domenica 8 gennaio 2012

Diario di un Guerriero - Capitolo 3

Chilometri, lande sperdute e desolate . . . Ecco le uniche cose che mi ritornano in mente se mi metto a ripensare ai giorni o anni successivi all' addestramento.
Mandato o catapultato a forza in posti e territori che non sapevo neanche esistessero.
Scenari sempre diversi e nemici sempre più forti...
Foreste, deserti, paludi...
Credo che in questi anni abbia visto di tutto...
Credo di aver affrontato di tutto; dalle tigri e pantere di stranglethorn vale fino alla foresta ''incavata'' nel mondo di Un' goro.
L'unica cosa che non dimenticherò mai è la traversata che mi ha portato dall'estern kingdom fino a Kalimdor!
Un viaggio lungo e sfortunatamente pieno di insidie. Il mare non aiutava minimamente con le sue onde e cavalloni, che si innalzavano fino a ricoprire la nave che sembrava quasi di carta sotto la forza e l'impeto del mare. La prima cosa che mi venne in mente appena arrivato nella terra ferma fu quella di ringraziare i santi protettori che ci fecero scampare a quell' odissea.
Una volta giunto a Tanaris dovetti far fronte con un caldo torrido; naturalmente il tutto farcito da mostri dalle sembianze di api, scarafaggi, vespe e gli immancabili troll.
Per fortuna il viaggio che mi portò dall'avamposto a un'goro fu breve.
Una volta giunto lì i miei superiori mi diedero mille incarichi tra i quali difendere l'avamposto e le basi vicine dall'attacco dei raptor.
Quei maledetti raptor . . . Credo che dalla mia mente non usciranno mai le urla dei miei compagni trucidati da quelle bestie disumane, spinte solo dalla voglia del sangue...
Una volta concluso il lavoro di difesa fui assegnato agli avamposti più lontani: le Outlands; la terra che tutti temano e tutti sognano, luogo di nascita della mia razza.
Unico punto di passaggio è il grande e tetro Dark portal. Non posso negare che ho avuto del timore ad attraversarlo, sopratutto riguardo ai mostri e atrocità che avrei potuto trovare dall'altra parte.
Passai prima una mano attraverso il muro energetico verde del portale e sentii un calore strano, come di benessere, ma questo non rendeva l'idea di ciò che avrei trovato dall'altra parte e purtroppo le mie sensazioni e paure furono tutte rispettate ed esaudite. Forse da alcuni punti di vista anche amplificate in peggio . . .