domenica 30 ottobre 2011

. . . La tua voce . . .

Due vecchietti, dopo 40 anni di convivenza benedetta e fedele, si conoscevano abbastanza, ma ci fu un malinteso, quella mattina.
Il nonno era un uomo gioviale, e abbastanza spontaneo, istintivo nelle sue reazioni e precipitoso nel parlare.
La nonna, invece era più paziente, anche le sue reazioni erano più calme.
Ad ogni attacco verbale rispondeva con il silenzio.
E questi due nonni passavano gran parte della loro settimana soli, perché i loro tre figli sposati, non vivevano nella stessa città, e solitamente si incontravano solo per i fine settimana.
Era mercoledì, quando la discussione cominciò dalle prime ore dell’alba, all’ora della colazione regnava un gran silenzio e l’unico suono che riempiva la casa era il volume del televisore.
Il nonno era lì che continuava a sparlare, spinto dal proprio istinto e la nonna con calma rimaneva in silenzio, così il nonno pensò a un modo per farla parlare, però senza che questo significasse ricominciare daccapo il litigio.
Così quando fu sera, il nonno cominciò a cercare nei cassetti, buttando tutto sul letto, così la nonna disse: “cosa cerchi?” e lui rispose: “l’ho trovato…. La tua voce”.
La voce è un dono di DIO, non permettiamo ai problemi di rubarci la meravigliosa opportunità di comunicare.
Il silenzio è come il freddo che penetra nell’anima.

Fonte: Il web

sabato 29 ottobre 2011

Silvana Stremiz - Ti auguro


Ti auguro un amico sincero . . . un abbraccio per ogni dispiacere. Un sorriso per ogni lacrima. Il sollievo ad ogni dolore. Un sogno per ogni delusione . . . e momenti di consolazione. Di sapere combattere con dignità. Di non arrenderti alla prima avversità. Di trovare nel buio della vita una luce accesa. Di saper ascoltare oltre al “sentire”. Di saper guardare oltre al “vedere”. Di trovare nella disperazione la forza di continuare. Stringendo i denti voltando pagina, il coraggio di volare. Ti auguro di saper cogliere le piccole cose di saperle vivere di farlo intensamente.

venerdì 28 ottobre 2011

Edith Wharton - Luce


Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette.

#301 - L’imbalsamatore

Una visione. Una donna. Morta da anni. Questa apparizione, avvenuta in casa sua, porterà Dylan Dog a interessarsi di uno strano caso di follia omicida che sta mandando nel caos un quartiere di Londra. Ma le cose sono ben peggiori di quello che si potrebbe immaginare . . . Pasquale Ruju fa il bis, dopo il passato e già storico numero 300. Nella storia di Dylan Dog, i numeri che hanno seguito il centenario sono sempre stati un po’ fiacchi. L’imbalsamatore, al contrario, risulta una buona storia, costruita con minuziosità e dovizia di particolari. Torna sulle pagine del fumetto, quasi a sorpresa, anche l’elemento splatter, assente ingiustificato da troppo tempo. Merito anche di un veterano del gore estremo di questa testata, Luigi Piccatto, che torna a dare il meglio di sé ripulendo un po’ il suo tratto e arricchendolo.Concludendo posso dire che l'albo è molto bello e da quel non sò che alla testata che ormai sembrava dimenticata....storia e disegni promossi a pieni voti

giovedì 27 ottobre 2011

. . . La preghiera del contadino . . .

Un contadino povero, nel rincasare la sera tardi dal mercato, si accorse di non avere con sé il suo libro di preghiere.
Al suo carro si era staccata una ruota in mezzo al bosco ed egli era angustiato al pensiero che la giornata finisse senza aver recitato le preghiere.
Allora pregò in questo modo: «Ho commesso una grave sciocchezza, Signore. Sono partito di casa questa mattina senza il mio libro di preghiere e ho così poca memoria che senza di esso non riesco a formulare neppure un'orazione.
Ma ecco che cosa farò: reciterò molto lentamente tutto l'alfabeto cinque volte e tu, che conosci ogni preghiera, potrai mettere insieme le lettere in modo da formare le preghiere che non riesco a ricordare».
Disse allora il Signore ai suoi angeli: «Di tutte le preghiere che oggi ho sentito, questa è senz'altro la più bella, perché è nata da un cuore semplice e sincero»
Autore: A. De Mello

Edmond Rostand - La stella


Perdettero la stella un giorno.
Come si fa a perdere la stella?
Per averla troppo a lungo fissata...
I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.

Si misero a calcolare, si grattarono il mento...
Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
e quegli uomini, la cui anima
aveva sete di essere guidata,
piansero innalzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse:
"Pensiamo alla sete che non è la nostra.
Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali".

E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
nello specchio di cielo
in cui bevevano i cammelli
egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.

Omar Falworth - Cos'è la felicità?


Tutti la cercano ma pochi la trovano... Tantissimi l'hanno già ma non si accorgono di averla.. Tanti si accorgono di averla avuta quando ormai non l'hanno più.. Moltissimi sono convinti dipenda dal denaro.. Molti la confondono con la serenità o l'euforia dei momenti migliori.. I materialisti credono sia il piacere.. I romantici pensano sia l'amore.. Gli ammalati dicono che è la salute.. Io dico che è la vita!!! Chi si è trovato sul punto di morire (e non è morto)..è felice..perchè? ..perchè vive.

mercoledì 26 ottobre 2011

. . . La pietra azzurra . . .

Il gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio. Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti. Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri. "E per mia sorella. Può farmi un bel pacchetto regalo?". Il padrone del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese: "Quanti soldi hai?". Senza esitare, la bambina, alzandosi in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì e la svuotò. Ne vennero fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete, alcune conchiglie, qualche figurina. "Bastano?", disse con orgoglio. "Voglio fare un regalo a mia sorella più grande. Da quando non c'è più la nostra mamma, è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che con questo regalo la farò molto felice. Questa pietra ha lo stesso colore dei suoi occhi". L'uomo entra nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e oro con cui avvolge con cura l'astuccio. "Prendilo" disse alla bambina. "Portalo con attenzione". La bambina partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un trofeo. Un'ora dopo entrò nella gioielleria una bella ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurrì. Posò con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere aveva confezionato e dichiarò: "Questa collana è stata comprata qui?". "Sì, signorina". "E quanto è costata?". "I prezzi praticati nel mio negozio sono confidenziali: riguardano solo il mio cliente e me". "Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli. Non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo". Il gioielliere prese l'astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto, rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla ragazza. "Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più alto che chiunque possa pagare: ha dato tutto quello che aveva".
Fonte :dal Web

Una nuova . . . ''Famiglia''

