mercoledì 28 settembre 2011

4.1 - Il Portale Oscuro e la caduta di Stormwind

Mentre Kil'jaeden preparava l'Orda per invadere Azeroth, Medivh continuava a lottare contro Sargeras per la salvezza della sua anima. Re LLane,

Re LLane

il nobile reggente di Stormwind, diventò guardingo riguardo all'oscurità che sembrava contaminare lo spirito del suo vecchio amico. Egli condivise i suoi timori con Anduin Lothar, l'ultimo discendente della linea di sangue degli Arathi, che aveva nominato suo luogotenente alle armi. Nonostante ciò, nessun uomo avrebbe mai potuto immaginare che la lenta discesa nella follia di Medivh avrebbe portato gli orrori che seguirono. Come incentivo finale, Sargeras promise di conferire grande potere a Gul'dan se avesse acconsentito a guidare l'Orda ad Azeroth. Attraverso Medivh, Sargeras disse al warlock che sarebbe diventato un dio vivente se avesse trovato nei fondali marini la tomba nella quale il Guardiano Aegwynn aveva sepolto quasi un centinaio di anni prima il suo corpo martoriato. Gul'dan accettò e decise che una volta sconfitti gli abitanti di Azeroth, avrebbe trovato la tomba leggendaria e reclamato il suo premio. Rassicurato che l'Orda avrebbe servito i suoi propositi, Sargeras ordinò che l'invasione cominciasse. Con un tentativo congiunto, Medivh ed i warlocks dello Shadow Council aprirono il portale dimensionale conosciuto come il portale oscuro.