martedì 27 dicembre 2011

Licia Troisi - Cronache del Mondo Emerso II – La missione di Sennar

Ecco qua il secondo libro, fresco fresco di lettura, e devo dire che mantiene alto il livello della storia, senza cadere troppo nel banale o comunque senza diventare troppo noioso . . . In questa seconda puntata siamo alle prese con Sennar che a metà del primo libro, aveva proposto al consiglio, in quanto consigliere della terra del vento, di chiedere aiuto nella guerra al Mondo Sommerso. Dopo alcune persone contrarie, la missione è stata approvata. Sennar parte per il Mondo Sommerso, navigando con una nave dei pirati, capitanata dallo gnomo Rool e dalla bella figlia Aires, che affascina non poco Sennar.
Dopo essere arrivato nel Mondo Sommerso, viene arrestato, in quanto abitante del mondo di sopra. Gli abitanti di Zalenia, il Mondo Sommerso, scapparono dalle Terre Emerse per la troppa cupidigia dei suoi abitanti. Chiunque del Mondo Emerso avesse avuto accesso a Zalenia, sarebbe stato condannato a morte.
Sennar conosce Ondine, una ragazza di Zalenia che s'innamora di lui, e si reca presso il conte Varen affinché Sennar possa chiedere al re Nereo aiuto per combattere la guerra contro il Tiranno nel Mondo Emerso. Dopo molti pericoli, Sennar ha il consenso del re. Ondine gli rivela il suo amore e lo scongiura di farla andare con lui, ma Sennar non se la sente, ormai certo di essere innamorato di Nihal. La ragazza allora, comprende ciò e gli fa promettere di avere cura della sua innamorata avendola preferita a lei.
Dal canto suo Nihal incontra di nuovo Laio (un suo compagno dell'accademia per cavalieri del drago), che ormai vive da solo, per paura di dover andare in guerra. Laio, però, è deciso ad andare da suo padre per dirgli chiaramente che non vuole diventare cavaliere. Durante il viaggio che fanno, però si scontrano con un gruppo di ladroni che rapisce Laio. Nihal, curata da un vecchio che abita nella foresta, guarisce e salva Laio, che alla fine riesce ad imporre la propria decisione al padre.
Nihal si scontra con Dola, alleato del tiranno, cavaliere di drago, colui che ha ordinato la strage di Salazar. Nihal, per sconfiggere il crudele Dola, decide di ricorrere alla magia proibita, e si affida a Megisto, l'ex alleato del Tiranno, catturato dalle ninfe e costretto a diventare roccia di giorno e uomo di notte. Nihal lo incontra, e scopre che è il vecchio che l'ha curata nella foresta.
Megisto insegna la formula a Nihal, pur non volendo più avere a che fare con la magia oscura, applicandole poi un sigillo che l'avrebbe uccisa se avesse cercato di utilizzarla una seconda volta. Dopo averla imparata, Nihal la applica alla spada, e riesce a sconfiggere Dola. Ma scopre dal suo maestro che Dola non è altri che il fratello di Ido, e che Ido era uno degli scagnozzi del tiranno, autore della strage dei mezzelfi, costituitosi e pentitosi di ciò che aveva fatto. Nihal, alla fine, lo perdona.
Dopo questi due tratti di storia,vissuti in maniera separata dai due protagonisti, finalmente Sennar e Nihal si ritrovano. Si incontrano al confine della Terra del Vento dopo mesi di separazione. L'ultima volta che si erano incontrati Nihal lo aveva salutato ferendolo sulla guancia per l'ira e la rabbia che provava, solo quando l'amico la aveva abbandonata si era resa conto di quello che aveva fatto.
Dopo un po' torna anche Soana, andata via per cercare la sua maestra, Reis, gnoma ed ex membro del consiglio. Soana rivela che la gnoma si era data alla magia oscura, e che voleva vedere Nihal. Soana tuttavia sconsiglia Nihal di andare da Reis, ma la mezzelfo si reca alle Cascate di Naël dove si trova la dimora della gnoma con Sennar in cerca della verità. Reis la riceve, rivelandole che l'unico modo per sconfiggere il Tiranno è un talismano che lei consegna a Nihal. Nihal non le dà ascolto, anche perché la gnoma le rivela che lei stessa, con l'uso di un sigillo, è la responsabile di tutti gli incubi che la perseguitano di notte e che l'hanno resa così come è. In una battaglia, scoprono che il Tiranno adopera un esercito composto da morti. Nihal, con orrore, si trova a duellare con il cadavere dell'amato Fen un Cavaliere di Drago. Nihal alla fine, è costretta a prendere una decisione molto drastica e naturalmente in gran segreto.

lunedì 26 dicembre 2011

Michael Buble - Christmas


sabato 24 dicembre 2011

Auguri di Buon Natale


. . . La nascita della stella di natale . . .