Molti giorni e mesi sono passati da quando sono partito, da quando ho dovuto lasciare Durator per servire l'orda nelle Northrend.
Centinaia di battaglie si sono succedute e ho visto migliaia di nemici cadere ai miei piedi.
Le cicatrici possono raccontare storie, momenti che ti segnano nell'animo.
Ho visto cadere i miei compagni ed altri impazzire per le scene disumane viste in questi anni.
Ma tutti questi pensieri si dissolvono nel momento in cui il volo atterra a Orgrimmar, la capitale degli orchi...Casa mia!
Attraversando il gigantesco ingresso, posso finalmente rilassarmi, trovare forse un pò di tranquillità.
Il cuore mi si riempie di gioa nel vedere la grande frenesia che c'è nella grande piazza centrale: bambini che giocano, guerrieri che parlano e si confrontano, persone che pescano in tranquillità e naturalmente i classici goblin che gestiscono i vari commerci.
Anche se vorrei fermarmi e lasciarmi trasportare da questi momenti di tranquillità non posso che non recarmi subito alla dimora della mia vecchia gilda.
Arrivato davanti all'ingresso non posso subito capire che è disabitata da tempo, forse troppo.
Apro il portone ma soltanto il cigolio dei cardini mi saluta; all'interno un silenzio quasi surreale e purtroppo la mia mente naviga tra mille ricordi...Rimangono solo quelli ora che la gilda non c'è più...
Entro nella sala del consiglio ormai vuota: sedie e tavoli ricoperti di polvere, come se niente e nessuno fosse stato li. Sfiorando le dita sul tavolo, sento la polvere tra le dita e la mente non può che vagare fino a quei giorni in cui tutta la sala e il resto della reggia era piena di guerrieri, maghi, hunter e molti molti altri.
Tutto era pervaso di armonia fino a quando tutto finì...all'improvviso. Immerso nei miei pensieri non mi sono neanche reso conto che giunse alle mie spalle Goblas, esortando:

"Sapevo che ti avrei trovato qui!!!"
"Bhè lo sai che sono un nostalgico..."

Rimaniamo in silenzio ad osservare il grande stemma che svetta al centro della stanza come se con la mente stessimo lontani anni luce da quel posto...Poi sorridendo mi dice:

"Dai seguimi!!! Ti porto in un posto!!! Ho degli amici da presentarti!!!"

Fissandolo non posso che sorridere e seguirlo.
Poco fuori da quelle mura giungiamo ad un immenso portone, completamente intarsiato con ai lati uno stemma raffigurante l'albero di Noyz, anche se guardandolo bene ci vedevo solo una sagoma di una testa con le corna. Arrivati li ci fermiamo e Goblas, parlando ad una guardia, si fa aprire il portone.
Non so perchè ma sento uno strano senso di inquietudine nel mio animo, come se gualcosa dentro di me già sa cosa sta per accadere.
Appena entrati non posso che perdere lo sguardo su tutti i monumenti, trofei e premi che sono in bella vista su tutte le pareti.
Tutti i presenti smettono di parlare e ci guardano, non sò come mai, anche se non mi vergogno mai, in quell'istante mi sono sentito sotto i riflettori ed ero un po' a disagio.
Arrivati al centro del salone non posso che guardare attentamente il tavolo, stranamente rotondo, e un gran trono, circondato da alcune sedie.
La figura seduta sul trono emana un sibilo, come un saluto a Goblas, e poi con espressione interrogativa prosegue:

"Chi é il tuo amico?"
"Un mio vecchio compagno. Volevo presentarvelo e chiedere se può entrare in gilda"

Il Guild Master scruta tutto il mio corpo, pezzo per pezzo, per capire il mio equipaggiamento e cercare di immaginare l'utilità che potrei avere nella sua "famiglia".
La pressione su di me inizia ad aumentare fino a quando, alzandosi dal trono, si avvia verso di noi.
Arrivato davanti a me posso vedere veramente la sua maestosità: un vero leader con equip superior.
Muovendo lo sguardo nella stanza non posso che notare che anche gli altri sono vestiti di tutto punto e che oltre a sentirmi sotto i riflettori sento anche la "leggerezza" dei pezzi che indosso.
Dopo alcuni istanti il GM estrae la spada e con gesto rapido la scaglia dritta sul mio collo, fino a fermarsi a pochi millimetri, cercando di intravedere un senso di paura nei miei occhi.
Ma per sua sfortuna, o per mia fortuna, questo non accadde perché, dopo le innumerevoli battaglie che ho affrontato, sono sicuro di una sola cosa: la morte non mi fa paura.
Perché chi la infligge continuamente ai suoi nemici può solo che restare indifferente davanti ad essa.
Togliendo dal mio collo la lama fredda e temprata da mille battaglie accenna ad un piccolo sorriso e, sbattendo la sua mano sulla mia spalla, mi annuncia:

"Benvenuto a bordo!!! Goblas presentagli gli altri, mostragli la sua stanza e preparatevi che bisogna festeggiare!!!"

Dopo di che torna a sedere e tutti tornano alle loro opere quotidiane, come se nulla fosse successo.
Mentre ci dirigiamo fuori da quella stanza la mia mente é ancora confusa e ,francamente, non sò se la scelta sia giusta, se loro fanno veramente al caso mio oppure io al caso loro.
Solo non posso dire di no al quel piccolo goblin.
Posso solo impegnarmi come sempre cercando di dare e fare del mio meglio.
Anche se ormai sono passate molte lune dagli ultimi combattimenti fatti in gilda, fatti per una gilda, dovrò certamente abbituarmi.
Anche perchè tutti hanno bisogno di una "famiglia" e spero che dopo molto pellegrinare abbia finalmente trovato la mia.

martedì 25 ottobre 2011

Paulo Coelho - Le cose che ho imparato nella vita


Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo bisognerà che tu la perdoni. Che non dobbiamo cambiare amici se comprendiamo che gli amici cambiano. Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. Che o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te. Che la pazienza richiede molta pratica. Che a volte la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. Che, solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. Non cercare le apparenze: possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. Cerca qualcuno che ti faccia sorridere, perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino...

lunedì 24 ottobre 2011

Chiara De Felice - Ci sono donne


Ci sono donne che camminano controvento da una vita . . . Ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani.
Ci sono donne che cambiano pelle per amore. Ci sono donne che donano il loro cuore, per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole. Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia al tramonto. Se ti fermi un istante le puoi sorprendere, mentre lottano contro il proprio istinto.
Mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi, affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose . . . Ci sono donne che chiudono gli occhi, ascoltando una musica lenta,che rende ancora più salate le loro lacrime... Ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola, rinunciano alla felicità.Ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall'amore, sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre.Se apri gli occhi un istante le puoi osservare, mentre disseminano briciole di se stesse lungo il percorso verso quel treno che le porterà via, mentre urlano la loro rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata prigione...mentre sorridono di disperazione a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre . . . Ci sono donne che non si fermano davanti a nulla... perché non troveranno mai la fine di quel filo.Ci sono donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima,sperando che arrivi qualcuno a scioglierli . . . Non fermare il cuore di una donna, niente vale di più.
Non far piangere una donna, ogni lacrima è un po' di lei stessa che se ne va . . . Non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia e se la vuoi amare, fallo davvero,con tutto te stesso!
Stringila e proteggila... lotta per lei, uccidi per lei, piangi con lei, donale il più bel raggio di sole, ogni giorno . . . tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi, quella luce è speranza, è amore, è puro spirito.
É vento, è la più bella stella di qualsiasi notte.

domenica 23 ottobre 2011

Proverbio cinese - Tradire


Se qualcuno ti tradisce una volta, è colpa sua. Se ti tradisce due volte, è colpa tua.

