martedì 1 novembre 2011

The War of Shifting Sand - Il sacrificio di Valstann


Valstann capì cosa suo padre stava pensando e si offrì di condurre un distaccamento al villaggio cosicchè Fandral potesse rimanere al suo posto e fare da contenimento.
Trovandosi lì vicino, Shiromar senti il resto della loro conversazione:

“Potrebbe essere una trappola.”, disse Fandral.
“Sicuramente non possiamo fare altrimenti, padre.”, rispose Valstann.“Andrò. Difenderò la città e tornerò vittorioso, tenendo in alto l’onore del tuo nome.”
Riluttante, Fandral acconsentì. “Limitati a tornare vivo e sarò più che soddisfatto.”

Valstann riunì un gruppo e Fandral vide suo figlio partire. Shiromar si preoccupava per la divisione delle loro forze, ma capiva la necessità di agire.
Per i giorni successivi Shiromar e gli altri combatterono ondata dopo ondata i silithid che arrivavano in massa dai nidi disseminati in quella terra. Tuttavia, i Qiraji non si fecero vedere. Una sensazione di timore iniziò a farsi strada sotto la pelle di Shiromar; sentiva come un cattivo presagio il fatto che i comandanti dei silithid non fossero apparsi per tanto tempo. Si preoccupava del destino di Valstann, e diverse volte durante il giorno, durante le brevi pause nel continuo scontro, spiava Fandral che guardava silenziosamente oltre l’orizzonte, anticipando il ritorno di suo figlio.
Il terzo giorno, mentre il sole mattutino raggiungeva lo zenith, i Qiraji apparvero, il loro numero aumentato. Ancora una volta il ronzio di ali d’insetto invase l’aria, ancora una volta interminabili moltidudini riempirono l’orizzonte. Si diffusero davanti a Fandral e agli altri come l’ombra proiettata da una colossale nuvola, oscurando il sole . . . e si fermarono.
E aspettarono.
Fandral rafforzò le sue linee e si mise alla guida dei ranghi, mentre i druidi del corvo descrivevano cerchi nell’aria e i druidi in forma d’orso artigliavano il terreno, anticipando lo scontro, tutti guardand ocon attenzione. Pochi istanti dopo l’oceano d’insetti si divise, e la gigantesca figura del generale Qiraji si avvicinò, trascinando una figura ferita a morte tra le sue appendici munite di artigli. Egli procedè fino al fronte delle linee Qiraji, e tenne Valstann Staghelm sollevato, così che tutti potessero vederlo.
Grida si diffusero tra i ranghi. Shiromar sentì il cuore mancare. Fandral rimase muto, sapendo che Southwind era caduta, e temendo che suo figlio potesse già essere morto. Si maledisse per aver permesso al ragazzo di andare via e rimase fermo, congelato da un misto di paura, rabbia e disperazione.
Stretto nella morsa degli artigli del generale, Valstann si agitava e cercava di parlare al generale, ma era troppo lontano per essere sentito.
D’un tratto, l’incantesimo che era caduto su Fandral si ruppe ed egli si lanciò in avanti, seguito dalle forze degli elfi della notte, ma la distanza era grande . . . e persino prima che il generale Qiraji si muovesse, Shiromar sapeva che non sarebbero riusciti a raggiungere Valstann in tempo.