Era la vigilia di Natale, in fondo alla cappella, Lola, una piccola messicana, in lacrime pregava:
" Per favore Dio mio, aiutami! Come protrò dimostrare al bambino Gesù che lo amo? non ho niente, neanche un fiore da mettere a piedi del suo presepe "
D'un colpo apparve una bellissima luce e Lola vide apparire accanto a lei il suo angelo custode.
" Gesù sa che lo ami, Lola, lui sa quello che fai per gli altri. Raccogli solo qualche fiore sul bordo della strada e portalo qui." disse l'angelo.
"Ma sono delle cattive erbe, quelle che si trovano sul bordo della strada" rispose la bambina.
" Non sono erbe cattive, sono solo piante che l'uomo non ha ancora scoperto quello che Dio desidera farne. " disse l'angelo con un sorriso .
Lola uscì e qualche minuto più tardi entrò nella cappella con in braccio un mazzo di verdure che depositò con rispetto davanti al presepe in mezzo ai fiori che gli altri abitanti del villaggio avevano portato. Poco dopo nella cappella si senti un breve sussurro, le erbe cattive portate da Lola si erano trasformate in bellissimi fiori rossi, rosso fuoco.
Da quel giorno le stelle di Natale in Messico sono chiamate "Flores de la Noce Buena", fiori della Santa Notte
Nel 1825 Joel Poinsett, ambasciatore americano in Messico, riportò in America semi di Stelle di Natale e le fece conoscere in tutto il mondo!

Licia Troisi - Cronache del Mondo Emerso I – Nihal della terra del vento

Ed eccomi qui a recensire una storia che francamente desideravo leggere da molto molto tempo, e con le festività natalizie, un mio amico ha avuto la bella idea di regalarmelo per Natale. Naturalmente il suoregalo comprende  tutti i libri della prima trilogia relativa al mondo emerso, e quindi seguendo la trama ufficiale della Mondadori, posso confermare che Nihal è davvero strana. Nel Mondo Emerso sembra non esserci nessuno come lei: grandi occhi viola, orecchie appuntite, capelli blu. Cresciuta da un armaiolo, vive in una delle tante città-torri della Terra del Vento, giocando a combattere insieme a un gruppo di amici che l'ha eletta capo, in virtù della sua forza e agilità.
Ma per Nihal tutto cambia all'improvviso quando la Terra del Vento viene attaccata dal Tiranno, il despota che già ha conquistato cinque delle otto Terre che compongono il Mondo Emerso. A Nihal rimane solo una scelta: diventare un vero guerriero e difendere gli innocenti che rischiano di cadere sotto il tallone dell'esercito del Tiranno, composto di mostri apparentemente imbattibili.
Potrà contare solo su due validi alleati: Sennar, il giovane mago che è diventato il suo "inseparabile nemico" e soprattutto la sua infallibile spada di cristallo nero . . . Che la aiuteranno a raggiungere il suo scopo . . . il suo sogno. Francamente non vedo l'ora di leggere gli altri due capitoli di questa saga . . . che per ora è veramente veramente bella.

venerdì 23 dicembre 2011

. . . La nascita del vischio . . .

C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante. L'uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva amici.
Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.
Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo.
Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò: - Fratello, - gli gridarono - non vieni? Fratello, a lui fratello? Lui non aveva fratelli. Era un mercante e per lui non c'erano che clienti a cui vendeva e fornitori da cui comprava.
Per tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero.Ma dove andavano? Si mosse un po' curioso. Si unì a un gruppo di vecchi e di fanciulli.
Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli!
Ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello.
Quante volte li aveva ingannati? Piangeva miseria per vender più caro.
E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva per donare.
No, lui non poteva essere fratello di quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita. Eppure tutti gli camminavano a fianco.

Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme. Ora li vedeva entrare e
nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa. E lui non aveva niente, lui che era ricco. Arrivò alla grotta insieme con gli altri; s'inginocchio insieme agli altri. - Signore, - esclamò - ho trattato male i miei fratelli. Perdonami. E cominciò a piangere. Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò. Alla prima luce dell'alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a due foglioline. Era nato il vischio.
Fonte: Il web

mercoledì 21 dicembre 2011

Feste natalizie

In attesa del natale, tutto intorno a noi è addobbato, illuminato e animato da un inebriante profumo di festa. Quindi non si può non rendere anche il web più piacevole ed adatto al Natale e a tutte le festività natalizie . . . Quindi dall' 8 Dicembre come vi sarete resi conto voi stessi, periodicamente vengono aggiunti e sostituiti oggetti, animazioni ed immagini, per rendere più piacevole la lettura. Spero vi piaccia, perchè siamo solo all'inizio e mi raccomando, per chi non lo avesse ancora fatto . . . Scrivete la letterina che Babbo Natale sta per arrivare.


