mercoledì 2 novembre 2011

The Firelands - Capitolo 1

Il Monte Hyjal. Dimora di Nordrassil, l'Albero della Vita, colonna portante delle terre di Azeroth. Teatro di sanguinose battaglie. Prima fu Archimonde a portare la sua ombra sul maestoso simbolo di nascita e speranza che l'Albero in se rappresentava. Allora dovettero crearsi assai improbabili alleanze per porre fine alla minaccia rappresentata dalla Legione Infuocata. Umani, Elfi della Notte e Orchi si unirono sotto la guida dei loro potenti e saggi capitani : Jaina Proudmoore, una maga umana dai biondi capelli, promessa sposa di Arthas quando ancora regnava come successore al trono del Lordaeron, Thrall, il più grande Sciamano orco che l'intero cosmo abbia mai conosciuto e Malfurion Stormrage, uno dei druidi più capaci e legati alla natura stessa di chiunque altro, fratello di Illidan Stormrage, reso folle dal potere del teschio di Gul'dan. Grazie a loro ed alla forza del pianeta stesso Nordrassil non era caduto. Così come non era caduto sotto la nuova e più recente minaccia da parte del culto del Twilight's Hammer guidato da Cho'Gall. Il culto aveva tentato in tutti i modi di corrompere quelle terre sacre ai druidi ma avevano sempre fallito. Anzi, i loro sforzi hanno riportato sulla terra creature di gran lunga più potenti di quanto potessimo aspettarci come alleati. Gli Antichi : Aviana, Lo'gosh, Tortolla e infine lo stesso Malorne, il maestoso Cervo Bianco, simbolo di purezza e rinascita. Nonostante questo non potevamo assolutamente permetterci di abbassare la guardia. Di fatti di li a poco la minaccia di Ragnaros si sarebbe fatta più grande e più presente che mai. Subito dopo esserci ripresi dal colpo subito per mano del Twilight's Hammer ecco che le nostre paure si materializzarono davanti ai nostri occhi. Un nuovo culto, molto più pericoloso ed organizzato del precedente, si era formato all'insaputa di tutti. Si facevano chiamare "I Druidi della Fiamma". Le loro armature ardevano di surreali fiamme color rosso acceso. I loro capelli erano neri come la notte ed i loro occhi erano invasi da una fiamma di conquista e vendetta che soltanto rare volte avevo potuto vedere. I loro piani erano ben strutturati. Questa volta la sola forza bruta non sarebbe bastata a respingere la minaccia. I Druidi della Fiamma avevano trovato un modo per riaprire un antico portale che collegava il Monte Hyjal direttamente con il piano elementale delle fiamme. Fortunatamente il portale non consentiva l'accesso al nostro mondo a grossi spiegamenti di forze per cui tutti gli attacchi che provenivano dal portale erano facilmente respinti e contenuti. Ma qualcosa non era a posto. Tutto era troppo semplice. Di fatti presto avremmo avuto la prova di quanto stavamo pensando. Dall'altra parte del portale, nella zona del Piano delle Fiamme conosciuta come Molten Front la situazione era disperata. Le creature del piano elementale erano completamente impazzite e assoggettate alla volontà dei Druidi. Gli scorpioni di fiamma, le pantere fiammeggianti, i vermi della lava e persino i behemot fusi erano sotto il controllo del nemico. Fu allora che venne deciso cosa era assolutamente necessario fare.
"Non abbiamo alternative Malfurion! E' l'unico modo per fermare questa invasione! Lo sai bene anche tu" queste parole risuonarono dure e forti fra le pareti di pietra del Tempio di Ysera sotto le radici di Nordrassil e colpirono l'Elfo della Notte come un pugno nello stomaco. A pronunciarle era stato un Tauren dalla grossa corporatura vestito soltanto con una veste dai colori verde e viola. Sia la tunica che gli spallacci protettivi erano coperti da foglie verdi grandi quanto le mani di un Orco adulto e da sotto il cappuccio viola potevano vedersi chiaramente i due occhi verdi di quello che forse era il druido più potente che esistesse in circolazione. L'Arcidruido Hamuul Runetotem si ergeva in tutta la sua statura, poggiandosi al suo bastone nodoso, simbolo del suo circolo, senza il minimo segno di stanchezza, nonostante tutti i presenti sapessero quanto fosse faticoso viaggare in forma d'aquila per i druidi, nonostante gli anni di addestramento e la diretta esperienza sul campo. Di fronte a lui stava seduto a terra Malfurion Stormrage. Una creatura in vero particolare. Un tempo anche lui apparteneva al circolo dei druidi ma in seguito a vicende che non starò qui a raccontarvi il suo aspetto da Elfo della Notte era irrimediabilmente mutato. Ora disponeva di un folto paio d'ali blu scuro sulle braccia e il suo potere come druido era aumentato a dismisura. Questo a testimoniare l'enorme amore che quella creatura provava per la sua terra. Insieme a loro in silenzio stava Cenarius, un centauro diretto discendente di Malorne.
