sabato 1 ottobre 2011

4.10 - Kel'Thuzad e la Formazione del Flagello

Ci fù solo una manciata di potenti individui sparsi per il mondo che sentirono i pensieri del Lich King. Uno tra questi era il arcimago di Dalaran, Kel'Thuzad, uno dei membri anziani dei Kirin Tor, considerato un cane sciolto per anni a causa della sua insistenza a studiare le arti proibite della negromanzia. Spinto a imparare tutto ciò che poteva del mondo magico ed oscuro, rimanendo frustato dall' ottusità dei suoi compagni riguardo a questi argomenti. Ascoltando il messaggio del Lich King, l' Arcimago si spinse oltre, cercando di comunicare con lui, e tenendo il tutto nascosto ai suoi compagni, convinto che i Kirin' Tor fossero troppo ottusi per comprendere e accettare questa collaborazione. Lasciandosi alle spalle la sua prestigiosa posizione politica, Kel'Thuzad abbandonò i Kirin Tor e lasciò Dalaran per sempre. Assuefatto ormai dalla voce e dai messaggi persistenti del Re dei Lich, si diresse fino alle coste ghiacciate di Northrend, per raggiungere Icecrown ed offrire i suoi servigi al Lich. Il suo viaggio lo portò ad attraversare le rovine di Azjol-Nerub, e riuscì a capire di persona la ferocia e potenza di Ner'zhul, pensando e convincendosi che l'alleanza con lui poteva essere l' unica soluzione possibile. Dopo molto pellegrinare, finalmente Kel'Thuzad arrivò alla cittadella e rimase scioccato quando vide le gaurdie undead, che si spostavano dalle postazioni di difesa per farlo passare, come se il suo arrivo fosse già previsto da tempo. Kel'Thuzad scese in profondità nella terra fredda e seguì la strada fino alla parte inferiore del ghiacciaio. Lì, nella caverna infinita di ghiaccio e ombre, si prostrò davanti al Trono Congelato e offrì la sua anima al signore oscuro dei morti. Il Re dei Lich promise l'immortalità all' Arcimago, in cambio quest'ultimo gli donò lealtà e obbedienza totale.Ner'zhul gli diede subito una mission: andare nel mondo degli uomini e fondare una nuova religione che adorare il Re Lich come un dio. Per aiutare l'arcimago a compiere la sua missione, Ner'zhul lasciato l'umanità di Kel'Thuzad intatta, facilitandogli l'interazione con gli umano. La sua missione si articolava nell'usare i poteri di illusione e persuasione, sugli oppressi e gli esclusi della società, controllando i loro pensieri fino a renderli schiavi e costringerli a venerare il Lich come un Dio. Kel'Thuzad tornò a Lordaeron sotto mentite spoglie, e nell'arco di tre anni, usò la sua abilità e intelligenza per raccogliere una fratellanza clandestina, i Cultist,