Simoncelli...SuperSic


Autodromo di Sepang, Malesia, 23 Ottobre 2011 ore 16:56 (ora locale). Una data, un luogo, un’ora che tutti gli appassionati di motociclismo, ma non solo, ricorderanno. Una data che purtroppo è destinata ad entrare nella storia delle corse in moto.  In un tremendo quanto improbabile incidente, Marco Simoncelli da Coriano, 24 anni, pilota Honda ha perso la vita. La storia della corse in moto purtroppo è funestata da questi incidenti, molti piloti hanno perso la vita inseguendo il loro meraviglioso sogno, correre…farlo più velocemente di chiunque altro. Sfidare il limite, andando spesso anche oltre, per un unico meraviglioso sogno….vincere, diventare campioni. Moderni cavalieri del rischio, angeli su due ruote, molti sono gli aggettivi che si danno ad un pilota, ma tutti azzeccati.

“Un pilota sa che deve dare sempre e comunque il 100% e spesso il 101%” come amava dire il mito Wayne Raney, un altro protagonista sfortunato, che in un triste pomeriggio di Misano nel lontano 1993 ebbe le “ali” spezzate, rimanendo paralizzato dalla vita in giù a causa di una infausta caduta, che pose fine alla carriera del pilota più forte dei primi anni ’90.
In moto si sa, si può morire, lo sanno i comuni appassionati, lo sa chi per mestiere sfida il cronometro sul limite dei 340 km/h. Un destino perverso, insidioso, per chi corre e fa le gare. Per essere il migliore bisogna andare veloci, provare a farlo più di chiunque altro al mondo, ma allo stesso tempo, rischiare più di qualsiasi persona al mondo. I piloti questo lo sanno. Sanno convivere con il rischio, sono consapevoli dei pericoli che corrono, ma non ci pensano.  Sono uomini che vivono un sogno, rincorrono quel traguardo con tutta la forza che hanno in corpo, ma…sono uomini….a volte sbagliano….e a volte pagano il prezzo più alto. Sic sapeva quel che faceva, ma nessuno poteva immaginare che quel simpatico e forte “capellone” potesse avere un destino così avverso.


Un sogno spezzato, una dinamica assurda che ha portato la sua moto ad andare verso l’interno in caduta in uscita di curva….quando le leggi della fisica e la logica vorrebbero che andasse all’esterno. Così non è stato. E sorte avversa ha voluto che in quell’incidente avesse un posto da “primo spettatore” uno dei suoi più fieri avversari e più grandi amici. Quel Rossi che tante volte ci ha scherzato su, sulla sua simpatia, sul suo aspetto, sul suo essere un po’ matto.  Era l’erede designato (molti dicevano di Sic a ragion veduta) per carattere esuberanza per l’essere personaggio.
Tutto finito, tutto azzerato da una maledetta scivolata con Edwards che nulla ha potuto fare per evitare l’impatto.
Ora si parlerà di disastri dell’elettronica, di corse in moto  pericolose. Tutte sciocchezze. In moto si può morire, si sa, le corse sono pericolose …si sa.  Ma per i piloti, sappiatelo, non c’è modo migliore di onorare la propria vita se non quello di correre,  spingersi al limite, sempre di più sempre più forte ad ogni costo, accettando il rischio….. Inseguendo un sogno!

CIAO SUPERSIC,  fai vedere a San Pietro come si impenna!!!!!

sabato 22 ottobre 2011

. . . La vita è un dono . . .

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e dai colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio" disse. Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi. La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE!
Fonte: Il web

Anonimo - Non smettere mai di lottare

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni, perche' c’e' un’unica creatura che puo' fermarti, e quella creatura sei tu. Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi Sogni. Non smettere mai di cercare, tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa. L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo...ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento, la voce corre nell’aria, cambiandone il corso. Se sei brava da udire abbastanza, tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio. Tutto il sapere del mondo e' a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare.... La liberta' e' una scelta che soltanto tu puoi fare : tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure....Non e' mai una vera tragedia provare e fallire, perche' prima o poi si impara, la tragedia e' non provarci nemmeno per paura di fallire....Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune, ognuno di noi deve trovare la sua strada, perche' le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona....Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te, immagina cio' che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa.
Fonte: Il Web

. . . La vecchia scorbutica . . .

Sul tavolino da notte di una vecchia signora ricoverata in un ospizio per anziani, il giorno dopo la sua morte, fu ritrovata questa lettera. Era indirizzata alla giovane infermiera del reparto. "Cosa vedi, tu che mi curi? Chi vedi, quando mi guardi? Cosa pensi, quando mi lasci? E cosa dici quando parli di me? Il più delle volte vedi una vecchia scorbutica, un po' pazza, lo sguardo smarrito, che non è più completamente lucida, che sbava quando mangia e non risponde mai quando dovrebbe. E non smette di perdere le scarpe e calze, che docile o no, ti lascia fare come vuoi, il bagno e i pasti per occupare la lunga giornata grigia. E' questo che vedi! Allora apri gli occhi. Non sono io. Ti dirò chi sono. Sono l'ultima di dieci figli con un padre e una madre. Fratelli e sorelle che si amavano. Una giovane di 16 anni, con le ali ai piedi, sognante che presto avrebbe incontrato un fidanzato. Sposata già a vent'anni. Il mio cuore salta di gioia al ricordo dei propositi fatti in quel giorno. Ho 25 anni ora e un figlio mio, che ha bisogno di me per costruirsi una casa. Una donna di 30 anni, mio figlio cresce in fretta, siamo legati l'uno all'altra da vincoli che dureranno. Quarant'anni, presto lui se ne andrà. Ma il mio uomo veglia al mio fianco. Cinquant'anni, intorno a me giocano daccapo dei bimbi. Rieccomi con dei bambini, io e il mio diletto. Poi ecco i giorni bui, mio marito muore. Guardo al futuro fremendo di paura, giacché i miei figli sono completamente occupati ad allevare i loro. E penso agli anni e all'amore che ho conosciuto. Ora sono vecchia. La natura è crudele, si diverte a far passare la vecchiaia per pazzia. Il mio corpo mi lascia, il fascino e la forza mi abbandonano. E con l'età avanzata laddove un tempo ebbi un cuore vi è ora una pietra. Ma in questa vecchia carcassa rimane la ragazza il cui vecchio cuore si gonfia senza posa. Mi ricordo le gioie, mi ricordo i dolori, e sento daccapo la mia vita e amo. Ripenso agli anni troppo brevi e troppo presto passati. E accetto l'implacabile realtà "che niente può durare". Allora apri gli occhi, tu che mi curi, e guarda non la vecchia scorbutica... Guarda meglio e mi vedrai". Quanti volti, quanti occhi, quante mani incrociamo, ogni giorno. Che cosa guardiamo? Le rughe, le ostilità, i dubbi, le durezze. Se imparassimo invece a guardare i sogni, i palpiti, gli amori spesso così accuratamente nascosti?
Autore: B. Ferrero

BlizzCon 2011


Immagine
Si è da pochi minuti conclusa la cerimonia d'apertura della BlizzCon 2011 che ha fornito una quantità impressionante di annunci, alcuni dei quali totalmente inaspettati. Vediamoli tutti, nel dettaglio.


La cinematica iniziale di Diablo III è stata mostrata in versione quasi completa, alcune parti sono state tolte per non fornire eccessivi indizi sulla storia, ma nella sostanza il filmato dovrebbe essere completo. Novità anche per quanto riguarda l'edizione da collezione, ricca di contenuti come tutti aspettavano. Da notare la chiavetta USB, visivamente molto di impatto.

