giovedì 17 novembre 2011

. . . La ciotoloa del nonno . . .

C'era una volta un vecchio che non ci vedeva più, non ci sentiva più e le ginocchia gli tremavano. E quando era a tavola non poteva tener fermo il cucchiaio e faceva cadere la minestra sulla tovaglia, e qualche volta gliene scappava anche dalla bocca. E la moglie del suo figliolo se n'era schifita; ed anche il suo figliolo. Sicchè alla fine non lo vollero più a tavola con loro. Il povero vecchio doveva star seduto al canto del camino, e mangiava un poco di zuppa in una scodella di terra. Un giorno, siccome le sue mani tremavano, tremavano, ecco la scodella gli cadde per terra e si ruppe in due o tre pezzi. Allora sì che la nuora gliene disse! E il povero vecchio non rispose nulla, e chinò il capo e sospirò. Gli comprarono una ciotola di legno, e gli dissero. - Codesta non la romperete. Quella sera il suo figliolo e la nuora videro il loro bambino che giocava e raccattava i cocci della scodella. - Che fai costì? - gli disse suo padre. - Riappiccico la scodella per dar da mangiare a babbo e mamma, quando sarò grande. E il babbo e la mamma si guardarono negli occhi, poi si misero a piangere, e ripresero il nonno a tavola con loro, e d'allora in poi lo trattarono bene.