The Vampire Diaries - Stagione 2

Ed anche la seconda stagione è passata, con Katherine che uccide Caroline, che si trasforma in vampira. La donna è intenzionata a spezzare la leggendaria maledizione del Sole e della Luna, per la quale i vampiri sono costretti a vivere di notte, mentre i licantropi a trasformarsi durante la luna piena. Il rituale, che può essere compiuto solo durante il plenilunio, consiste nel sacrificio di un membro per ciascuna delle due specie e di una doppelgänger della famiglia Petrova. Nel 1492 Elijah e suo fratello Klaus, due dei vampiri Originari, tentarono di sacrificare Katerina, che pur di sfuggir alla morte si tolse la vita e si trasformò in vampiro. Per secoli si credette che i Petrova perirono con Katherine, quando invece ella tenne nascosta l'esistenza di una figlia illegittima. Oggi la presenza di una nuova doppelgänger, Elena, attira l'attenzione di Klaus, che giunge a Mystic Falls per compiere il rituale. Elena decide quindi di sacrificarsi volontariamente, accordandosi con Elijah affinché ai suoi amici non venga fatto alcun male. Elijah le rivela che non esiste alcuna maledizione del Sole e della Luna: Klaus, nato da una relazione adulterina, è per parte di padre un licantropo, il che lo rende un ibrido tra le due specie. Il rituale ha lo scopo di spezzare l'incantesimo che mantiene dormiente la sua parte di lupo mannaro e che gli impedisce di far pieno uso dei suoi poteri. Elijah, temendo la possibilità che il fratello possa creare una propria stirpe di ibridi, vuole approfittare del momento appena successivo al rituale, in cui Klaus sarà particolarmente debole tanto da poter essere ucciso. Il rituale ha infine luogo e in una successione di eventi vengono uccise Jules, la licantropa amica di Tyler, zia Jenna, vampirizzata da Klaus stesso, e infine Elena, che viene però riportata in vita grazie a un incantesimo per il quale a morire è invece suo padre biologico, John Gilbert. Klaus viene invece salvato all'ultimo minuto da Elijah, a cui promette di rivelare l'ubicazione dei corpi dei loro fratelli, da lui uccisi. Damon viene ferito da Tyler, il cui morso è letale ai vampiri. Stefan scopre che l'unica cura è il sangue di Klaus: al fine di ottenerla, promette a quest'ultimo di obbedire ai suoi ordini e di lasciare la città insieme a lui. Katherine fugge dopo essere stata ammaliata da Klaus affinché portasse il suo sangue a Damon. Lo sceriffo Forbes uccide accidentalmente Jeremy, che viene resuscitato da Bonnie. Durante la notte successiva il ragazzo viene svegliato da dei rumori, trovandosi inspiegabilmente faccia a faccia con Vicki e Anna. Intanto Elena bacia un morente Damon, prima che Katherine arrivi a portare l'antidoto salvando il vampiro. La fine è come sempre misteriosa e sopratutto vi lascerà sulle spine per la terza stagione . . . e con le premesse di questa conclusione credo che sarà veramente veramente avvincente, non ci rimane che aspettare.

Eagles- Hotel California


. . . Non c'è amore dentro . . .

Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati.

«Avanti», disse una voce dall'interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c'era un vecchio.

«Guardi che stupendo pacco di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
«Non c'è amore dentro»

Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Sentiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela male. Allora, perché era così triste?
«Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?».

«Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».

«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta.

«Ma ... » fece il postino. Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti.
«Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito.
«No», disse mestamente il vecchio. «Non c'è amore dentro».
Autore: B. Ferrero

lunedì 19 dicembre 2011

Sai Baba - Le mani

 
Le mani che aiutano sono più sacre delle bocche che pregano!

Ligabue - Ci sei sempre stata


Midnight in Paris

Forse una colpa, forse una salvezza . . . comunque sia questo è il primo film di Allen che vado a vedere. Allen dal canto suo cerca di catapultarci nei migliori anni di Parigi e far affiorare la nostalgia dei tempi andati. Quelli che non abbiamo mai vissuto, che sono stati mitici e che mitizziamo ancor di più per non averli toccati con mani, occhi, cuore.
Parte centrale del film, o forse tutta la trama del film è incentrata su questo, sulla Parigi degli anni Venti, dove Gil trova tutto quel che desidera, e per questo nei suoi ritorni alla realtà trova la forza e il coraggio per vedere quel che negava: un rapporto insoddisfacente, un tradimento chiaro ma ignorato, il suo progressivo castrarsi nel nome di un pragmatismo che non fa affatto rima con realismo.
Allen però è lucido, e sa bene che realismo non è nemmeno abbandonarsi a un sogno che prima o poi si trasformerà in una nuova spirale d'insoddisfazione, perché sognare e basta è una fuga vigliacca di quelle che Hemingway non perdonerebbe. Realismo è il coraggio che Gil ha nel non seguire il sogno del suo sogno, la splendida Adriana di Marion Cotillard, che come lui mitizza un altro âge d'or che non ha mai vissuto, e alla quale non riesce a rinunciare quando la abbraccia.
Realismo è aver voglia di sognare e avere il coraggio di portare il sogno nel presente, nella vita vera. Di capire che se una donna è sbagliata, e un'altra è solo utopia, ce ne deve essere una terza che è giusta, che condivide i nostri sogni ma che sogno non è. Di vivere la vita con idealismo, ma senza velleitarismi. Concludo che sono rimasto colpito da questo film, non molto dale ambientazioni o dai costumi, ma sopratutto dal concetto, dall'idea a mio avviso che Allen voleva trasmetterci . . . l'inadeguatezza umana a vivere il presente, temere il futuro e voler rifuggiarsi nel passato.