"Comprendo ciò che suggerisci Hamuul e credimi quando dico che in cuor mio sento essere l'unica soluzione possibile. Ti chiedo soltanto di darmi il tempo di trovare qualcuno adatto a questo compito. Sai bene quanto mi stiano a cuore tutte le creature di questa terra e il solo sapere di mandarne anche solo una a morte certa è un pensiero che il mio vecchio cuore non può sopportare. Non una seconda volta..."
"Malfurion - intervenne Cenarius che sinora si era limitato ad ascoltare e lasciare che delle coloratissime farfalle gli volteggiassero fra i lunghi capelli verdi - sia io che Hamuul comprendiamo perfettamente il tuo stato d'animo. E' altresì vero che è necessaria una tempestiva azione contro il Signore delle Fiamme. Altrimenti ben più di una vita andrà bruciata in questa guerra... Concordo con te sul fatto che sia necessario trovare una persona che risponda ai requisiti necessari a questa missione... Ad esempio..." ma il centauro non fece in tempo a terminare la frase che il bastone di Hamuul Runetotem sbattè violentemente la punta per terra echeggiando in tutto il tempio. L'Arcidruido, serio in volto per quanto i suoi taurini lineamenti lo consentissero, interruppe i compagni "Andrò io. Soltanto io posso guidare questa spedizione.". "Hamuul ma tu..." le repliche di Malfurion furono respinte immediatamente da un gesto dell'Arcidruido che ormai era deciso. "Ovviamente la mia missione richiederà aiuti dall'esterno. Vi pregherei di fare di tutto per portare dalla nostra parte due preziosi alleati. I Druidi dell'artiglio saranno ben felici di aiutarci a debellare questa minaccia. L'altro alleato è rappresentato dai Guardiani dell'Ombra. Sebbene non godano della mia completa fiducia so bene quali siano le loro doti nella caccia. Una volta che avrò terminato i preparativi attraverserò il portale. Raggiungetemi appena possibile.". Con queste parole il Tauren si avvicinò ad un'incensiera poco distante, prelevò un po della polvere in essa contenuta e la sparse al vento recitando una preghiera alla guardiana del Sogno di Smeraldo, Ysera. Finito il rituale uscì nel totale silenzio che si era creato in quello spazio chiuso.

La mattina seguente l'Arcidruido uscì alle prime luci dell'alba dalla sua tenda per recarsi ad una tenda poco distante, anche perchè lo spazio dell'accampamento era davvero limitato, ma questo non si era mai rivelato un problema in missioni di tale importanza. Quando vidi la luce entrare dall'ingresso della mia tenda mi voltai a guardare chi stava disturbando la mia veglia. Ormai erano giorni che non dormivo e passavo le notti seduto nel mio giaciglio con la mia fedele spada, Quel'Serrar, forgiata nel sangue ancora caldo di Onyxia, dono del popolo di spiriti che infestavano Dire Maul conosciuti come Shen'dralar, vicino al guanciale pronta per essere utilizzata in caso di pericolo. Sicuramente Hamuul non rappresentava per me un pericolo, almeno non direttamente.
"Buongiorno Paladino, spero che il tuo sonno sia stato piacevole e ristoratore grazie alla guida di Ysera..."
"Buongiorno a voi Arcidruido - replicai io educatamente - mi duole mettervi al corrente che ormai sono diverse notti che non sogno. Per quanto io ringrazi Ysera degli sforzi fatti per conciliarmi il sonno ho paura ad addormentarmi per il terrore di quello che potrei vedere nei miei sogni.". I miei sogni. Già in passato i miei sogni erano stati segno di sventure. Spesso, sempre più spesso, vedevo nei miei sogni quali erano le minacce che attendevano i miei compagni nei viaggi che ci eravamo prefissati di compiere. E proprio grazie a quei sogni ero sempre riuscito a guidarli nella giusta direzione. Stavolta però qualcosa era differente. I miei sogni erano disturbati. Non vedevo chiaramente ne le minacce ne cosa poteva attenderci. Soltanto una visione era chiara : Ragnaros, nel suo regno, rideva mentre io ero chino sui cadaveri dei miei compagni a piangere la loro morte. Quello era un sogno che mi sarei rifiutato di fare per sempre se avesse voluto dire non dormire mai più.
