sabato 12 novembre 2011

Diario di un Guerriero - Capitolo 2

Accennando un timido sorriso di gioia impugno quella vecchia spada. La mia mente non può che vagare nei ricordi che essa ancora mi suscita.
Vengo catapultato direttamente all'inizio dell'addestramento . . . Seduto ancora sul carro che mi stava portando al campo di formazione.
Appena i cavalli si fermarono scesi con un balzo e mi misi subito in fila di lato al mio compagno. Dopo poco arrivò il capitano delle truppe e inizio a squadraci uno per uno . . . Dopo averci chiesto i nomi ci ordinò di prendere l'arma che più ci piaceva ricordandoci che sarebbe stata la prima di una lunga serie.
Appena arrivati al casotto degli armamenti non riuscii a distogliere lo sguardo da quella spada: era bellissima!
Una lama perfetta e luccicante...La impugnai e tornai dall'istruttore dicendogli che sceglievo quella.
Lui sorrise e mettendomi una mano sulla testa disse: 


“La stessa che scelsi io. Con lei diventerai un grande guerriero, lo capisco dal tuo sguardo!!”.

 
Guardando i miei compagni rimasi un pò spiazzato nel vedere che ognuno aveva scelto un’arma differente: chi un arco, chi dei pugnali e chi delle staffe.
Ma i miei pensieri si fermarono nel momento in cui venimmo assegnati ai nostri rispettivi istruttori.
Non ricordo molto bene chi fosse il mio, ormai gli anni sono molti, però ricorderò sempre le prime lezioni, i giorni passati ai manichini ad insegnarmi le tecniche e le mosse migliori. Poi le prime missioni, semplici e immediate, come giusto che sia. La cosa che mi sconvolgeva di giorno in giorno era il mio corpo che cambiava: i muscoli che crescevano e la mia forza che aumentava!
Fino a che il campo di addestramento terminò. Le risa con i compagni lasciarono il posto alla fatica di scoprire il mondo, pellegrinare da un avamposto all'altro per scoprire sempre di più sulla mia classe...Per scoprire sempre di più il guerriero che alberga nel mio animo.