venerdì 16 dicembre 2011

Aninimo - Ti Innamori

Quando dormi e sogni il suo bacio...
quando ti svegli e aspetti il suo messaggio...
quando lo guardi e pensi che è tenero/a...
quando ti abbraccia e poi senti il suo profumo addosso..
quando certe parole ti fanno venire in mente quando... fate gli stupidi assieme... quando scopri che certe cose se le ricorda ancora...
quando capisci che non ti farà del male...
quando capisci che se ti ha fatto del male non voleva...
quando trova il modo per farsi perdonare...
quando tu fai il broncio e lui/lei ti riempie di baci...
quando fa lo stupido e tu nn pensi ad altro che "ma quanto sei bello/a"...
quando ti fa ingelosire e tu te la prendi a morte...
quando capisci che ti faceva ingelosire solo perchè adora vederti arrabbiata/a... quando scopri che è più dolce di quanto pensassi quando ti rendi conto di esserlo incredibilmente anche tu con lui/lei...
quando ti spegne con ogni cazzata
quando tante volte ti fai spegnere giusto perchè ti piace vederlo realizzato/a... quando ti diverti a sparare cazzate con lui/lei come dei bambini...
quando non puoi fare a meno di pensarlo/a...
quando hai ancora paura di perderlo/a come fosse il giorno del primo bacio... quando i tuoi amici si arrabbiano perchè metti lui/lei al primo posto...
quando sei sempre li a prenderlo/a in giro per i suoi difettucci...
quando capisci che questi difetti lo/a rendono speciale...
quando se non trovi un suo messaggio ti incavoli di brutto...
quando ti arrabbi e dopo due minuti gli chiedi scusa...
quando rivolti tutto il mondo per vederlo/a...
quando lo/a guardi e le persone che ti sono accanto ti vedono brillare gli occhi.

giovedì 15 dicembre 2011

Tilly - sono d'autunno


Silenziosa
Come se nulla al mondo possa toccarti
Come se esistessi solo tu
Cadi
Leggera
Come se fosse giusto
Ma può essere giusto finire?
Sei finita
Stai cadendo
Hai smesso di vivere
Marcirai
I vermi ti smembreranno
Di te non resterà più nulla
Solo una in mezzo a tante.
E tutto questo continua a sembrare giusto.

Guida: The Winter Veil

Gli Achievements
Per completare il metachievement [Merrymaker] e prendere l'omonimo titolo, dovrete completare i seguenti achievements.

A Frosty Shake
Questo achievement vi richiede di fare tre cose in totale. Trovare il [Winter Veil Disguise Kit] nella cassetta delle vostre lettere dopo aver completato la quest Stolen Winter Veil Treats. Recatevi a Dalaran e trasformatevi usando una [Snowball]. Una volta trasformati scrivete /dance per completare l'achievement. Il kit non scompare dopo l'uso.

BB King
Questo achievement non è richiesto per il metachievement che vi darà il titolo. Ci sono poche notizie a riguardo, ma pare sia da prendere a palle di neve i leader delle capitali rivali. Quindi l'Alleanza dovrà prendere a palle in faccia Cairne Bloodhoof, Lor'themar Theron, Vol'jin, Lady Sylvanas Windrunner e Hellsceam, mentre l'Orda prenderà a palle in faccia, High Tinker Mekkatorque, King Varian Wrynn, Tyrande Whisperwind, King Magni Bronzebeard e Prophet Velen.

Bros. Before Ho Ho Hos
Anche questo achievement è diviso in orda e alleanza. Consiste nel portare il vischio, ovvero [Mistletoe] ai "Brothers" in giro per il mondo. Il vischio lo otterrete baciando con /kiss i Winter Reveler che troverete nelle capitali. C'è un prerequisito per questo achievement (lato orda): o l'abilità per volare a Northrend + mount volante, o un amico lock che vi possa summonare.
Vediamo come procedere per l'Alleanza:
  • recatevi a Goldshire, all'entrata sul retro trovate Brother Wilhelm, il trainer dei Paladini.
  • Recatevi poi alla Cattedrale di Stormwind, Brother Kristoff è vicino alla statua nella piazza della cattedrale.
  • Entrate dentro la cattedrale dove troverete Brother Benjamin che cammina avanti e indietro.
  • Alla fine del corridoio troverete invece Brother Joshua
  • Troverete Brother Cassius nella stanza di destra della cattedrale.
  • Affianco alla stanza di Brother Cassius, all'entrata delle catacombe di destra, troverete Brother Crowley
  • Ora prendete il volo per Rebel Camp (Stranglethorn Vale), troverete Brother Nimetz nella parte ovest del campo.
  • Una volta trovato prendete il volo per Booty Bay, quindi la nave per Ratchet. Da lì, recatevi a Theramore (Dustwallow Marsh), se siete maghi avete il teleport per lì. Troverete Brother Karman nel campo di addestramento che supervisiona i cadetti ai manichini.
  • Una volta trovato prendete il volo e recatevi a Nijel's Point (Desolace). Brother Anton si trova dentro l'inn, sulla balconata.

