martedì 31 gennaio 2012

Anonimo - Cercare . . .


Cerca la persona che ti telefona solo per sentire la tua voce la persona che ride e piange con te . . . che ti pensa prima di addormentarsi e quando si sveglia . . . che ti pensa durante il giorno . . . che ti abbraccia senza motivo . . . che ti prende come sei e non vuole cambiarti . . . che se sbaglia cerca di rimediare senza che glielo chiedi tu . . . che cerca ti capirti . . . che ti ama come sei.

1 anno di Blog


Ebbene si, è passato un anno da quando questo blog ha preso vita!
E posso festeggiare un passo importante, cioè più di 10000 visitatori, la gran parte dei quali si è riversata su queste pagine dopo agosto, anche per colpa mia che prima di Agosto non aggiornavo in maniera costante il blog. Spero di continuare con lo stesso entusiasmo che ha caratterizzato la seconda metà dell'anno . . . per ora posso solo ringraziare tutti i miei lettori.
Un saluto a tutti e tutte, a presto con nuove storie, aforismi e molto molto altro.

lunedì 30 gennaio 2012

Il tempo scorre . . .


Tutti dicono che il tempo scorre inesorabile . . . Spesso senza accorgersene passano giorni in un soffio . . . Solo quando sono lontano da te il tempo si ferma, per poi correre quando stiamo insieme.

giovedì 26 gennaio 2012

. . . Sulle Ali del Vento . . .

La sera è bellissimo stare sdraiati sulla spiaggia sotto un meraviglioso soffitto di stelle, piccoli punti lontani che brillano di tanto splendore davanti ai nostri occhi affascinati. La brezza fresca soffia leggera e la luna, con la sua dolce eleganza, e le stelle, sembrano sorridere nella loro consapevolezza di essere uno dei tanti motivi per cui vale la pena di vivere.
Il fresco venticello bisbiglia dolci canzoni che meritano di essere ascoltate e solleva con tanta delicatezza leggeri granelli di sabbia che, minuscoli, si fanno cullare dolcemente per poi ricadere piano.
Quei piccoli corpicelli posseggono un tesoro immenso. La luna e le stelle sorridono teneramente, il vento li culla e il mare racconta loro le storie più incantevoli, storie di posti e uomini lontani, che loro non hanno mai visto.
Tra i tantissimi granellini di sabbia ce n’era uno in particolare che amava ascoltare la mite voce del mare, che apprezzava la luna, le stelle, il vento e al mattino parlava con il sole. Rimaneva incantato da tutte le cose belle che lo circondavano e capiva il loro enorme valore.
E ogni giorno, dopo i primi raggi di sole, guardava la vita e le meraviglie che questa gli aveva donato.
Eppure non si sentiva del tutto felice. C’era qualcosa dentro di lui che non gli dava pace; la curiosità. Voleva andare nei posti fantastici di cui gli parlava il mare, voleva imparare le canzoni del vento e, soprattutto voleva scoprire tutto ciò che non aveva mai visto, perché non si era mai allontanato dalla sua spiaggia.
La sua voglia di apprendere era tanta, che un giorno chiese al vento di portarlo lontano, in luoghi a lui sconosciuti, dove avrebbe potuto vedere tante cose nuove.
“Ti porterò dove vuoi”, gli sussurrò in risposta il vento, “ma ti accorgerai che, per te, non ci sarà posto migliore di quello dove stai ora”.
“Può darsi che questo sia vero, ma vorrei visitare luoghi diversi, magari più belli di questa spiaggia, vorrei guardare la vita di altre persone e altri animali, vorrei scoprire come sono incantevoli le cose del mondo”, disse il granellino.
Il vento gli sorrise e soffiò dolcemente per condurlo lontano. Lo sollevò delicatamente e il granellino si lasciò cullare dai morbidi sussurri.
Dopo un po’ di tempo giunsero in una grande città con palazzi altissimi e strade molto trafficate.
“Ti lascerò qui”, bisbigliò il vento al granellino, “ma tornerò a  prenderti presto”. E il granellino rimase solo in quell’enorme città.
Si guardò intorno, ma fu triste; il sole non si vedeva perché i palazzi erano troppo alti e la vita gli passava sotto gli occhi così velocemente da non riuscire ad osservarla. Tutto era troppo grande per lui.
Si sollevò una brezza leggera e fu trasportato in una via buia e solitaria, dove alcuni ragazzi si divertivano a giocare con una palla.
Il granellino rise a fior di labbra perché sulla spiaggia aveva visto spesso i ragazzi giocare, ma questi non si curavano di lui.
Si chiese se fossero felici laggiù, ma non poteva saperlo.
Poi la brezza lo portò in un parco bellissimo e il granellino rimase stupito davanti a quella distesa verde che stava sotto i suoi occhi.
Là il sole splendeva di tutta la sua luminosità e lo salutò allegramente.
Lui si guardò intorno e si accorse di trovarsi in un luogo meraviglioso con alberi alti e freschi che cantavano piano insieme al venticello vivace e tanti fili d’erba che ascoltavano.
Rimase incantato di fronte a tanta bellezza, ma si rattristò quando vide che poco lontano da lì alcuni uomini, pian piano, buttavano giù quegli alberi alti e freschi.
Il granellino chiese al sole perché quelle persone distruggessero in quel modo un tale tesoro, ma il sole, che da sempre vedeva gli uomini compiere azioni del genere, non riusciva a capirne la motivazione.
Dopo poco il vento si sollevò nuovamente e trascinò con delicatezza il granellino lontano da lì.
Viaggiarono insieme per giorni. Visitarono luoghi aridi e tristi dove tantissimi uomini combattevano con odio, visitarono luoghi freddi e caldissimi, visitarono foreste, boschi, città, spiagge, visitarono luoghi poveri e desolati dove le persone vivevano a stento e luoghi ricchi dove le persone sprecavano il loro denaro.
Era sera e si fermarono per riposare. Il granellino era sbalordito e affascinato da tutto ciò che aveva potuto osservare con meraviglia. Sollevò gli occhi al cielo per ammirare la luna e le stelle, ma non le vide. Il vento era andato via e lui era rimasto solo.
Per la prima volta in quel viaggio sentì di voler tornare a casa, per stare insieme a tutti gli altri granellini di sabbia che gli tenevano compagnia; e sognò.
Sognò il mare che gli raccontava le storie, la luna e le stelle, che facevano da meraviglioso soffitto dorato, e la sua splendida spiaggia.
Poi la realtà apparve sotto i suoi occhi con i primi raggi del sole: niente mare, stelle, luna e niente sabbia.
Il granellino si sentì davvero solo e chiese al vento di riportarlo a casa; si era reso conto che alla fine, pur avendo visto posti favolosi, la spiaggia dove era sempre stato era il luogo più bello e confortevole.
E aveva bisogno di tornare ad ascoltare il mare, di guardare il cielo luminoso, di farsi cullare dal vento insieme agli altri granellini.
Così il vento lo riportò alla spiaggia soffiando teneramente.
Il granellino capì di possedere un tesoro preziosissimo, che molti non si rendono conto di avere.
E rimase a guardare, sdraiato su un tappeto di sabbia, quel mare che luccicava dei raggi della luna, quel soffitto che brillava di tanti puntini dorati e quella luna che gli sorrideva.
Autore: Carmen Piras 

