sabato 15 ottobre 2011

. . . Le Cosmicomiche . . . La distanza della Luna . . .

Il vecchio Qfwfq ci ricorda che una volta, molto tempo fa, la Luna aveva un’orbita ellittica e, quando passava vicino alla Terra, vi passava a pochi metri. Egli racconta che ci si poteva salire: si andava proprio sotto di essa, al largo degli scogli di Zinco, e con una scala si saliva. Il più abile a salire e scendere era suo cugino il sordo, che mostrava un vero e proprio affiatamento con la Luna.
Le persone salivano sulla Luna per prendere il latte lunare, una specie di ricotta molto densa che si trovava in alcune crepe delle rocce lunari.
Il vecchio Qfwfq era innamorato della moglie del comandante, che però non ricambiava questo amore perché era innamorata del sordo. Un giorno lei restò sulla Luna più a lungo perché sperava di restarci un mese (il tempo dell’intera orbita) con il sordo, che però era già sceso. Allora Qfwfq salì sulla Luna e vi restò per un mese con la moglie del comandante, che però non fece altro che suonare l’arpa. Quando la Luna ripassò accanto alla Terra, però, si notò una differenza: la Luna era già distante parecchi metri dal mare, e si capì che si stava allontanando per sempre. Qfwfq riuscì a tornare sulla Terra, ma la moglie del comandante non volle: era gelosa della Luna, che aveva catturato il pensiero del sordo, e voleva assimilarsi in tutto e per tutto nella Luna.
Autore: Italo Calvino