Vediamo ora per l'Orda, che ha indubbiamente meno Brothers, come procedere:
  • Iniziate da Undercity e recatevi nel War Quarteer, dove troverete Brother Malach.
  • Dando per scontato che non abbiate la stone carica, uscite e prendete lo zeppeling per Orgrimmar, e di conseguenza recatevi a quella per Borean Tundra. Troverete Durkot Wolfbrother a Warsong Hold, vicino alla stalla.
  • Ora avrete bisogno di volare o farvi summonare. Brother Keltan si trova sulla nave volante orda, guardate la mappa per trovare la sua posizione.

Crashin' & Thrashin'
Questo achievement non è richiesto per il metachievement. Si tratta semplicemente di fare una battaglia tra le macchinine che troverete nei regali sotto l'albero (se siete fortunati e avete fatto i bravi bimbi :P)

Fa-la-la-la-Ogri'la
Per questo achievement ci sono 3 prerequisiti: avere uno o più [Fresh Holly] o il [Preserved Holly], essere Neutral con Ogri'la e la mount volante. Vengono quindi automaticamente esclusi tutti coloro che non possono volare nelle Outland. Dovrete completare la quest Bomb Them Again! con la vostra mount trasformata in renna. Attualmente non so darvi qualche trucco per farla, poiché non ho mai fatto reputazione con Ogri'la *sigh*

He Knows If You've Been Naughty
Avete fatto i bravi bambini? Lo scoprirete aprendo i regali sotto l'albero ad Orgrimmar o Ironforge una volta che saranno disponibili, ovvero dal 25 al 2 gennaio. Non serve che stiate la vigilia connessi per aspettare l'apertura dei regali :P Negli 8 pacchi troverete tra i doni anche dei pet e la macchinina per il precedente achievement.

Let It Snow
Vi ricordate l'incubo di San Valentino del trovare le femmine di ogni razza? Ecco qui una variante, se vogliamo anche più infame. Si tratta di tirare gli [Handful of Snowflakes] su un elenco di una determinata combinazione tra razza e classe:
Orc Death KnightTauren Shaman
Undead RogueGnome Mage
Blood Elf WarlockBlood Elf Warlock
Night Elf DruidTroll Hunter
Dwarf PaladinDraenei Priest (io!)

On Metzen!
Dovrete completare la quest Metzen the Reindeer. Questa quest ha due versioni, quella Ally va fatta a Burning Steppes, quella Orda a Tanaris. Maggiori informazioni nella sezione quest.

Scrooge
Semplicemente dovrete tirare una palla di neve, ovvero una [Snowball] a Cairne Bloodhoof in Thunderbluff per l'Orda e a King Magni Bronzebeard in Ironforge per l'Alleanza.

Simply Abominable
Per questo achievement dovrete completare la quest Stolen Winter Veil Treats che vi porterà nelle innevate alture di Alterac. Troverete lì un piccolo pupazzo di neve, parlate con lui, quindi vi dirà di uccidere il The Abominable Greench, uno yeti elite, se ricordo bene livello 30 o giù di lì. Non sarà un'impresa facile, ve lo dico, per la mole di gente che lo campera. Maggiori informazioni nella sezione apposita.

The Winter Veil Gourmet
Per questo achievement, è richiesto 325 di cooking. Se l'avete basso e volete skillare, ho messo una guida completa qui. Comprate le tre ricette [Recipe: Egg Nog], [Recipe: Gingerbread Cookie] e [Recipe: Hot Apple Cider] dai due vendor di Smokywood Pastures, uno ad Orgrimmar ed uno ad Ironforge. Quindi cucinate i tre cibi per completare questo semplice achievement.

Tis the Season
Dovrete indossare i tre pezzi del set natalizio e mangiare i [Graccu's Mince Meat Fruitcake]. I cappelli, sia il verde che il rosso, droppano da boss delle instance sia Outland che Northrend. E' divertente vedere Jedoga Shadowseeker con il cappellino da babba natale in testa :P Vediamo ora dove troverete i cappelli nelle Outland (che sinceramente non ho trovato né in normal né in hero):
Captain Skarloc - Durnholde KeepRed Winter Hat
Nethermancer Sepethrea - MechanarRed Winter Hat
High Botanist Freywinn - BotanicaRed Winter Hat
Grand Warlock Nethekurse - Shattered HallsGreen Winter Hat
Grandmaster Vorpil - Shadow LabGreen Winter Hat
Exarch Maladaar - Auchenai CryptsGreen Winter Hat

E a Northrend (drop rate 100%):
Grand Magus Telestra - The NexusRed Winter Hat
Jedoga Shadowseeker - Old KingdomRed Winter Hat
Mage-Lord Urom - The OculusGreen Winter Hat

Stivali e chest sono craftabili.

mercoledì 14 dicembre 2011

Anton Vanligt - Il perchè


Il problema è che nel caos di queste nostre vite abbiamo smesso di ascoltare.
Ascoltare il nostro respiro . . . Ascoltare il rimo del nostro cuore che batte . . . Ascoltare i nostri pensieri abbandonandoci ad essi . . . Da quanto non lo facciamo? eppure sono gesti così semplici . . . dovremmo ricominciare ad ascoltare, dovremmo ricominciare ad ascoltarci..

domenica 11 dicembre 2011

Ligabue - Ho messo via


Ho messo via un bel pò di foto che prenderanno polvere, sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perchè
Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa, che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via te