Licia Troisi - Cronache del Mondo Emerso III - Il talismano del potere

Eccoci qui, finalmente o per meglio dire purtroppo ho terminato l'ultimo volume . . . Ed è una storia molto molto bella . . . Questo capitolo narra direttamente del fatto che mentre le Terre Libere soccombono alla potenza delle armate del
Tiranno, composte da Fammin e Spettri, Nihal, Sennar,Laio e Oarf partono per recuperare le otto Pietre custodite in otto diversi templi,
situati nelle otto Terre del Mondo Emerso. Queste Pietre possiedono i poteri di Acqua, Luce, Mare, Fuoco, Terra, Tempo, Oscurità e Aria. Quando, e soprattutto se, Nihal riuscirà a riunire tutte le Pietre
nell'amuleto, dovrà andare nella Grande Terra e recitare la formula che
annullerà i poteri magici in tutto il Mondo Emerso, ma solo per un
giorno. Il viaggio occuperà tutto il libro, fino ad arrivare alla guerra finale che poterà la sconfitta del Tiranno e scoprire finalmente cosa l'ha trasformato in quello che é realmente. Il finale mi ha lasciato i brividi e l'epilogo è veramente bello ed entusiasmante . . . Storia magnifica.

mercoledì 25 gennaio 2012

. . . Imperdonabilmente in ritardo . . .

