martedì 18 ottobre 2011

. . . Le sensazioni della musica . . .

Esco di casa di nuovo con molta fretta. Non riuscirò mai ad essere puntuale alle prove.
Afferro la custodia del violino e mi fiondo nell'ascensore. Mentre aspetto di arrivare al piano terra il mio pensiero si sofferma sulla custodia rigida di pelle nera del mio violino e sulla leggerezza.
Non avevo più fatto caso a questa cosa essendo sempre preso dalla fretta delle prove e dei concerti. Una volta non era così leggera . . . Senza far nessuno sforzo la mia mente naviga a ritroso nel passato.
Fino a quando iniziai a prendere lezioni. Ricordo che non riuscivo neanche a sollevare questa custodia.
Ed ora eccomi qui a tenerla anche sono con un dito. Buffo direi . . . Ero un bambino piccolino, alto quasi quanto il violino che ho ora.
Ricordo la maestra, dolce e comprensiva, che mi aiutava in tutto. Però, pensando a tutta la mia vita musicale, un unico pensiero mi torna in mente . . . Il momento un cui suono e mi sento realmente me stesso.
Mi sento libero e posso sentire la mia anima che gioisce come se potesse estendersi quasi a toccare il paradiso . . . Ma il mio pensiero si frantuma quando il suono dell'ascensore mi desta dai miei pensieri e mi riporta alla realtà. Al fatto che sono in ritardo e devo sbrigarmi. Alcune volte quel bambino mi manca.Però so che lui aveva questo sogno . . . Lui voleva tutto quello che sto vivendo adesso . . . Continuerò così fino a quando le sensazioni che proverò saranno sempre vive come un tempo . . . Quando con due mani portavo a stento il mio piccolo violino.