Immagine Immagine

Il vero colpo di scena è però un altro: gli abbonati a World of Warcraft potranno avere Diablo III gratis. Si, avete capito bene, completamente gratis.

Immagine
Cliccate sull'immagine per accedere al link ufficiale

Per quanto riguarda Starcraft II è stato mostrato un video su Blizzard DOTA, la nuova mappa realizzata da Blizzard che a quanto pare è stata profondamente modifica rispetto a quanto era stato mostrato alla Blizzcon dello scorso anno.


Non poteva poi mancare un filmato che avesse come protagonista Kerrigan. All'interno si vedono anche per la prima volta in azione alcune delle nuove unità multiplayer che sono in arrivo con Heart of the Swarm.


Infine è arrivato il tanto atteso annuncio riguardante la prossima espansione di World of Warcraft! World of Warcraft: Mists of Pandaria introdurrà una nuova razza, i Pandaren, una nuova classe, il Monk, un nuovo continente, Pandaria, e cambierà radicalmente la prospettiva del gioco. Fino ad ora abbiamo sempre affrontato un nemico che di fatto univa l'Orda e l'Alleanza, obbligandole quasi a collaborare. Con questa espansione la prospettiva inizierà a cambiare profondamente, il vero protagonista sarà il conflitto tra le fazioni che raggiungerà vette mai toccate dal tempo di Warcraft II.


venerdì 21 ottobre 2011

10 regole d'oro per capirsi e non litigare

1) Non affrontare grossi problemi a letto…per non guastare i momenti più dolci.

2) Quando l’altro parla, ascoltalo. Forse vuol dirti qualcosa che non sai.

3) Cerca di intendere non solo le parole dell’altro, ma anche che cosa c’è dietro.

4) Non cambiare discorso senza motivo, per non fare sentire il partner poco interessante.

5) Rispondi a tono sull’argomento di cui il partner parla.

6) Attendi qualche secondo prima di rispondere: l’impulsività può far dire ciò che non si vorrebbe.

7) Se non sei sicuro d’aver capito bene, riassumi quello che l’altro ha detto. Senza aggressività.

8) Non esprimerti con frasi provocatorie: punzecchiarsi serve soltanto a litigare.

9) Se l’altro dice qualcosa che ti dispiace, fallo notare e spiega il perché: potrebbe non averlo fatto apposta.

10) A fine discussione proponi soluzioni. Ma scegli quelle che anche l’altro può accettare.

‘Amore’ è una di quelle parole indefinibili…talmente ricche da suscitare pensieri ed emozioni differenti non soltanto nei diversi individui, ma anche per la stessa persona in differenti momenti.

. . . Le ferite e le gioie . . .

Una storia racconta di due amici che camminavano nel deserto. In qualche momento del viaggio cominciarono a discutere, e l’amico diede uno schiaffo all’altro, questi addolorato, ma senza dire nulla, scrisse nella sabbia: Il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo. Continuarono a camminare, finché trovarono un’oasi, dove decisero di fare un bagno. L’amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò. Dopo che si fu ripreso, scrisse su una pietra: Il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita. L’amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò: Quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia, e adesso lo fai su una pietra. Perché? L’altro amico rispose: Quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo. Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo. Impara a scrivere le tue ferite nella sabbia e a incidere nella pietra le tue gioie.
Fonte: Il web

Angelo D'alessandro - Pensieri d'amore


A volte basta
uno sguardo intenso
per cancellare quello che sono.
Mentre la guardo sorrido e non penso !
E tutto appare più giusto e più buono !
Proprio non voglio soffrire di nuovo
quando la stringo fra le mie braccia.
Pure guardandola, si, mi commuovo !
E la ragione ora voglio che taccia !

Guide complete alle feste ed eventi

Dai ora non negatelo, chi di voi non si è mai messo a fare questi archivement per passare il tempo? bene, questa è la lista completa, e come portarle tutte a termine, la lista l'ho realizzata prendendo spunto dal battlecraft, infatti porta i link del loro sito, molto attendibili.

Guida all'Archivement delle hero della Cataclysm

Questa è la guida per ottenere [Glory of the Cataclysm Hero]. Se avete un gruppo fisso con cui farmate le istance heroic per Justice Point e gear vi conviene fare anche qualche achievement, per mettere un pizzico di sfida e divertimento in più a un farming che sarebbe altrimenti monotono e ripetivo.

Alcuni achievement non saranno completabili in gear 329, ovvero appena avrete messo piede in Heroic, quindi dovrete aspettare di avere un ilvl di circa 333-346. Non ostinatevi a completare un achievement per il quale non avete il gear o diventerà frustrante per voi e per il resto del party

NB: Usate SEMPRE la funzionalità di track degli achievement. Se essi diventano rossi significa che l'achievement è fallito e potete anche fare wipe!!!

Generale
[Cataclysm Dungeon Hero]: Questo achievement è autoesplicativo, basta completare tutte le istance heroic.

Blackrock Cavern
[Crushing Bones and Cracking Skulls] - Boss Rom'ogg Bonecrusher: Al 66% e al 33% di vita il boss casterà la spell The Skullcracker che vi imprigionerà all'interno delle catene e subito dopo averle distrutte casterà Quake. Per l'achievement dovete uccidere due ondate di Angered Earth con il Quake. Sarà sufficiente non applicare nessun AoE su di loro e far arrivare la loro prima ondata fino al 33%. Il tank deve avere aggro su di loro e li deve tankare assieme al boss. Quando avrete distrutto le catene scappate via. Assicuratevi che i mob non vi seguano o usciranno dall'area del Quake. A tale scopo vanno bene tutte le abilità di snare o rooting in-game. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Arrested Development] - Corla : Scegliete due ranged del vostro gruppo e posizionateli uno sullo Zealot di sinistra e uno su quello di destra. Essi devono intercettare il raggio rosa che proviene dal boss e raggiungere i 90 stack. Quando il debuff da queste persone scade, devono prenderlo nuovamente. Lo Zealot centrale va liberato facendogli raggiungere 100 debuff. Il tank deve essere pronto a prenderlo immediatamente e dovrà essere d'accordo con l'healer riguardo ai cooldown da usare per rimanere in vita. Tutti i DPS devono uccidere lo Zealot ed interrompere lo Shadow Strike. Una volta morto il primo Zealot liberate uno degli altri due e uccidetelo alla stessa maniera del precedente. Fate lo stesso per il terzo Zealot e poi uccidete il boss. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Too Hot to Handle] - Karsh Steelbender: Svolgete il fight regolarmente fino a che il boss non avrà circa 200k hp. A questo punto il tank dovrà far entrare il boss all'interno del pilone di fuoco centrale e farlo entrare ed uscire in modo che esso raggiunga 15 stack di debuff. E' necessario farlo progressivamente o il danno sul party sarà incurabile. A 12-15 debuff il tank dovrà tirare tutti i propri cooldown difensivi. Quando il boss sarà a 15 debuff, i dps devono usare tutti i loro cooldown ed uccidere il boss entro i 15 secondi di durata del debuff. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Ascendant Descending] - Ascendant Lord Obsidius: Per ottenere questo achievement nessun membro del party dovrà mai essere affetto da 4 debuff di Crepuscular Veil, che riduce l'healing sulla persona col debuff del 24% a stack. Tale debuff viene applicato dagli add del boss attraverso un channeling non interrompibile sulle persone in melee range. La strategia migliore è quella di pulire inizialmente tutti i pack di add prima del boss in modo tale che il od i kiter abbiano molta libertà di movimento. Gli add inseguono non la persona più alta in aggro, ma l'ultima persona che ha fatto danno quindi ovviamente bisogna evitare di metterci qualsiasi DoT sopra. Il kiter con l'aiuto degli altri membri del party potrà rallentare o rootare gli add mentre scappa. Se su di esso verrà applicato il debuff, avrà ben 4 secondi per fuggire per lasciarlo sparire. Per questo achievement il boss deve anche morire.