L' universo é dominato dal caos.
Tutto quello che accade non ha sempre una ragione.
A questa teoria inizio a crederci anche io.
Mi sono sempre svegliato la mattina convinto di poter controllare tutto quello che mi accade, convinto di essere l'artefice dei miei incontri, dei miei comportamenti.
Per questo e molto altro mi sto chiedendo perché sono qui, sulla riva di questo laghetto,  con in mano un mazzetto di fiori . . . Perché non sono a casa o forse, meglio ancora, con gli amici a giocare a non so cosa?!
Forse solo ora, guardando la mia immagine sfuocata riflettersi nell'acqua, capisco che sono innamorato di te.
Tutto iniziò per gioco, come uno scherzo, in un piccolo pub di periferia . . . Una scommessa con gli amici ed io che cerco di strappati un numero di telefono che forse non avrei mai più usato . . . Per fortuna la mattina seguente mi hai chiamato accertandoti che il mio numero fosse quello giusto e chiedendomi di uscire . . . Non ho mai ringraziato il Signore come in quel momento.
Il tutto per arrivare a questo momento, in questo preciso punto.
Per essere all'altezza ho dovuto fare l'impossibile. Sono arrivato un'ora prima semplicemente per mettere in serie le idee, le cose da dire, cercando di togliere dai tuoi ricordi le sciocchezze dell'altra sera . . . Ma non ho tempo . . . Lo sguardo vola verso di te cinta da un vestitino bianco e da una borsetta nera. Non posso vedere altro.
In quel preciso istante ho capito che non ero arrivato in anticipo ma semplicemente in ritardo perché ho impiegato più di 20 anni per trovarti . . .

martedì 24 gennaio 2012

. . . Here without you . . .

Ho perso il conto dei giorni . . . sò solamente che cento giorni mi hanno reso più vecchio
dall’ultima volta che ho visto il tuo meraviglioso viso . . . ma tutte le miglia che ci separano
scompaiono ora che ti sto sognando. Penso tutto questo guardando fuori dalla finestra, fuori da questa stanza . . . posso vedere il mare infrangersi sugli scogli e sono qui senza di te Amore, ma sei ancora nei miei pensieri . . . non posso più negarlo . . . penso a te.
Distolgo lo sgardo dalla finestra e mi stendo sul letto, cerco di distrarmi leggendo qualcosa, ma non riesco in niente . . . ti sogno continuamente, perchè solo nei sogni sei al mio fianco e stanotte Amore ci siamo solo io e te.

Ispirato a: 3 Door Down - Here without you 

Libero - Prima di fare del male a qualcuno


Prima di fare del male a qualcuno, prendi un foglio di carta e stropiccialo . . . fanne una "pallina". Bene . . . L'hai fatto? . . . ok . . . ora fai una cosa . . . prova a disfare la "pallina" di carta e prova a ricomporre il foglio com'era in origine . . . bello liscio! Non è possibile . . . vero? Il cuore di una persona è come quel foglio di carta, una volta che l'hai trattato male, ferito è difficile riportarlo allo stato d'origine . . . rimarrà per sempre "stropicciato" !!!

lunedì 23 gennaio 2012

. . . Il fiorellino . . .

Oggi è una giornata meravigliosa!
Non per il tempo, non per il caldo forse perchè sei qui in mia compagnia!!
Non l' avrei mai detto, forse l'ultima volta che scrissi su questo diario non l'avrei neanche mai pensato, però sei veramente carina con quel vestitino bianco.
Non capisco come mai ma, dopo tanto tempo che ti conosco, se ti guardo divento tutto rosso e sento un fastidio alla pancia...Però non un dolore ma semplicemente uno ''sfarfallio'' che non capisco...Non mi era mai capitato.
Però quando mi hai sfiorato la mia mano, ho sentito come una sensazione di felicità e non avrei mai voluto lasciarla per nessun motivo al mondo!!!
Certo non abbiamo potuto giocare come sempre ma il tempo è passato veloce come tutti gli altri giorni anche se siamo stati semplicemente seduti vicini a guardare il panorama e le macchine che in lontananza somigliavano a dei piccoli insetti frenetici.
Chissà se un giorno torneremo a giocare con i palloncini?
Forse quel tempo è passato...Stiamo crescendo...
L'ho capito nel momento in cui non hai voluto prendere i cioccolatini che spesso porto da casa ma, guardando un fiorellino davanti a noi, hai sospirato dicendo:
''Chissà se mai un ragazzo me ne regalerà uno???''.
Io come sempre, goffo e un pò spaesato, non ho "colto" al volo il tuo messaggio e ora, disteso sul letto, penso di essere uno stupido perchè vorrei essere io quel ragazzo...Il tuo primo ragazzo!!!
Comunque stiamo veramente crescendo e cambiando come spesso si dice nei film!!!
Ma una cosa bella in questo ''cambiamento'' c'è: tu sei sempre al mio fianco e mi sostieni contro tutto e tutti.
Ti voglio bene July.
 