#303 - Il divoratore di ossa

Eastweek è un cimitero particolare: abbandonato da anni, in via di smantellamento e abitato da poche ossa ma molti fantasmi. Fantasmi appunto, tanti, logorroici, insistenti e decisamente poco cordiali con gli avventori del fatiscente sepolcreto.
Quello che sorprende nella storia di Eastweek non sono tanto gli omicidi, le morti, e le sparizioni, quanto piuttosto la piega cha prendono, fin da subito, le indagini. È comprensibile che gli sfortunati operai si rivolgano a Dylan dopo le prime sospette sparizioni dei loro colleghi; lo è un po’ meno, ma ugualmente accettabile, che anche Bloch, in preda al terrore di veder sfumare la pensione, coinvolga Dylan e che accetti le sue strampalate supposizioni. Un po’ meno comprensibile è la scelta di Dylan, che da subito, esclude una qualunque ipotesi razionale, cercando sempre e solo la via del paranormale. La prima persona da Dylan interrogata sulla vicenda è il Signor Culling (pagina 21). La figura poco socievole, burbera e schiva dell’ex custode del cimitero si vede rivolgere dall’Indagatore esclusivamente domande inerenti al coinvolgimento nella vicenda di spettri e simili, magari poco felici del trattamento riservato alle loro ossa dalla ditta appaltatrice intenta a trasformare l’area in un parco. Le ricerche seguenti poi mostrano un Dylan particolarmente concentrato nella ricerca di "fantasmi". È lui stesso ad esplicarlo a pagina 26. L’idea di un serial killer, di un complotto lobbista, o comunque di un qualunque risvolto meno trascendente non viene mai presa in considerazione. Eppure ricordiamo Dylan per il suo proverbiale (apparente) scetticismo. Certo siamo in un cimitero abbandonato, ma il solito Dylan era abituato alla diffidenza, poneva il paranormale come ultima delle ipotesi e solitamente cedeva all’idea (che pur lo attanagliava dal primo istante) solo quando finiva per sbatterci contro. Qui la sua convinzione precede di gran lunga il suo effettivo incontro con i fantasmi che, infatti, non lo sorprendono e non lo spaventano minimamente.

sabato 10 dicembre 2011

Roberto Peri - Semplicemente donna

Sei un fiore
che gioca
con il vento,
una goccia
di pioggia
che balla nell'aria,
una piuma colorata
che cerca un sorriso
per vivere.

Sei una donna,
una donna
che ogni notte
invia un sorriso
alla solitaria luna,
ogni mattina
accarezza l'alba
con il suo sguardo.

Sei donna,
una donna che cuce
pensieri e merletti,
raggi di sole
e passione.

Sei donna,
una donna
che ruba un bacio
per sfidare la sua
timidezza,
che dona un bacio
per spegnere
il fuoco di un sogno.

Sei donna,
donna donna
sotto le tue parole
soffiate al vento,
sei donna donna
nelle tue paure d'amare,
sei donna donna
nei tuoi silenzi nascosti
tra i sorrisi.

Sei donna,
semplicemente,
inesorabilmente donna.

giovedì 8 dicembre 2011

. . . Fiaba di Bellezza e Apparenza . . .

C’erano una volta due sorelle gemelle che nonostante si amassero molto non riuscivano a stare nello stesso posto insieme per più di qualche minuto. Erano per alcuni aspetti troppo diverse ma per alcuni altri identiche . . . per questo spesso litigavano ma si volevano bene e si rispettavano.
Si chiamavano Bellezza e Apparenza.
L’apparenza amava trascorrere il tempo in luoghi affollati e farsi notare . . . si sentiva sempre sicura di sé, amava le esagerazioni in tutto e per tutto, era un po’ frivola, non le piaceva impegnarsi troppo in questioni serie, sentiva perennemente il bisogno di conferme.
Adorava accomodarsi tra i sedili lussuosi di un’auto elegante, giaceva spesso tra i luccichii pregiati delle feste mondane o negli abiti eccessivamente vistosi.
La bellezza invece non credeva di essere molto attraente e come tutte le cose semplici non immaginava e non sapeva di esserlo, era molto timida, schiva, si concedeva poco all’occhio umano e preferiva nascondersi nel luccichio dell’erba, nei fondali inesplorati del mare, nell’abbraccio di un tramonto o un fiore appena sbocciato.
Preferiva visitare luoghi solitari accarezzati dal vento e sonnecchiare tra il vibrare delle foglie al sole, scivolare tra dolci versi poetici. Per quanto ci provassero le due non riuscivano a frequentare gli stessi posti. Non stavano bene perché alla bellezza non piaceva essere troppo osservata e all’apparenza non piaceva stare in un posto dove non fosse ammirata.
Così erano costrette a sfiorarsi, a sorridersi da lontano, ma non a stare insieme veramente . . . a lungo andare cominciavano ad avvertire un senso di incompletezza e solitudine l’una senza l’altra ma non riuscivano a trovare una soluzione al loro problema.
I loro genitori il tempo e la vecchiaia erano molto dispiaciuti per le loro figliole e così pensarono di attribuire una parte della loro anima ad un posto adatto ad entrambe.
Decisero che le due sorelle potevano avere qualche momento per stare insieme senza litigare o stare male così. All’apparenza assegnarono il sole così che potesse essere ammirata e osservata da tutti gli esseri umani, poteva brillare e riscaldare la terra . . . poteva sentirsi come le era sempre piaciuto . . . adorata e al centro dell’attenzione.
Alla bellezza destinarono invece la luna che era un posto perfetto per lei . . . un disco d’argento disperso nella notte scura per poter accudire i dormienti della terra e gli amanti insonni. Vegliare su tutte le creature notturne… essere osservata dai pochi che ne meritavano la visione.
I genitori fecero ciò per dare loro la possibilità di vedersi qualche volta durante gli anni per poter stare insieme senza che nessuna delle due si sentisse a disagio.
Fu così che le due sorelle si unirono in un immenso abbraccio qualvolta era loro concesso.
Anche se durante le loro attività preferite non potevano frequentarsi non sentivano più tristezza nei loro cuori perché erano custodi di un segreto che le rendeva più unite di prima . . . erano unite dal conforto che una parte della loro anima era destinata ad incontrarsi in qualche dove in quello spazio blu scuro . . . a stringersi lassù nell’infinito etere stellato.
Autore: Silvia Donadello