Throne of the Tides
[Old Faithful] - Lady Naz'jar: Nella seconda fase del fight spawneranno due add. Uccidete una delle due caster e l'add più grosso e mantenete in Crowd Control l'altra caster. Poco prima che il boss reinizi la fase normale, portate la caster a poco meno di 100k hp. Non appena si creerà un geyser, il tank deve portarla sopra di esso e fare in modo che lei muoia. Assicuratevi di interrompere tutti i suoi cast in modo che essa si muova e non stia ferma a castare. Questo achievement si ottiene anche senza che il boss venga anche ucciso.
[Prince of Tides] - Ozumat: Durante il fight spawnerà un Unyielding Behemoth. Non dovrete danneggiarlo e anzi, dovrete lasciarlo in vita fino alla fase 3. Va kitato dal tank assieme alle bestie. Non appena entrate in fase 3, giratevi sul Unyielding Behemoth ed uccidelo. Questo achievement si ottiene anche senza che il boss venga anche ucciso.

The Stonecore
[Rotten to the Core] - High Priestess Azil: Di fronte al boss ci sono tre pack da 20 mob. Dovete uccidere 60 mob antro 10 secondi mentre è ingaggiato anche il boss. Vi sarà pertanto sufficiente pullarli assieme al boss ed ucciderli immediatamente di AoE. Assicuratevi di tirare tutti i cooldown del tank, healer e dps ad inizio fight. Questo achievement si ottiene anche senza che il boss venga anche ucciso.

The Vortex Pinnacle
[No Static at All] - Asaad: Questo achievement è individuale, nel senso che non è necessario che tutti i membri del party lo portino a compimento. Asaad casterà un Static Cling su un membro casuale del party. Quando la casting bar arriva alla fine saltate per evitare di essere rootati o l'achievement fallirà. La spell [Levitate] rende inutile il salto, se avete l'opportunità di avere un prete con voi in gruppo assicuratevi che il Levitate sia sempre applicato sui membri del party che devono fare l'achievement. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Extra Credit Bonus Stage] - Istanza: Come se steste giocando ad un livello di qualche giochino di epoche passate, dovrete trovare 5 Golden Orb in un'unica visita all'istanza. Questo achievement è di gruppo, quindi non fa differenza chi trova e raccoglie le Orb. Al fine di contare le orb esiste un contatore nella parte alto-centrale dello schermo. Ci sono in totale 9 orb nell'istanza. Subito dopo il primo boss guardate dietro la sua piattaforma e ne troverete una. Continuate a camminare e guardatevi a destra vicino al tornado che vi serve per spostarvi nell'istanza; quest'ultima orb si può tranquillamente raccogliere senza lanciarsi nel vuoto. Quando vi troverete di fronte alle due palle che generano dei tornadi, saltate dentro di essi e fatevi sbalzare fuori per raccogliere le orb fluttuanti. Durante il fight sul secondo boss fatevi prendere da un tornado per poter raccogliere le due orb sospese in aria. L'orb successiva si trova subito dopo il secondo boss, l'orb numero otto e 9 sono sulla seconda piattaforma subito prima del boss. Non è necessario terminare l'istanza al fine dell'ottenimento dell'achievement.

Lost City of the Tol'Vir
[Acrocalypse Now] - Lockmaw: E' necessario uccidere 20 coccodrilli in 10 secondi durante il fight contro Lockmaw. Bisogna lasciar spawnare 4 ondate di coccodrilli che andranno tutte prese dal tank. Sull'ultima ondata bisognerà tirare tutti i cooldown del tank e posizionare tutti i coccodrilli vicini in modo tale da poterli uccidere assieme. Questo achievement si ottiene anche senza che il boss venga anche ucciso.
[Kill It With Fire!] - High Prophet Barim: Al 50% il boss entrerà nel reame spirituale e spawnerà una Dark Hatchling. Fate portare dal tank i Soul Fragment che spawneranno dai giocatori sopra al fuoco generato dalla fenice di fase 1. Uccidete quindi i Soul Fragment, uno per volta, quando essi avranno il debuff "Burning Soul", ovvero quando sono sul fuoco. Questo achievement si ottiene anche senza che il boss venga anche ucciso.
[Headed South] - Siamat: Questo è probabilmente uno degli achievement più duri da portare a termine con un gear livello 346. Quando il boss avrà uno shield che riduce del 90% il danno preso da esso i dps dovranno continuare a danneggiarlo fino a che non arriverà intorno al 30-35% di vita. Durante questo periodo di tempo il tank dovrà tenere l'aggro sui tre servant che spawneranno. VEDI NOTA CHIARIFICATRICE!! Arrivati al 30-35% di vita del boss uccidete due add in modo tale da portare giù lo scudo del boss e in modo tale da farvi applicare il debuff Lightning Charge. Riprendete a fare dps sul boss fino a che che mancheranno 10-15 secondi allo scadere del debuff Lightning Charge. Uccidete quindi il terzo add, usate tutti i vostri cooldown difensivi e di attacco ed uccidete il boss prima che il debuff Lightning Charge vi scompaia. Non c'è un enrage timer, la durata massima dell'incontro è stabilita da quanto mana resterà all'healer a fine fight. Un altro metodo per compiere la fight, ma che apparentemente sembra essere un bug, è di usare un Army of Undead di un Death Knight prima del pull. Siamat non userà il proprio scudo difensivo e potrete portarlo giù di vita finché i ghoul non saranno tutti morti. A quel punto uccidete i tre add e poi il boss. Per questo achievement il boss deve anche morire.

Nota chiarificatrice: lo scudo viene tolto a Siamat nel momento in cui il terzo add comparso in ordine cronologico viene ucciso. Potete quindi attendere la comparsa del terzo add, ucciderlo e cominciare a danneggiare Siamat. Quando mancherà poco tempo allo scadere del debuff dovrete raggrupparvi ed uccidere il secondo add. Acquisirete un buff al danno per ogni stack che avrete addosso, ma anche il danno ricevuto aumenterà proporzionalmente. Evitate quindi le nuvole e i vortici bianchi a terra o rischierete di morire in modo indecoroso. Salvate i cd di danno per quando avrete tutti e tre gli stack. Usando l'army of Undead si può portare il boss al 30% circa se non meno già prima che spawni il terzo add rendendo molto breve l'ultima fase, ma ripeto che si tratta probabilmente di un bug.