Una notte da leoni 2

Continua la saga, ''film che non ho visto e che devo vedere prima di diventare vecchio e decrepito'', quindi ieri sera ho visto, e con grande soddisfazione Una notte da leoni due, all'altezza, o almeno quasi all'altezza del primo, anche se alla fine gli ingranaggi sono sempre gli stessi, precaticamente sono passati due anni dalla notte folle di Las Vegas, e Stu sta per sposarsi a Bangkok, in Thailandia, con la sua nuova ragazza. All'ultimo momento Doug convince Stu ad invitare anche Alan (che non vedono da anni), che venuto a sapere del suo mancato invito, era rimasto molto addolorato. Così si recano ad invitarlo al matrimonio, e scoprono che le fotografie dell'episodio a Las Vegas, anziché essere state cancellate come promesso, sono appese nella stanza di Alan. Così il "branco" si dirige in Thailandia, dove iniziano i preparativi per le nozze, e fanno la conoscenza del padre della sposa, che vede con cattivo occhio Stu, mentre elogia il suo secondogenito, Teddy, per le sue doti intellettive geniali, non avendo neanche 17 anni. Per festeggiare, i ragazzi passano la serata intorno ad un falò in spiaggia bevendo delle birre e mangiando dei marshmallow, con Alan contrariato, che vede come un intruso il giovane Teddy. Il giorno seguente Phil si risveglia in un Motel, dove ritrova Alan rasato a zero e Stu con un tatuaggio alla Mike Tyson, mentre ritrovano soltanto un dito di Teddy. Subito dopo ricevono una chiamata da Doug che si trova all'albergo che ospita le nozze, dato che si è allontanato dal gruppo a tarda sera. Così i tre amici decidono di capire cosa sia successo la notte precedente, accompagnati da una scimmietta trovata in bagno e da Mr. Chow, invitato al matrimonio poiché Alan aveva instaurato dei rapporti nei mesi precedenti. Purtroppo mentre l'asiatico stava per spiegare cosa fosse successo, dopo aver tirato una striscia di coca muore, e gli altri lo rinchiudono in un deposito di ghiaccio sul pianerottolo. Usciti per strada, Doug li avverte che la polizia di Bangkok ha trovato Teddy, ma andando in centrale scoprono che è stato arrestato un vecchio monaco che ha fatto voto di silenzio, che è stato rapito dal monastero dai ragazzi, ma che possedeva i documenti del vero Teddy. Così trovano il tatuatore di Stu, che mostra loro un video filmato col cellulare che li riprende mentre provocano le forze dell'ordine, con il giovane ragazzo presente con loro. Alan rivela che aveva contaminato una busta di marshmallow per mettere KO il suo "rivale" Teddy, ma dopo che Phil le ha mischiate tutti sono caduti sotto l'effetto di un mix tra medicine per sindrome di deficit dell'attenzione e antidolorifici. Durante una lite, Phil nota una scritta sulla pancia di Alan, che riporta il luogo e l'ora per un appuntamento, e così si recano sul posto, dove incontrano Kingsley, un uomo a cui serve il codice bancario di Mr. Chow per effettuare un versamento, e che per garanzia ha rapito Teddy. Ritornati al Motel, scoprono che il loro amico criminale non è morto, ma svenuto, e dice che il codice si trova nel giubotto della scimmia che poco prima avevano restituito al proprietario, un narcotrafficante. Trovato il codice, ritornano da Kingsley, che si rivela un agente dell'Fbi che ha sfruttato la perdita del ragazzo per attirare gli amici di Chow. Abbattuto, Phil informa la sposa che suo fratello è stato perso, mentre Stu ha avuto un'idea su dove possa essere nascosto. Finale ad effetto e vissero tutti felici e contenti, poi naturalmente classica sassegna di foto da ''vedere una sola volta e poi le cancelliamo''. Film divertente e come sempre una sicurezza.

domenica 22 gennaio 2012

Vadim Perelman - dal film "Davanti agli occhi"

" Iniziate a essere ora quello che vorrete divenire d'ora in avanti" Vi chiederete ma come?...
La più grande guida del nostro iniziare ad essere è l'immaginazione ovvero l'abilità di saper scegliere tra le possibilità che ci vengono offerte . . . Avere immaginazione richiede coraggio ed impegno, ma allo stesso tempo ci dona speranza . . . La speranza di poter decidere il nostro destino e che le decisioni che prendiamo si confermeranno giuste in futuro, per quanto possiamo essere sopraffatti dal mondo possiamo anche trarne speranza dalla sua bellezza, dalle promesse, dal semplice fatto che possediamo il talento di immaginare il nostro futuro in mezzo a tutte le possibili vite, che scorrono davanti ai nostri occhi, dobbiamo immaginarcele bene le nostre vite, dobbiamo impegnare la nostra coscienza...
La coscienza è la voce di Dio e la natura è il cuore degli uomini.