Un fidanzato per mamma e papà

Ed eccoci finalmente ai film di natale, oggi mediaset ci presenta questo classico film del 2007 . . . Trudie, un'aspirante pittrice che fa la cameriera in un ristorante, fallisce un colloquio di lavoro e viene lasciata dal suo ragazzo. In preda a un esaurimento nervoso e non volendo trascorrere da single le vacanze con la famiglia, rapisce David Martin, un cliente del ristorante, e lo presenta ai genitori come il suo fidanzato Nick. Per il giovane è impossibile fuggire, poiché la casa di villeggiatura in cui Trudie lo ha portato è completamente isolata. Decide così di stare al gioco, almeno fino a quando non arriva la polizia. Ma è proprio allora che David si rende conto di essersi innamorato della sua "rapitrice".

mercoledì 7 dicembre 2011

Paulo Coelho - Dalla vita ho imparato


Dalla vita ho imparato che per ogni tramonto, c'è un giorno che sorge...per ogni sogno che finisce, c'è uno che nasce . . . per ogni porta che si chiude una si apre . . . per ogni amore che finisce, un altro inizia...per ogni fine c'è un nuovo inizio . . . per ogni partenza c'è un arrivo . . . per ogni sconfitta c'è una rivincita...niente è mai finito finché c'è la vita.