Halls of Origination
[I Hate That Song] - Temple Guardian Anhuur: da quando il boss inizia a cantare Reverberating Hymn avete 15 secondi per interromperlo. A tale scopo dividete il party in due gruppi. Un gruppo dovrà occuparsi della leva di sinistra ed un gruppo della leva di destra, mentre il tank dovrà restare vicino al boss per interrompere l'abilità non appena entrambe le leve saranno state tirate. Nei due gruppi assegnate una persona che faccia AoE in modo da prendere i serpenti ed una persona che tiri la leva per 10 secondi. Se avete 2 ranged nel vostro gruppo non è necessario che essi scendano con la persona che tirerà la leva. Sarà sufficiente che stiano tutto il tempo sulla piattaforma dove è il boss e si mettano vicino al bordo. Una volta che avrà inizio l'abilità, casteranno un AoE ranged sopra alla leva. In tal modo prenderanno aggro dei serpenti e lasceranno possibilità di tirare la leva ai membri del party designati.
[Straw That Broke the Camel's Back] - Questo achievement è individuale, nel senso che non è necessario che tutti i membri del party lo portino a compimento. Prima di salire sui cammelli, uccidete tutti i trash prima del boss. Chi sale sui cammelli già prima dei trash attualmente non prende l'achievement. Sarà sufficiente portare a compimento la fight contro il boss senza che il vostro cammello muoia. A tale scopo vi sarà sufficiente muovervi dal terreno poco prima che esca uno spunzone che impalerà il vostro cammello. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Sun of a....] Rajh - Il boss inizia con 100 energy a inizio fight e consuma energia per ogni spell che riesce a castare. Una volta terminata l'energy il boss corre al centro della stanza e comincia a rigenerarla. L'achievement fallisce se riesce a recuperare 100 energy. Una fase di ricarica dura 20 secondi. In gear 346 è una corsa sfrenata al dps. Andateci con 3 dps, un tank in gear e spec da dps ma in stance da tank ed un healer. Interrompete tutti i suoi cast e usate tutti i vostri cooldownd di danno durante la fase di ricarica in quanto il boss prenderà più danno. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Faster Than the Speed of Light] Stanza Vault of Lights - Non appena si parlerà con Brann partirà il timer dei 5 minuti. Dovrete uccidere tutti i quattro add prima che il timer tocchi 30 secondi rimanenti, secondi necessari ad attivare l'evento del boss. Cercate di aggrare il minor numero di Trogg. Se aggrati, portateli direttamente sotto il boss che state per affrontare. Usate flask, pozioni, evitate di morire e di andare fuori LoS all'healer. Avete un solo tentativo per ogni istanza.

Grim Batol
[Umbrage for Umbriss] - General Umbriss: Durante il fight contro il boss spawneranno 4 add tra cui un Malignant Trogg. Mettete in crowd control il primo Malignant Trogg ed uccidete gli altri quattro. Le ondate di mob successive non includeranno alcun Malignant Trogg. Proseguite fino a quando mancheranno circa 300k hp al boss, dopodichè liberate il crowd control e uccidetelo vicino al boss. Il tank deve tirare tutti i propri cooldown in questo momento poiché il boss lo colpirà molto più forte e sarà già in enrage. I dps devono uccidere il boss prima che il debuff applicato su di esso scada. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Don't Need to Break Eggs to Make an Omelet] - Erudax: Dopo ogni Shadow Vortex dall'entrata spawneranno due add. Gli add non possono essere bloccati, ma possono essere rallentati. Rallentateli il più possibile e tenete due persone a danneggiarli. Gli add devono morire prima di cominciare a castare! Se avete un rogue usate Fan of Knife con Crippling Poison appena spawnano, se avete uno shaman usate l'Earthbind Totem, se avete un mago arcane può fare spam di Arcane Blast su uno di essi, se avete un death knight può applicare facilmente due Chain of Ice, con un hunter potete usare la trappola, mentre un druido balance può fare Typhoon. Per questo achievement il boss deve anche morire.

Deadmines
[Ready for Raiding] - Glubtok: Questo achievement è individuale, nel senso che non è necessario che tutti i membri del party lo portino a compimento. Non fatevi colpire dal muro di fuoco che girerà in senso orario durante la fight. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Rat Pack] - Helix Gearbreaker: Subito dopo un Impale del boss contro il tronco di legno usciranno parecchi ratti. Uccideteli di AoE finchè il contatore non arriverà a 20. Questo achievement si ottiene anche senza che il boss venga anche ucciso.
[Prototype Prodigy] - Foe Reaper 5000: Il Prototype Reaper è immune al danno fire dei mob nella parte sottostante, quindi non subirà alcun danno. Per completare l'achievement Foe Reaper 5000 deve morire mentre il Prototype Reaper ha ancora il 90% di vita. Avete un solo tentativo per ciascun reset dell'istanza quindi evitate di usare il Prototype Reaper sui trash o rischierete che scenda di vita. Il Prototype Reaper prende danno dal Foe Reaper 5000, idealmente quindi dovreste terminare la fight al 100% di vita se chi usa il prototipo uccide gli add senza salire al piano di sopra ed uccidete Foe Reaper 5000 senza mai farlo scendere giù dalla rampa. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[It's Frost Damage] - Admiral Ripsnarl: Quando l'ammiraglio sparisce lasciate che tutti i vapori si uniscano senza danneggiarli. Aspettate di ottenere l'achievement a cui poi seguirà un wipe. Questo achievement si ottiene anche senza che il boss venga anche ucciso.
[I'm on a Diet] - Cookie: Non mangiate nessuno dei cibi per terra, semplicemente continuate a spostarvi lontano dai cibi per evitare di subire danno. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Vigorous VanCleef Vindicator] - Vanessa VanCleef: Appena ha inizio l'incubo cliccate tutti velocemente sulle leve, saltate al piano di sotto e proseguite il vostro cammino uccidendo tutti i mini boss che troverete sulla vostra strada. Non prestate attenzione ai vari add che appariranno come ad esempio i ragni nella fight contro Helix e continuate a muovervi. Non è necessario un gruppo ottimale per poter portare a termine questo achivement. Se entro 5 minuti dall'inizio dell'incubo sarete riusciti a raggiungere Vanessa VanCleef avrete portato a termine l'achievement. In caso qualcuno morisse, conviene che rientri subito e prenda il teleport all'ingresso dell'istanza. Vedi Nota chiarificatrice.

Nota chiarificatrice: questo achievement è trivializzato da un bug che pare essere presente se si fa uno wipe nell'evento dei worgen. Usando il teleport per la nave (l'ultimo disponibile) sarà possibile raggiungere direttamente Vanessa VanCleef ed ottenere l'achievement.