Marcela Serrano - Il tempo di Blanca

Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza.
Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava.
Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.

venerdì 20 gennaio 2012

Trevor Greive - le cose più importanti delle tua vita saranno le coccole che hai fatto e ricevuto

Credo che le cose più importanti delle tua vita saranno le coccole che hai fatto e ricevuto, le notti passate a fantasticare sotto le stelle,
le volte che ti sei rotolato nella neve, le prima gocce di pioggia estiva che hai catturato con la lingua e i momenti in cui qualcuno di veramente speciale ti ha sussurrato "Ti amo".
Non sprecare il presente a preoccuparti del futuro. Arriverà presto, te lo prometto. Nel frattempo, su la testa, infilati le scarpe e segui il tuo cuore fino in capo al mondo. E mentre cammini, ricorda sempre che ogni giorno è un dono prezioso: se riesci a godertelo per quello che è
e a coglierne il meglio, che tu ci creda o no ti aspetta un altro straordinario regalo: DOMANI

mercoledì 18 gennaio 2012

Sherlock Holmes

Ed eccoci qui, finalmente mi sono convinto a guardare questo film, e devo dire che ne sono rimasto davvero soddisfatto . . . Il film inizia con Sherlock Holmes, il più grande investigatore del Regno Unito, e il suo compagno, il dottor Watson, che interrompono un rito, il quale avrebbe dovuto terminare con il sacrificio di una giovane donna. Il celebrante si scopre essere Lord Blackwood, che viene imprigionato e condannato a morte per impiccagione.
Tre mesi dopo lo stesso Lord Blackwood chiede come ultimo desiderio prima della pena di poter incontrare Holmes. Durante tale incontro profetizza il proprio ritorno dalla morte. L'impiccagione ha quindi luogo e Watson, il medico presente all'esecuzione, ne constata il decesso. Subito dopo Irene Adler, una ladra bella e furba, contatta il detective e lo induce a investigare su Blackwood. Effettivamente, il giorno dopo la tomba di Blackwood è trovata scoperchiata, con la bara occupata dal cadavere di un altro individuo di nome Imskay, amico di Irene: Blackwood pare appunto essere resuscitato come aveva predetto, questo inizia a gettare nel panico la città.
Avvengono altri tre terribili e misteriosi omicidi, apparentemente avvenuti per cause magiche. Holmes risale a un libro di magia nera e ad alcuni elementi per praticarla, ma contemporaneamente perlustra un sudicio laboratorio, al quale era giunto per indizi successivi. Holmes rifiuta qualsiasi spiegazione magica, ma lega la simbologia della magia nera agli eventi accorsi per individuarne un filo logico.
Al termine dei ragionamenti capisce come siano avvenute realmente le morti e che è in pericolo il Parlamento inglese e la vita dei parlamentari stessi. Raggiunge quindi il palazzo e individua un complesso marchingegno elettrico e chimico costruito per uccidere i parlamentari tramite gas, sventando il piano e i trucchi dell'ingegnoso Lord Blackwood, che aveva usato delle armi biologiche per far sembrare magici gli omicidi e tutto il resto. Infine i due si scontreranno sul Tower Bridge in costruzione, dove Blackwood rimane impiccato ad una catena di ferro. Il film si conclude in modo ambiguo con un finale aperto, introducendo la figura del professor Moriarty. Ora non posso non vedere il secondo capitolo . . . speriamo sia all'altezza del primo.

Tino - Parole


La pagina bianca
che si riempie di parole senza significato
che scorrono correndo via,
rileggi e non capisci
non comprendi
che le nuvole di cui stai parlando
non sono così in alto come sembra,
la forma che prendono
non sono altro il sapore del tuo essere che urla,
impreca e prega
di dare una forma ai tuoi pensieri,
quali essi siano…
ecco che solo così prendono forma
i simboli neri
in quel cielo che non è azzurro,
ma bianco,
ecco che prende forma
il significato vero delle parole,
ecco che la tua anima
prende il volo
e cavalca le nuvole nere della fantasia.

