venerdì 30 settembre 2011

...La semplicità...

Un bel giorno, uscendo di scuola una bambina rifletteva su cos'era la semplicità...il titolo del compito che la maestra gli aveva dato per casa. Tornando a casa, la mamma la vide molto pensierosa, e preoccupata gli chiese come mai avesse quello sguardo tutto sulle nuvole. La bambina con voce timida gli disse che non sapevo cosa scrivere nei pensierini dategli per casa dalla maestra...la mamma, prendendola in braccio e baciandola sulla fronte, cerco di spiegarli cos'era la semplicità...perchè questa è mettersi nudi davanti agli altri...E si ha tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Si ha timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercè di chi ci sta di fronte. Non ci si espone mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto. Si dovrebbe amare la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Si dovrebbe amare la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore. La bimba alla fine abbracciò la madre e la bacio sulla guancia per ringraziarla...perchè piccoli gesti alcune volte sono più importanti di molti regali o oggetti costosi.
ispirato a: Alda Merini