La voce del Tauren mi riportò alla realtà
"Darkalon Lightbinder, ho bisogno che tu venga con me. Soltanto noi due. Una missione della massima riservatezza. E sento in cuor mio di potermi fidare solamente di te.".
"Vi ringrazio della fiducia concessami Hamuul. Datemi il tempo di prepararmi e sarò subito da voi".
Indossai la mia armatura senza alcuna difficoltà. Ormai avevo indossato quei pezzi di freddo metallo talmente tante volte che erano gesti automatici quelli che compivo. Uscito dalla tenda il sole aveva appena accennato a sporgere dalle montagne che circondavano Nordrassil, quale ultima impenetrabile difesa. La nostra destinazione non mi fu rivelata. In realtà camminammo molto poco. Dopo soli dieci minuti ci trovammo ad un piccolo tempietto aperto dove riposava un Drago Verde. Il suo nome era Alysra. Percependo il nostro arrivo aprì pigramente gli occhi e poggiò la testa sulle piccole braccia conserte.
"Alysra - esordì l'Arcidruido - sangue della stirpe di Ysera, Aspetto del Sogno di Smeraldo, sono qui per chiedere il tuo aiuto in questa battaglia..."
Prima che Hamuul potesse continuare il suo discorso, la femmina di drago rispose con una voce aspra e penetrante : "Io non devo il mio aiuto a nessuno. Tanto meno ad un druido che non riesce a risolvere le sue guerre con le sue sole forze.".
L'espressione di Runetotem si fece aspra e parlò nuovamente "Nemmeno dopo il tuo terribile errore?".
Alysra si alzò di scatto e spalancò le ali. Prese un profondo respiro ed una fiamma verde investì Hammul. O per lo meno questo era quello che il drago credeva. Senza pensarci mi ero gettato davanti all'Arcidruido ed avevo sfoderato lo scudo. Quello scudo rotondo con l'emblema dei Paladini di Silvermoon più di una volta mi aveva salvato la vita. Ed ora aveva salvato apparentemente quella del Tauren. La fiamma si infranse sul mio scudo che ne deviò il corso facendo cosi colpire gli alberi circostanti che subito si incendiarono di una luminosa fiamma verde smeraldo.
Il disappunto di Alysra, un po per le parole di Hamuul ed un po perche il suo attacco era fallito, era visibile sul suo volto draconico. "Come osi Druido - Attaccò lei - io non ho fatto altro che eseguire i vostri stupidi ordini e consegnare Fandral Staghelm nelle mani di chi mi era stato detto. Se poi la vostra incompetenza lo hanno fatto finire in mani sbagliate non è affar mio.". "Dovevi assicurarti che il contatto fosse giusto prima di procedere allo scambio! Così non solo hai intralciato le operazioni ma hai anche tradito la fiducia di Ysera che...". "Mpf - Alysra emise un suono gutturale per interrompere le parole del Druido - la fiducia di Ysera dici... E cosa sta facendo Ysera per impedire che tutto questo accada ? Proprio un bel niente! Il tuo amato Aspetto se ne sta rinchiuso giorno dopo giorno nel suo Sogno di Smeraldo senza interessarsi minimamente a cosa accade fuori da li! Se c'è qualcuno che è stato tradito quella sono io!". Il drago si avventò sul Tauren che si fece scudo con il bastone. L'esile pezzo di legno andò in frantumi. Eppure la zampa del drago verde si fermò a poca distanza dal volto di Hamuul. Nel momento dell'attacco la lama di Quel'Serrar aveva brillato. Sapevo esattamente che quello era il momento di contrattaccare. Per quanto doloroso potesse essere, per quanto quel gesto aveva precluso ogni forma di negoziato con Alysra, sapevo che era esattamente l'unica cosa che dovevo fare. Quel'Serrar. Una spada forgiata nel sangue di un Drago Nero caduto. In lingua Elfica Quel'Serrar significa "Ammazza Draghi". Ed ora era esattamente li. Conficcata nel cuore del drago verde che fino a qualche secondo prima stava cercando di eliminarci. Quando estrassi la lama il corpo esanime del drago cadde lateralmente in un tonfo sordo. Il sangue verde scuro della creatura scorreva sulla lama ricurva come se fosse interamente coperta d'olio. Nemmeno una goccia si fermò sugli intarsi dorati che adornavano lama e impugnatura. Nemmeno una goccia rimase come testimonianza di quanto appena accaduto. Ciò significava soltanto una cosa : il sangue, e di conseguenza anche il suo possessore, erano corrotti ormai da tempo. Evidentemente ad Hamuul serviva quella prova per rendersi conto che Alysra non aveva accidentalmente consegnato uno dei druidi più importanti per il nostro piano nelle mani del nemico. Ma che lo aveva fatto deliberatamente seguendo un piano del quale noi non eravamo a conoscenza. Almeno per il momento. Aiutai l'Arcidruido ad alzarsi da terra e scrollarsi la polvere di dosso quando dei bagliori rossi investirono il cielo. Delle piccole meteore caddero vicino a noi intorno al cadavere del drago. Presto capimmo di essere completamente circondati da Druidi della Fiamma.