martedì 17 gennaio 2012

True Lies

Ed eccoci qua, con un pò di passato . . . Un bel filmetto dell'ormai lontano '94 . . . E con mia profonda sorpresa scopro solo ora che è una parodia di un film francese, inedito in Italia . . . Dal titolo "La Totale" . . . Comunque venendo a noi . . . Il nostro protagonista è Harry Tasker, apparentemente un semplice rappresentante di
apparecchi informatici con una vita piuttosto noiosa, almeno agli occhi
della moglie Helen e della figlia Dana. In realtà Harry è una spia tutto
muscoli e azione che lavora per la Omega Sector, una segreta agenzia
della sicurezza del governo degli Stati Uniti. Durante una missione in Svizzera, Harry e la sua squadra incappano in una misteriosa donna, Juno Skinner, che si scopre essere legata a dei
loschi e pericolosi terroristi del Medio Oriente. L'indagine che ne segue, che lo costringe ad essere sempre lontano da casa, lo porta a trascurare
la moglie, che proprio per questo motivo si lascia corteggiare da Simon,
un semplice rivenditore d'auto che prova a conquistarla fingendosi a
sua volta una spia. Una volta scoperto tutto, Harry si ritroverà a doversi districare su
entrambi i fronti, cercando di salvare il proprio paese e il suo
matrimonio. Devo dire che un dubbio mi era venuto, guardando il film, che potesse essere una pseudo commedia . . . In alcuni tratti devo dire che è anche molto divertente . . . Il tutto farcito con effetti speciali che a suo tempo vinsero l' oscar.

lunedì 16 gennaio 2012

Merendero - Mancanze


Ho dato l’amore che non ho,
il mio vuoto,
la mia mancanza,
la mia fragilità…
A te che non l’avevi chiesto…
A te che forse avevi il tuo già
…Passerà…
E ancora passerà
Chi non me l’ha mai chiesto
Chi non lo vuole…
Questo vuoto,
questa mancanza,
questo amore….

Tramonto . . .


È stupendo scoprire che oltre le nubi splende sempre il sole

giovedì 12 gennaio 2012

Anonimo - Parlare

Troppe volte il silenzio non e' d'oro, perche' tacere e' spesso comodo e facile, mentre parlare e' difficile e penoso. Tacere puo' anche essere un segno di prudenza ma parlare e' quasi sempre un atto di coraggio.

mercoledì 11 gennaio 2012

Dal film ''Cast Away''


"Ora so cosa devo fare:
continuare a respirare.
Perchè domani il sole sorgerà di nuovo,
e chissà cosa potrà portarmi la marea."

martedì 10 gennaio 2012

Simone Rossetto - Solitudine


Cadono fiocchi di neve,
li vedo dalla mia finestra,
coprono tutto di bianco e silenzio,
come certi sorrisi,
quelli che non mi appartengono,
quando tento di afferrarli
si sciolgono in lacrime.
Rimango dietro la finestra,
li guardo volteggiare,
immagino il silenzio
nel mio respiro sommesso
del bianco giunge il riflesso
che gioca con languide ombre
parvenze di gioia
ma è solo una visione
e il mio rifugio sicuro
diventa una prigione.

lunedì 9 gennaio 2012

. . . Palloncini . . .

Gioia, felicità e risa . . . Queste sono le cose che animano le mie giornate e la felicità di trovarti ogni giorno vicino a questo albero può solo che rendere la mia infanzia il più spensierata possibile.
Mi piace rincorrerti, farti le pernacchie, rotolarmi sull'erba con le tue risa che inondano la mia mente.
Ieri quando hai portato i palloncini colorati sono stato veramente felice e gonfiarli insieme a te mi ha fatto veramente piacere.
Anche se, come hai potuto vedere tu stessa, diventavo rosso mentre inspiravo e soffiavo con tutta la forza per gonfiarli almeno un pò da giocarci.
Poi, come sempre, tu risoluta e seria, li hai presi e legati, in maniera impeccabile e li lanciavi in aria cercando di non farli mai cadere anche perchè se toccavano terra avresti perso.
Poi è arrivato il mio turno e, come sempre, impacciato e goffo, li facevo cadere sempre ma non mi importava perchè anche se facevo finta di arrabbiarmi e darti i pizzichi sul braccio per non farti ridere, ero felice nel vedere il tuo sorriso presente tutto il giorno nel tuo volto.
E' stata una giornata lunga e faticosa infatti, appena il sole ha iniziato ad tramontare, siamo dovuti correre a casa, per non rischiare di prendere le sgridate dai nostri genitori.
Ora non so neanche perchè sto scrivendo questa cosa però mi andava di ricordare questa giornata e questi momenti passati in tua compagna, anche se siamo solamente bambini . . . Ora chiudo tutto e mi metto a letto prima che mia madre arrivi su in camera e mi rimproveri perchè si è fatto tardi e domani c'è scuola.
Buonanotte July, a domani.

. . . Una vita insieme . . .

Alcune volte, ti imbatti per caso in momenti, situazioni persone o semplicemente immagini che riescono a scuoterti, a farti provare sentimenti o sensazioni che neanche pensavi potessero esistere dentro di te . . . questo è quello che mi è capitato qualche tempo fà, guardando un immagine, e fantasticando tra me e me ho ideato questa storia diciamo ''lunga'' che passa tra parti di quest' immagine e solo nell'ultima parte ve la svelerà in maniera completa . . . tutta quest'opera si divide in circa 6 capitoli . . . speriamo solo di essere all'altezza e di suscitarvi almeno in parte quello che ho provato io guardandola.


