendenti sale. I suoi servitori, che lei chiamava Quel'dorei o "Alti Elfi",

Alti Elfi

eseguivano ogni suo ordine e si credevano migliori dei propri fratelli. Nonostante la regina Azshara fosse amata allo stesso modo da tutti, gli Alti Elfi erano segretamente invidiati ed odiati dagli elfi della notte. Condividendo la curiosità dei preti verso il Pozzo dell'Eternità, Azshara ordinò agli Alti Elfi di sondare i suoi segreti e rivelare il suo vero scopo nel mondo. Gli Alti Elfi si seppellirono nel lavoro e studiarono senza sosta il Pozzo. Con il passare del tempo essi svilupparono la capacità di manipolare e controllare le energie cosmiche del Pozzo. Man mano che i loro esperimenti avanzavano, gli Alti Elfi scoprirono di poter usare i loro nuovi poteri sia per creare che per distruggere, a loro piacimento. Gli stupidi elfi inciamparono sulla magia primitiva e decisero di dedicare se stessi alla sua padronanza. Nonostante fossero d'accordo che la magia fosse pericolosa se maneggiata irresponsabilmente, Azshara e gli Alti Elfi cominciarono a praticare i loro incantesimi in modo spericolato. Cenarius ed altri anziani studiosi elfi li avvertirono che giocare con le arti magiche avrebbe avuto potuto portare solo calamità, ma nonostante tutto Azshara e i suoi seguaci continuarono ostinatamente ad espandere i loro nascenti poteri. Man mano che il loro potere cresceva, in Azshara e negli Alti Elfi avvenne un chiaro cambiamento. L'altezzosa, sostenuta classe divenne sempre più insensibile e crudele verso i fratelli elfi della notte. Un oscuro velo si posò su quella che una volta era la bella Azshara. Ella cominciò a ritirarsi con i suoi amati seguaci e a rifiutare qualsiasi contatto che non fosse con i suoi fidati preti Elfi Alti. Un giovane studente chiamato Malfurion Stormrage,

Malfurion Stormrage

che aveva passato molto del suo tempo studiando le primitive arti druidiche, cominciò a sospettare che un terribile potere stesse corrompendo gli Elfi Alti e la sua amata regina. nonostante egli non potesse immaginare quale malvagità stesse mai arrivando, sapeva che la vita degli elfi della notte sarebbe presto cambiata per sempre.