Shadowfang Keep
[Pardon Denied] - Baron Ashbury: Per completare questo achievement dovrete interrompere la sua cura AoE Stay of Execution subito dopo l'asfissia che vi porta in aria. Non deve cioè riuscire a castare su se stesso né sul tank alcuna cura. Organizzatevi bene con gli interrupt. Il tank potrebbe interrompere il Pain and Suffering, un dps potrebbe occuparsi di interrompere subito lo Stay of Execution ed un altro dps di interrompere la cura che casta sotto il 50%. L'healer deve essere pronto a fullare subito il tank non appena finirà l'asfissia in quanto non ci sarà alcuna altra cura del boss come nel fight normale. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[To the Ground!] - Commander Springvale: Il gruppo di ranged e healer possono posizionarsi sulla piattaforma dove prima erano il boss e gli add, mentre il tank può stare nell'altra metà della stanza. Quando i due add arriveranno dalle due entrate. Il tank deve prenderne l'aggro e due dps cominceranno a fare danno su uno di essi ed a interrompere i tentativi di cast di esso (Unholy Empowerment), mentre il terzo dps farà danno sull'add arrivato dall'altra direzione e ne interromperà il primo cast. Non appena il primo add sarà morto, anche gli altri due dps si gireranno sull'altro e interromperanno eventuali cast. Continuate finché non muore il boss. Per questo achievement il boss deve anche morire.
[Bullet Time] - Lord Godfrey: Fate spawnare 12 add e fateli prendere al tank. Quando saranno tutti e 12 fateli uccidere dal cast Pistol Barrage. Il tank dovrà portarsi di fronte al Pistol Barrage e usare i propri cooldown. Uccidete quindi il boss. Per evitare di avere degli add addosso o che qualcuno del party muoia con il Pistol Barrage, un posizionamento ideale è avere il tank al centro della stanza e i ranged nella parte superiore di legno accessibile con un saltello dalla rampa di scale vicino all'entrata. Per questo achievement il boss deve anche morire.
fonte: battlecraft

giovedì 20 ottobre 2011

Warrior - Spec, Talenti e Glifi Patch 4.2

Allora allora allora, da dove si può iniziare????? Innanzi tutto come molti di voi sanno, le spec che il war può usare sono essenzialmente 3:


1 - Arms;
2 - Protection;
3 - Fury.


La prima e la terza sono prettamente dps, invece la seconda é da tank. Premesso questo, parlando della sezione dps, si puo dire che la differanza tra la fury e la arms è essenzialmente l'uso dei due armi, ad una mano o a due mani, nella prima e di una sola arma a due mani nella seconda spec. Si puo dire che la fury puo andare bene per i raid e per i bg, ed invece arms va benessimo per istance e anche questa pvp. un tempo la distinzione era piu netta, dato che in fury non c'era la possibilità di intercept, cosa implementata con le ultime espansioni. Le statistiche principe del war dps sono:

- Critical strike ==> il piu alto possibile
- Hit rating ==> 8% (permetto di non missare)
- Expertice ==> 26 (ne piu e ne di meno)
- Mastery rating ==> 16%

Per quanto riguarda il critico, deve essere il piu alto possibile, non c'è un massimo, diciamo che intorno al 24% é ottimale. l' hit all'8% permette di mandare a centro tutti i colpi speciali (cioè i colpi fatti con spell), per non missare anche quelli normali, si deve raggiungere un valore di hit pari al 25% e piu, ma risulta difficile e inutile raggiungere quel valore, perche per fare dps, non bisogna lasciare spazi vuoti nella rotation, altrimenti si possono perdere anche 3k di dps.
Queste sono due spec, molto valide;

Fury:

Questa è la spec che consiglio: http://www.wowhead.com/talent#LhbcZcrrcszkMfdZb

aggiungo che fare fury con il talento è una cosa quasi inutile il single-minded fury, la cosa scontata è che bisogna usare il titan's grip...la vera essenza del fury. Comunque con il single - minded fury fai colpi piu veloci e meno potenti, invece il titan's grip fa colpi un po piu lenti ma molto piu potenti

Arms:

Questa è la spec che consiglio: http://www.wowhead.com/talent#LGoffMrRurkhb0o

Il war protection invece gioca molto sul block, cosa importante infatti è quello di alzare piu possibile la mastery, che aumenta di conseguanza il block. Detto questo, sicuramente non c'è neanche da dire che si deve puntare a pezzi con molta armor, tenere il parry e dodge in valori circa uguali, cosi da migliorare le prestazioni. A mio avviso, il parry è piu utile de dodge, perche ad ogn i colpo parato, il vostro pg risponde con un contraccolpo, utile a far danno e tenere aggro.

Questa è la spec del Protection:

Questa è la spec che consiglio: http://www.wowhead.com/talent#LGZ0bZIfGkRRodbu

I Glifi delle spec che consiglio sono:
   

Type Glyph

Prime       

Glyph of Mortal Strike


Prime Glyph of Overpower

Prime Glyph of Slam

Prime Glyph of Shield Slam

Prime Glyph of Revenge

Prime Glyph of Devastate

Prime Glyph of Bladestorm

Prime Glyph of Raging Blow

Prime Glyph of Bloodthirst

aggiungerei anche:


- Major Glyph of Colossus Smash


- Major Glyph of Resonating Power


- Major Glyph of Sunder Armor


- Major Glyph of Long Charge


- Major Glyph of Thunder Clap


- Major Glyph of Shockwave


sempre in funzione delle spell che si usano nella rotation.


Silvana Stremiz - L'amore è


L’amore non è un paio di lenzuola stropicciate o un orgasmo raggiunto in un attimo di passione. Ma è amore quello che resta
quando le lenzuola vengono stirate e l’orgasmo abbraccia la realtà quotidiana con tutte le sue problematiche con la certezza che esiste un “noi “ fatto di rispetto pazienza e tolleranza

Oscar Wilde - Il passato


Io non voglio cancellare il mio passato, perchè nel bene o nel male mi ha reso quello che sono oggi. Anzi ringrazio chi mi ha
fatto scoprire l'amore e il dolore, chi mi ha amato e usato, chi mi ha detto ti voglio bene credendoci e chi invece l' ha fatto solo per i suoi sporchi comodi. Io ringrazio me stesso per aver trovato sempre la forza di rialzarmi e andare avanti, sempre!

. . . Modi di dire le cose . . .

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore". Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete. Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: "Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa", sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'è scritto: "Oggi è primavera... ed io non la posso vedere." Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio. Abbi fede: ogni cambiamento è il meglio per la nostra vita.

Fonte:Il web

Gheddafi è morto


Muammar Gheddafi è stato catturato e ucciso oggi, giovedì 20 ottobre, dai ribelli libici, che hanno espugnato Sirte dopo otto mesi di guerra civile. La capitale della Libia, Tripoli, era caduta poche settimane fa: la presa di Sirte da parte del Consiglio Transitorio Nazionale e la sua morte mettono definitivamente fine a una storia lunga 42 anni.

mercoledì 19 ottobre 2011

. . . L'unione fa la forza . . .

Un giorno, la foresta prende fuoco e gli animali fuggono in cerca di un luogo sicuro. Mentre fugge, la scimmia nota un uccellino che vola in direzione delle fiamme. "Che cosa stai facendo - domanda la scimmia -, non vedi che la foresta si è incendiata?". "Sì - risponde l'uccellino -. Ma sto portando nel becco alcune gocce d'acqua, per spegnere il fuoco". La scimmia scoppia a ridere: "Uccellino scemo e presuntuoso. Come puoi spegnere quel fuoco con poche gocce d'acqua?". "So che non posso. Ma, per lo meno, sto facendo la mia parte e mi auguro che tutti che gli altri avvertano il mio sforzo. Se tutti gli animali seguiranno il mio esempio, riusciremo a dominare le fiamme e a salvare la nostra foresta".
Fonte: dal Web

. . . La leggenda dell' Ulivo . . .