Riporto i titoli della storia man mano che prendono vita sotto le mie mani:

                             


domenica 8 gennaio 2012

Diario di un Guerriero - Capitolo 3

Chilometri, lande sperdute e desolate . . . Ecco le uniche cose che mi ritornano in mente se mi metto a ripensare ai giorni o anni successivi all' addestramento.
Mandato o catapultato a forza in posti e territori che non sapevo neanche esistessero.
Scenari sempre diversi e nemici sempre più forti...
Foreste, deserti, paludi...
Credo che in questi anni abbia visto di tutto...
Credo di aver affrontato di tutto; dalle tigri e pantere di stranglethorn vale fino alla foresta ''incavata'' nel mondo di Un' goro.
L'unica cosa che non dimenticherò mai è la traversata che mi ha portato dall'estern kingdom fino a Kalimdor!
Un viaggio lungo e sfortunatamente pieno di insidie. Il mare non aiutava minimamente con le sue onde e cavalloni, che si innalzavano fino a ricoprire la nave che sembrava quasi di carta sotto la forza e l'impeto del mare. La prima cosa che mi venne in mente appena arrivato nella terra ferma fu quella di ringraziare i santi protettori che ci fecero scampare a quell' odissea.
Una volta giunto a Tanaris dovetti far fronte con un caldo torrido; naturalmente il tutto farcito da mostri dalle sembianze di api, scarafaggi, vespe e gli immancabili troll.
Per fortuna il viaggio che mi portò dall'avamposto a un'goro fu breve.
Una volta giunto lì i miei superiori mi diedero mille incarichi tra i quali difendere l'avamposto e le basi vicine dall'attacco dei raptor.
Quei maledetti raptor . . . Credo che dalla mia mente non usciranno mai le urla dei miei compagni trucidati da quelle bestie disumane, spinte solo dalla voglia del sangue...
Una volta concluso il lavoro di difesa fui assegnato agli avamposti più lontani: le Outlands; la terra che tutti temano e tutti sognano, luogo di nascita della mia razza.
Unico punto di passaggio è il grande e tetro Dark portal. Non posso negare che ho avuto del timore ad attraversarlo, sopratutto riguardo ai mostri e atrocità che avrei potuto trovare dall'altra parte.
Passai prima una mano attraverso il muro energetico verde del portale e sentii un calore strano, come di benessere, ma questo non rendeva l'idea di ciò che avrei trovato dall'altra parte e purtroppo le mie sensazioni e paure furono tutte rispettate ed esaudite. Forse da alcuni punti di vista anche amplificate in peggio . . .

. . . Non aspettare troppo . . .

C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia . . .
Una malattia di cui non si conosceva la cura . . . Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento. . .Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre. . .Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta. . .Chiese il permesso a sua madre. Lei accettò.Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi.
Passando per un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età.
Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza. Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita. Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla.
Balbettando le disse: "Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare unCD". Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. "Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo. Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio.
Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd. Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio. Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva.
Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione.
Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio.
Driiiiin !!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio;la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri". Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre.
Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo.
Decise di iniziare dal guaradare tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce ne era nemmeno uno aperto. Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica . . .La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB. . .Sofia."
La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa. . . 
Fonte: Il web

sabato 7 gennaio 2012

Il Gatto con gli stivali in 3D

Purtroppo mi sono perso la prima parte del film, cioè i primi 10 minuti, dato che un pò per colpa mia, e un po per colpa del cameriere del locale dove ho cenato, la cena veloce e fugace si è trasformata quasi in un pranzo di gala, con tutti gli onori del caso . . . comunque tornando al film , posso dire semplicemente stupendo, anche se con la trama abbastanza classica, che racconta molti tratti della vita del Gatto . . . Tutto inizia in un antico borgo spagnolo di nome San Ricardo, Gatto e Humpty Dumpty sono cresciuti come fratelli in un orfanotrofio, col sogno di trovare, un giorno, i fagioli magici e l'oca dalle uova d'oro. Nel frattempo geloso del suo compare più atletico ed amato, Humpty non ha disdegnato la strada del crimine ed è proprio in una rapina che qualcosa è andato storto e la loro amicizia si è frantumata. Da allora, Gatto si aggira come un fuorilegge, in cerca di un modo per ripulire il suo nome mentre Humpty fa coppia con Kitty Zampe Di Velluto, una gattina bella e scaltra. Il destino li rimette insieme, finalmente sulle tracce dei fagioli magici. Humpty vuole vendicarsi per essere stato abbandonato dal gatto durante la rapina di sette anni prima e lo consegna alle guardie che lo cercavano da allora. Intanto la madre dell'oca dalle uova d'oro cerca il suo piccolo, mettendo in pericolo San Ricardo, ma il gatto e Humpty riescono insieme a fermarla. Alla fine Humpty si sacrifica per consegnare l'oca dalle uova d'oro alla madre e si trasforma in un bellissimo uovo d'oro che mamma oca porta con sè. Da quel giorno il gatto con gli stivali è un eroe per San Ricardo, pur rimanendo un fuorilegge per le sue guardie . . . Film abbastanza divertente e piacevole da vedere, come del resto quasi tutti i film d'animazione.