"Siamo arrivati troppo tardi! L'hanno gia uccisa!"
"Ciò era quello che il nostro signore voleva. Non preoccuparti e presta attenzione a quanto devi fare. Un solo errore e sai cosa potrebbe accaderti"
Il Druido così apostrofato rabbrividi e si unì al rituale. Fecero tutto come se la nostra presenza fosse nascosta. Eppure eravamo li a due passi dal cadavere di Alysra. Lentamente dalle mani dei Druidi si allungarono delle lingue di fuoco che raggiunsero il cadavere. Io e Hamuul dovemmo spostarci poichè il calore emanato da quelle strisce infuocate era insopportabile. Credevo che la mia armatura mi si sarebbe sciolta addosso se fossi rimasto nelle vicinanze di quanto stava succedendo. Velocemente ci defilammo senza dare nell'occhio. Poi ci fù uno scoppio. Un terribile bagliore alle nostre spalle. Una vampata di calore. Ed infine la voce di Alysra, aspra, acuta ma terribilmente calda come mai prima.
"SONO... RINATA... NEL FUOCO!!" Le parole le uscivano a fatica. Eppure lo spettacolo che si presentò davanti ai nostri occhi non era esattamente simbolo della stanchezza. Una fenice infuocata, coperta interamente da pezzi di metallo che si forgiavano seguendo le sue forme, si era appena librata in volo dando fuoco a qualsiasi cosa si trovasse nelle vicinanze. La voce di uno dei Druidi si fece più alta delle altre, quasi come se volesse che anche noi sentissimo le sue parole.
"Per ordine del Majordomo Staghelm da oggi tu sarai Alysrazor! Rinasci nella Fiamma del nostro signore Ragnaros!"
Il volto di Hamuul impallidì e le forze gli vennero meno. "Impossibile..." sussurrò. Eppure anche io ero sicuro di aver sentito correttamente. Ciò che il Druido aveva detto era la nostra peggiore paura. Fandral Staghelm era divenuto il servo più devoto di Ragnaros.
Prima di rientrare all'accampamento e decidere il da farsi l'Arcidruido mi chiese di fare ancora una cosa. Dovevamo andare a trovare una seconda persona. Un'Elfa della Notte questa volta. Second Hamuul doveva trovarsi nei pressi dell'Evergrove e man mano che procedevamo una fitta stringeva al cuore il Tauren come se qualcuno molto più forte di lui gli avesse infilato una mano di forza nel petto e lo stesse stritolando nel palmo della mano. Mentre avanzavamo fra gli alberi continuava a ripetere "Prego Ysera che non sia troppo tardi...". Presto avrei capito il significato di quelle parole. Trovammo l'Elfa in un piccolo Gazebo fiocamente illuminato poichè li il sole tardava a comparire per via delle montagne. Hamuul si fece forza ed avanzo con una mano tesa. "Leyara - quel nome mi suonava stranamente familiare. Provai a sforzarmi ma non ricordavo assolutamente dove potevo averlo già sentito - ti ho raggiunta in tempo...". L'elfa iniziò a ridere sguaiatamente dando sempre le spalle al Tauren. "No Hamuul. Lui mi ha trovato per prima. Lui mi ha aperto gli occhi. Lui mi ha fatto capire cosa devo fare realmente. E soltanto Lui può darmi ordini!". Man mano che l'elfa parlava il suo aspetto mutava inesorabilmente. La pelle diventava man mano più scura fintanto che assunse una colorazione simile alla terra bruciata. I capelli da verdi e fluenti che erano divennero crespi e di un colore arancione con striature scarlatte. La veste dell'elfa prese fuoco improvvisamente avvolgendola nelle fiamme. Eppure non dava segno di sofferenza. Poi, quando la trasformazione fu completa, ci rassegnammo all'idea che anche Leyara fosse appena diventata un Druido della Fiamma. Ciò che accadde dopo mi duole ammettere sono soltanto immagini frammentarie della mia memoria. Ricordo di essere stato avvolto da rovi spinosi e taglienti come lame che mi impedivano di vedere cosa stesse accadendo e persino di muovermi. Poi persi conoscienza. Al mio risveglio trovai soltanto Hamuul Runetotem che giaceva davanti a me steso per terra senza nessun segno di vita. Il corpo del Tauren completamente coperto da bruciature e ustioni su tutta la superficie. L'unica cosa che era rimasta integra erano i suoi verdi occhi che ora fissavano il vuoto di fronte a lui...

