lunedì 14 novembre 2011

. . . Quanto è piena la vostra vita . . .

Un professore di filosofia se ne stava seduto davanti alla sua classe. Sulla sua cattedra aveva appoggiato alcuni oggetti. Quando la classe si zittò prese un grande barattolo vuoto di maionese e lo iniziò a riempire di palline da golf. Poi chiese agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero di sì.
Il professore, allora, prese un barattolo di ghiaia, lo rovesciò nel barattolo di maionese e lo scosse leggermente, finché i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era.
Il professore prese, poi, una scatola di sabbia e la rovesciò nel barattolo; la sabbia, ovviamente, si sparse ovunque all’interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime sì.
Il professore, quindi, estrasse due bicchieri di vino da sotto la cattedra e rovesciò, nel barattolo, il vino, che andò a riempire gli spazi vuoti lasciati dalla sabbia. Gli studenti risero.
«Ora – disse il professore non appena la risata si fu placata – voglio che consideriate questo barattolo come la vostra vita. Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni, le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena. I sassolini sono le altre cose importanti: il vostro lavoro, la casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo, per prima, la sabbia non ci sarà spazio per le palle da golf e nemmeno per la ghiaia. La stessa cosa vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo, tutte le vostre energie, nelle piccole cose non avrete più spazio per le cose importanti. Prima di tutto, dunque, prendetevi cura delle palle da golf, delle cose che contano davvero. Fissate delle priorità. Tutto il resto è sabbia».
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise:
«Sono felice che tu me l’abbia chiesto! Volevo solo mostrarvi che, per quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci dovrà essere sempre spazio per un paio di bicchieri di buon vino con un amico...».

Fonte: Il Web