Una volta erano gli alberi più alti e dritti del bosco.... e invece ora sono piccoli bassi e tutti storti crescono pochissimo... perchè sono tutti storti gli alberi dell'ulivo??? con la mente vedo un uliveto... ogni albero una scultura, bassi pieni di fronde e tutti a godere del calore del sole e le olive nere, tutto quel verde argento punteggiato di nero abbracciato dal cielo azzurro. ......Quando dovevano mettere in croce Gesù, il sommo sacerdote Caifa mandò a cercare due lunghe e robuste travi di legno per la croce del Nazzareno... nel bosco si sparse, col vento, la voce di questa ricerca ... le palme tremavano dalla paura e non volevano essere il legno buono per la croce e persero le lunghe folglie si svuorarono nell'interno... gli incaricati le esaminarono e le scartarono loro erano felicissime di non poter essere utili... allora si diressero verso l'uliveto... gli ulivi alla notizia.... uno per uno furono assaliti da un dolore immenso... non volevano essere loro il legno della croce.... volevano morire... volevano sradicarsi dalla terra e dal dolore si attorcigliarono su se stessi si strappavano le viscere.... volendo sprofondare nascondersi dalla vista degli uomini.... loro non volevano essere complici dell'uccisione del figlio del Creatore e mentre piangevano si ridussero a delle forme rattrappite storte inutili per qualsiasi cosa ... gli uomini....nel vedere quei mostri di alberi ne furono quasi spaventati e si diedero alla fuga dimenticandosi del motivo della ricerca del legno.. gli uilivi furono felici e dalla felicità piansero. le lacrime si tramutarono in piccole goccie, chiamate ulive, buone per ogni cosa per nutrire, per alleviare, per far scivolare ..per abbellire, per dar la benedizione e viatico per i morenti... è il dono a loro fatto dal Padre creatore per essersi rifiutati di diventar complici dell'uccisione del proprio figlio... e quando qualcuno guarda quelle opere d'arte e si sofferma a pensare ne è quasi affascinato senza saperne il motivo ... se qualcuno insensato dice: che brutto che è quel tronco d'albero... l'ulivo sornione e millennario risponde felice "non importa l'esterno...quel che conta è il cuore"

Fonte: Il web

Roberto Vecchioni - Mi porterò


Tu non credere che non ci pensi mai,
se dicessi il contrario ti mentirei,
nello specchiomi inchioda il ritratto di Dorian Gray:
quando i giorni passati s'innebbiano,
ed il tempo si conta per attimi,
caccio via con la mano dagli occhi la polvere;
e mi prende quell'ansia dei marinai,
quando il vento e la vela tradiscono,
ma paura di perdermi non ne ho e dove andrò:
mi porterò,
porterò via con me ogni bacio che mi hai dato,
che mi lasciava senza fiato;
mi porterò,
porterò dietro i figli come una ferita
innamorati della vita.
Vi porterò
e vi terrò
dove sarò
o non sarò.
Per non dire delle mani che mi tremano,
dei pensieri che li penso e poi mi annoiano,
questo tempo d'amare non chiedo quanto durerà;
non lo so se è meglio vivere che scrivere,
so che scrivo perchè forse non so vivere,
per conoscere l'oscurità prima che faccia buio;
tu non credere ce al buio non ci pensi mai,
ma mi dura solo un attimo e svanisce sai,
e paura di perderti non ne ho e dove andrò.
Mi porterò
tutti i poeti che hanno pianto per amore
se ci staranno nel mio cuore;
mi porterò
il soldatino che non rimaneva in piedi
e che è il più bello se ci credi;
mi porterò
tutti i cavalli che hanno perso per un niente
e sempre primi nella mente;
li porterò.
Mi porterò
quando aspettavo il tuo sorriso come un dono
e far l'amore era un perdono,
mi porterò
quando eran piccoli i ragazzi e noi eravamo
giovani e bellicome siamo.
Ti porterò
e ti terrò
dove sarò
o non sarò.
Ti porterò.

. . . Un regalo straordinario . . .

Ogni mattina, il potente e ricchissimo re di Bengodi riceveva l'omaggio dei suoi sudditi. Aveva conquistato tutto il conquistabile, e si annoiava un po'. In mezzo agli altri, puntuale ogni mattina, arrivava anche un silenzioso mendicante, che porgeva al re una mela. Poi, sempre in silenzio, si ritirava. Il re, abituato a ricevere ben altri regali, con un gesto un po' infastidito, accettava il dono, ma appena il mendicante voltava le spalle cominciava a deriderlo, imitato da tutta la corte. Il mendicante non si scoraggiava. Tornava ogni mattina a consegnare nelle mani del re il suo dono. Il re lo prendeva e lo deponeva macchinalmente in una cesta, posta accanto al trono. La cesta conteneva tutte le mele portate dal mendicante, con gentilezza e pazienza. E ormai straripava. Un giorno, la scimmia prediletta del re prese uno di quei frutti e gli diede un morso, poi lo gettò sputacchiando ai piedi del re. Il sovrano, sorpreso, vide apparire nel cuore della mela una perla iridescente. Fece subito aprire tutti i frutti accumulati nella cesta, e trovò all'interno di ogni mela una perla. Meravigliato, il re fece chiamare lo strano mendicante e lo interrogò. "Ti ho portato questi doni, sire", rispose l'uomo, "per farti comprendere che la vita ti offre ogni mattina un regalo straordinario, che tu dimentichi e butti via, perché sei circondato da troppi affanni, preoccupazioni e ricchezze. Questo regalo è il nuovo giorno che comincia". Anche questa mattina la vita ti offre un regalo straordinario: questa giornata. E questa giornata non tornerà mai più indietro. Non sprecarla, riempila di amore. Perché al termine della vita saremo giudicati solo sull'amore.
Fonte: Il web

Osho - La vita

La vita non è un viaggio. Non è una meta. E' un processo.
Arrivate passo per passo. E se ogni passo è meraviglioso,
se ogni passo è magico, lo sarà anche la vita. E non sarete mai di quelli che arrivano in punto di morte senza aver vissuto.
Perché non vi sarete mai lasciati sfuggire nulla.
Non guardate al di sopra delle spalle degli altri. Guardateli negli occhi. Non parlate ai vostri figli. Prendete i loro visi tra le mani
e parlate con loro. Non fate l'amore con un corpo, fate l'amore con una persona. E fatelo ora. Perché questo momento non durerà in eterno.

martedì 18 ottobre 2011

Anonimo - Le persone e le parole

Ci sono persone . . . che all’improvviso allietano e sconvolgono la nostra esistenza . . . persone che solo esistendo, solo sorridendoti, solo ascoltandoti, solo parlandoti, solo guardandoti, ti fanno in qualche modo star bene . . . A volte le parole più belle . . . sono quelle non dette, non scritte . . . sono quelle che si pensavo,
quelle che ti fanno riflettere . . . quelle che ti fanno stare bene e male . . . sono forse le più importanti, le più sconvolgenti, sono quelle che uno vorrebbe gridarle . . . Purtroppo o per fortuna (quello che è giusto nessuno lo saprà mai) spesso queste parole rimangono dentro di noi . . . proviamo allora a buttare giù qualche riga per non dimenticarle . . . per conservale . . . per condividerle . . . per ricordarle . . . Un abbraccio ed un sorriso a coloro che allietano le mie giornate . . . grazie
Fonte: Il Web