L'idea che Hamuul fosse morto non era l'idea che volevo accettare. Caricai a fatica il pesante corpo sulle spalle. Fortunatamente gli anni di addestramento mi avevano fornito una forza superiore ai normali elfi del Sangue esili per natura. Arrivai stremato all'accampamento dove Malfurion mi corse in contro funereo in volto.
"Paladino! Chi porti in spalla è forse... - Malfurion scostò il cappuccio viola della vesta di Hamuul e ne vide il volto deformato dal dolore e dalle ustioni - Per la gloria degli Aspetti! Dobbiamo immediatamente curarlo! Portatelo nella sua tenda e fate possibile ed impossibile per tenerlo in vita! Hamuul Runetotem non sarà sconfitto così facilmente! - Poi Malfurion tese un braccio verso di me - Vieni Paladino, abbiamo molto di cui parlare.." e mi accompagnò alla sua tenda. Dopo essermi ripreso dalla fatica e dallo shock per le condizioni in cui versava l'Arcidruido spiegai a Malfurion nei minimi particolari ciò che era accaduto. "Capisco - disse dopo il mio racconto - era partito per trovare due potenti alleati e si è trovato invece ad avere di fronte due potenti avversari. La situazione non fa che peggiorare. Ora più che mai sono convinto che il piano possa funzionare. Guiderò personalmente l'attacco al Molten Front! Fosse l'ultima cosa che faccio vendicherò il mio compagno Druido!". Fece questo discorso in mia presenza ma senza realmente accorgersi che io fossi li poichè sembrava piu un discorso fatto a se stesso. Mentre ero li che riflettevo sulla prossima mossa sentii un gran vociare all'esterno della tenda. Malfurion ed io ci precipitammo fuori e davanti a me uno spettacolo a dir poco meraviglioso si presentò davanti. Vi erano due enormi Draghi al centro dell'accampamento. Uno era un Drago Verde, chiaramente femmina, con un lungo paio di corna sulla fronte che somigliavano a dei robusti rami di quercia. Le scaglie erano di un bel verde smeraldo che risplendeva riflettendo il sole che era a picco su di loro. La cosa più particolare di questo Drago erano gli occhi : chiusi, velati da un leggero strato di pelle verde chiaro. Eppure nonostante non li aprisse vedeva perfettamente dove stava andando poichè evitava persone e tende con estrema grazia. L'altro Drago era ancora più grande del primo ed era di un rosso vermiglio spettacolare. Le lunghe corna erano nere coperte da adornamenti dorati cosi come le zampe. Le ali sembravano di seta rosa e risultava difficile credere che potessero reggere il peso di una creatura cosi possente. Poi i due Draghi assunsero la loro forma umana e tutti immediatamente riconoscemmo i loro volti. Ysera portava un'armatura di scaglie verdi smeraldo che le coprivano soltanto il seno e la vita. I capelli erano raccolti in una lunga coda Verde e la pelle di un viola chiaro, quasi lavanda. Vicino a lei si ergeva Alexstrasza. La pelle molto piu scura di quella di Ysera, i lunghi capelli sciolti rosso rubino e le corna, presenti anche in forma umana, di un nero ebano che raramente si poteva trovare in natura. Lei vestiva invece una corazza rosso fuoco con disegni dorati e neri. Ysera ed Alexstrasza, due degli Aspetti risparmiati dalla corruzione, crudele destino dei loro fratelli Malygos, Aspetto della Magia e Neltharion, Aspetto della Terra, divenuto ora Deathwing. L'Aspetto del Sogno di Smeraldo e l'Aspetto della Vita. Il loro arrivo poteva significare soltanto che persino i Draghi erano pronti a scendere in campo contro il Signore delle Fiamme....