mercoledì 26 ottobre 2011

Una nuova . . . ''Famiglia''

Molti giorni e mesi sono passati da quando sono partito, da quando ho dovuto lasciare Durator per servire l'orda nelle Northrend.
Centinaia di battaglie si sono succedute e ho visto migliaia di nemici cadere ai miei piedi.
Le cicatrici possono raccontare storie, momenti che ti segnano nell'animo.
Ho visto cadere i miei compagni ed altri impazzire per le scene disumane viste in questi anni.
Ma tutti questi pensieri si dissolvono nel momento in cui il volo atterra a Orgrimmar, la capitale degli orchi...Casa mia!
Attraversando il gigantesco ingresso, posso finalmente rilassarmi, trovare forse un pò di tranquillità.
Il cuore mi si riempie di gioa nel vedere la grande frenesia che c'è nella grande piazza centrale: bambini che giocano, guerrieri che parlano e si confrontano, persone che pescano in tranquillità e naturalmente i classici goblin che gestiscono i vari commerci.
Anche se vorrei fermarmi e lasciarmi trasportare da questi momenti di tranquillità non posso che non recarmi subito alla dimora della mia vecchia gilda.
Arrivato davanti all'ingresso non posso subito capire che è disabitata da tempo, forse troppo.
Apro il portone ma soltanto il cigolio dei cardini mi saluta; all'interno un silenzio quasi surreale e purtroppo la mia mente naviga tra mille ricordi...Rimangono solo quelli ora che la gilda non c'è più...
Entro nella sala del consiglio ormai vuota: sedie e tavoli ricoperti di polvere, come se niente e nessuno fosse stato li. Sfiorando le dita sul tavolo, sento la polvere tra le dita e la mente non può che vagare fino a quei giorni in cui tutta la sala e il resto della reggia era piena di guerrieri, maghi, hunter e molti molti altri.
Tutto era pervaso di armonia fino a quando tutto finì...all'improvviso. Immerso nei miei pensieri non mi sono neanche reso conto che giunse alle mie spalle Goblas, esortando:

"Sapevo che ti avrei trovato qui!!!"
"Bhè lo sai che sono un nostalgico..."

Rimaniamo in silenzio ad osservare il grande stemma che svetta al centro della stanza come se con la mente stessimo lontani anni luce da quel posto...Poi sorridendo mi dice:

"Dai seguimi!!! Ti porto in un posto!!! Ho degli amici da presentarti!!!"

Fissandolo non posso che sorridere e seguirlo.
Poco fuori da quelle mura giungiamo ad un immenso portone, completamente intarsiato con ai lati uno stemma raffigurante l'albero di Noyz, anche se guardandolo bene ci vedevo solo una sagoma di una testa con le corna. Arrivati li ci fermiamo e Goblas, parlando ad una guardia, si fa aprire il portone.
Non so perchè ma sento uno strano senso di inquietudine nel mio animo, come se gualcosa dentro di me già sa cosa sta per accadere.
Appena entrati non posso che perdere lo sguardo su tutti i monumenti, trofei e premi che sono in bella vista su tutte le pareti.
Tutti i presenti smettono di parlare e ci guardano, non sò come mai, anche se non mi vergogno mai, in quell'istante mi sono sentito sotto i riflettori ed ero un po' a disagio.
Arrivati al centro del salone non posso che guardare attentamente il tavolo, stranamente rotondo, e un gran trono, circondato da alcune sedie.
La figura seduta sul trono emana un sibilo, come un saluto a Goblas, e poi con espressione interrogativa prosegue:

"Chi é il tuo amico?"
"Un mio vecchio compagno. Volevo presentarvelo e chiedere se può entrare in gilda"

Il Guild Master scruta tutto il mio corpo, pezzo per pezzo, per capire il mio equipaggiamento e cercare di immaginare l'utilità che potrei avere nella sua "famiglia".
La pressione su di me inizia ad aumentare fino a quando, alzandosi dal trono, si avvia verso di noi.
Arrivato davanti a me posso vedere veramente la sua maestosità: un vero leader con equip superior.
Muovendo lo sguardo nella stanza non posso che notare che anche gli altri sono vestiti di tutto punto e che oltre a sentirmi sotto i riflettori sento anche la "leggerezza" dei pezzi che indosso.
Dopo alcuni istanti il GM estrae la spada e con gesto rapido la scaglia dritta sul mio collo, fino a fermarsi a pochi millimetri, cercando di intravedere un senso di paura nei miei occhi.
Ma per sua sfortuna, o per mia fortuna, questo non accadde perché, dopo le innumerevoli battaglie che ho affrontato, sono sicuro di una sola cosa: la morte non mi fa paura.
Perché chi la infligge continuamente ai suoi nemici può solo che restare indifferente davanti ad essa.
Togliendo dal mio collo la lama fredda e temprata da mille battaglie accenna ad un piccolo sorriso e, sbattendo la sua mano sulla mia spalla, mi annuncia:

"Benvenuto a bordo!!! Goblas presentagli gli altri, mostragli la sua stanza e preparatevi che bisogna festeggiare!!!"

Dopo di che torna a sedere e tutti tornano alle loro opere quotidiane, come se nulla fosse successo.
Mentre ci dirigiamo fuori da quella stanza la mia mente é ancora confusa e ,francamente, non sò se la scelta sia giusta, se loro fanno veramente al caso mio oppure io al caso loro.
Solo non posso dire di no al quel piccolo goblin.
Posso solo impegnarmi come sempre cercando di dare e fare del mio meglio.
Anche se ormai sono passate molte lune dagli ultimi combattimenti fatti in gilda, fatti per una gilda, dovrò certamente abbituarmi.
Anche perchè tutti hanno bisogno di una "famiglia" e spero che dopo molto pellegrinare abbia finalmente trovato la mia.