domenica 4 dicembre 2011

Giuliana Braneschi - L'invidia

L’invidia è, tra le passioni umane, una delle più spregevoli e pericolose, perché i suoi effetti sono devastanti e il suo manifestarsi sempre subdolo e coperto. Quando i suoi danni vengono alla luce, e dunque la sua esistenza, è ormai troppo tardi per le sue vittime.
E’ il frutto di odio per se stessi, di risentimento, di senso di inferiorità e mancanza di autostima, ma anche di speranza, tuttavia a differenza dell’odio aperto, che si manifesta nell’ira e in violenza aperta, l’invidia agisce come un veleno lento e corrosivo, ledendo dall’interno il tessuto vitale di chi ne è il bersaglio.
Non è l’odio l’opposto dell’amore, ma l’invidia. Perché l’invidioso non conosce l’amore e dunque vorrebbe distruggerlo in chi lo prova, in chi lo conosce. Il suo universo è privo di amore.
L’etimologia, dal latino invidus, da in videre , vedere con odio, vedere, e guardare, in senso negativo, chiarisce il ruolo che l’occhio, il vedere, ha. L’invidioso secerne il suo liquido corrosivo attraverso l’osservazione ossessiva della vita altrui, nutrendo il cancro che lo rode con la convinzione che se l’altro, a suo dire, ha di più in termini materiali o anche spirituali, è perché non lo merita quanto lui, senza far conto che la ricchezza spirituale, la serenità nonostante le difficoltà, la forza d’animo, sono dure conquiste e non doni e che lui stesso potrebbe ottenere, se solo lo volesse e fosse disposto a compiere il difficile cammino che esse richiedono.
Spesso infatti, l’invidia è tanto più feroce e perniciosa, quando scaglia le sue punte velenose contro chi ha fatto della propria vita un cammino alla ricerca di un’evoluzione profonda. Se l’invidioso si rode per qualunque cosa l’altro abbia, ancor di più il suo acido lo tormenta nel vedere chi ha scelto l’amore e non l’odio. Chi nutre di invidia la sua vita, non sa ridere. Non conosce la risata che nasce dal cuore, la leggerezza del respiro aperto che apre il petto, né mai sorride. Le sue labbra si stirano in una smorfia, il naso si arriccia in un ghigno che vorrebbe apparire di disprezzo o di superiorità, ma cela malamente un desiderio di vendetta. Perché l’invidioso non capisce che la vita dà ciò che noi chiediamo e scegliamo. Pensa che ciò che l’altro ha o raggiunge sia solo frutto di fortuna immeritata, una fortuna che lui non ha. Per quanto possa avere. E in questo ha ragione. Non ha la fortuna di saper amare. Ed è questo che lo spinge a vendicarsi. La sua è una vendetta contro l’universo intero.
Iago, l’invidioso per eccellenza, spia di nascosto, trama nell’ombra, sparge calunnie, distrugge e gode della distruzione. Perché lo scopo di chi invidia è la distruzione dell’oggetto che odia, per cui prova risentimento. E questa distruzione avviene attraverso la calunnia, la mala parola, il “malo sguardo”, che augura ogni male a chi si ritiene abbia qualcosa di più: benessere, felicità, forza morale, capacità intellettuali e spirituali. E non bada a mezzi o spese per annientare, anche fisicamente, l’oggetto del suo odio.
Il suo mondo è grigiastro, privo di colori, avvolto in una nebbia fumosa e greve. Il volto è teso, segnato da linee profonde, la pelle spenta, le labbra costantemente tirate nello sforzo di trattenere l’inferno che gli ribolle dentro.
L’invidioso può essere ricco, possedere molte cose, avere successo nella vita, ma tutto questo non basterà mai a sedare il demone che lo dilania. Un demone che non gli dà pace, che lo spinge a perseguire con una costanza terribile un unico scopo: annientare chi gli fa provare sentimenti tanto brucianti. Non tiene in conto che l’oggetto del suo odio nulla ha a che fare con questa sensazione intollerabile, perché nasce da un nucleo malato, dal male che è dentro di lui.
L’immagine di Giotto è terribile nella sua crudezza. Il corpo della figura femminile, dal seno macilento, perché svuotato – un seno che non nutre – è roso alla radice da una fiamma che alimenta il suo tormento bruciante e non si estingue, il volto è devastato, nella mano regge un sacchetto che rappresenta il possesso, la materia, dunque l’identificazione dell’Io col possedere e non con l’essere e tiene ciò che ha stretto a sé. Nulla di sé dà, ma tutto vorrebbe, poiché l’altra mano è tesa ad afferrare.
Allo stesso tempo, un’enorme serpe, che le riempie l’intera bocca, che la soffoca, esce dalle labbra. E’ la serpe della calunnia, delle menzogne immonde che diffonde senza ritegno per distruggere la reputazione e la vita della sua vittima. Ma la serpe gli si rivolta contro e le acceca gli occhi. Le divora la vista e la mente.
Perché, se l’invidia può giungere fino al delitto, sia fisico che psichico, se può arrivare a ciò che oggi si definisce stalking, è pur vero che sfocia nella follia.
Vivere tutta la vita lasciando che l’invidia guidi ogni pensiero, ogni azione, contro la vittima che di volta in volta si sceglie, distrugge la mente, sconquassa la ragione e rende l’anima una palude fetida, un ammasso di cellule purulente e cancerose.

Real Steel

Un film . . . anzi direi un unione di vari titoli già usciti e vissuti, ci spostiamo da over the top, per passare a rocky 4 e infine a rocky 6 . . . che dire, l'unica vena o nota innivativa è stata quella del combattimento tra robot, il film poteva essere svisverato in maniera migliore . . . comunque andando per gradi, possiamo dire che la trama inizia e si alimenta della vita passata di Charlie Kenton, un ex pugile che ha perso la sua ultima occasione di conquistare il titolo quando un robot di 800 kg e oltre 2 metri d’altezza lo ha sostituito sul ring. Allora Charlie decide di montare robot di poco valore con metallo di scarto per passare da un incontro clandestino di boxe all'altro. Quando Charlie tocca il fondo, si unisce a malincuore a Max, il figlio dal quale si era separato, per costruire e allenare uno sfidante che possa vincere.Un film mediocre, da vedere . . . ma a mio avviso non ripetutamente e neanche con la foga e l'attesa del capolavoro.

sabato 3 dicembre 2011

Ema - Ulivi


Ulivi come mani
piantate sulla terra,
rami che si aprono
ad accogliere fronde
del generoso frutto,
polposo ricco
prezioso per gli uomini.
Piccole foglie come
lance, verde tenue
argentate, colore della
gioia che m’infondete.
Voi ascoltaste la pena
del Dio fattosi uomo,
prima del Golgota.
Ulivo segno di pace,
di cui tanto si parla
poco se ne vive,
in un mondo agitato…
Frasche profumate,
modeste serene, ornano
la mia bella campagna
con umiltà secolare.

giovedì 1 dicembre 2011

QS-TANZ - Aspettavo i tuoi auguri


Aspettavo i tuoi auguri
come una carezza lieve
dopo un giorno fastidioso.
Attendevo speranzoso
ma vedevo che le ore
trascorrevano spedite.
Indugiare era normale
ma temevo che accadesse,
che ci fosse una caduta.
Aspettavo quegli auguri
tra gli sguardi della gente
con le mani innervosite
e tra me e me pensavo
che non c’era più motivo
di rincorrere il tuo sguardo.
Aspettavo i tuoi auguri
ma sentivo che il mio cuore
non poteva più incontrarti.
Che peccato, niente auguri.
Solo nausea e il pensiero
di un minuto che veloce
ha passato mezzanotte
relegando un altro ieri
alla lista dei ricordi
dentro un sogno mai avverato.