martedì 3 gennaio 2012

. . . Lettera al Figlio . . .

Se riesci a mantenere la calma quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare o essendo calunniato non rispondere con calunnie o essendo odiato non dare spazio all’odio senza tuttavia sembrare troppo buono né parlare troppo di saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
Se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita distrutte e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un solo colpo a testa o croce e perdere e ricominciare dall’inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così resistere quando in te non c’è più nulla tranne la volontà che dice loro <>;
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa: tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa e – quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio!


Autore: Rudyard Kipling

Centurion

Credo sia l'unico film che abbiamo visto durante la vacanza di capodanno, ma non sò come mai, siamo rimasti tutti in silenzio a guardarlo . . . e in alcuni casi anche a fare battute varie . . . Questo film, ambientato in epoca domana, narra le gesta di Quintus Dias, centurione romano a capo di uno dei numerosi forti romani sparsi per il nord dell'Inghilterra durante la conquista della Britannia. Dopo essere scampato ad un violento attacco da parte della popolazione indigena dei Pitti si unisce alla storica Nona legione romana che nel II secolo d.C. si diresse verso la Scozia per cercare di debellare definitivamente i popoli barbari e unificare la Britannia sotto l'Impero Romano. Quintus si affianca al generale di legione Titus Flavius Virilus e durante una marcia incorrono in un'imboscata che decima quasi tutti i soldati. Tutto ciò è permesso dal tradimento di Etain . . . per motivi, che scoprirete durante la visione.
Tra i soppravissuti, sette, tra cui Quintus, riescono ad unirsi e decidono di salvare il comandante Titus, tenuto prigioniero dai pitti dopo l'attacco. Il tentativo di salvataggio fallisce, il comandante viene ucciso da Etain e il gruppetto di soldati si dà alla fuga verso nord e poi verso sud, cercando di raggiungere il Vallo di Adriano inseguiti, però, da un gruppo di guerrieri pitti capitanati dalla spietata e feroce Etain. Questi sono mandati per vendicare l'assasinio del figlio del capo-villaggio, che uno dei soppravvissuti, Thax, ha compiuto, durante il salvataggio di Titus Flavius Virilus, senza rivelarlo ai suoi compagni.
Durante la fuga Leonidas, un soldato di origini greche, viene ucciso da una freccia lanciata dagli inseguitori. Dopo la sua morte il gruppo si dividerà (non per loro volontà) in due: uno con Thax e Macros, in cui Thax ferirà Macros tanto che non possa camminare in modo che sia questo ad essere mangiato da dei lupi che inseguivano loro; e l'altro composto da Quintus Dias, Tarak, Bothos e Ubriculius, soprannominato Brick. I pitti seguiranno il secondo gruppo.
Nel corso della fuga, dopo che Tarak muore in un'imboscata dei pitti, Quintus e i suoi trovano ospitalità nella capanna di Arianne, una donna pitta che vive isolata poiché ritenuta una strega: la donna rifocilla i soldati romani, cura una ferita di Brick e dimostra la propria sincerità persino mettendo a repentaglio la sua vita quando Etain li raggiunge.
La fuga prosegue e raggiunto il fortino abbandonato, avviene lo scontro finale nel corso del quale viene ucciso Brick, ma i romani eliminano Etain e gli altri Pitti. Infine i rimanenti tre uomini dei gruppi si ricongiungono e Quintus Dias scopre che Thax aveva ucciso il figlio del capovillaggio, la causa dell'inseguimento e quindi di tutte le morti, e gli riferisce che una volta salvi pagherà. Avviene una colluttazione nella quale Thax muore. I due restanti riescono ad arrivare vivi al Vallo, all'epoca ancora in costruzione, ma una sentinella li scambia per guerrieri pitti e scaglia una freccia, uccidendo Bothos.
Finalmente in salvo, Quintus fa rapporto al governatore Agricola sull'accaduto. l finale, molto ''politico'' lo scoprirete solo guardandolo. Buona visione.