mercoledì 29 febbraio 2012

F. Privitera - Sogni


Ed anche se non abbiamo molto tempo facciamo sogni senza data di scadenza, perché se i sogni cadono, se noi cadiamo, ci rialziamo per quei sogni che non scadono mai.

sabato 25 febbraio 2012

Studio 3- Amore incontenibile


Fallen - Angeli caduti

Della serie ''i film che non ti aspetti di guardare'' . . . infatto è andata proprio così, pomeriggio un pochino piatto e stanco, seduto sul divano in meravigliosa compagnia . . . ad un certo punto inizia questo film e ''qualcuno'' esorta ''bello questo, però non ho capito bene il finale l'altra volta'' . . . spinto dalla curiosità, mi metto a vederlo . . . da solo, dato che Morfeo aveva portato via la mia compagna di visione, che svegliandosi afferma '' ma il film è finito?!'' . . . scusate mi sto dilungando troppo, partiamo dal preludio e cioè dal fatto che questo film è tratto da un libro di successo di Tom Sniegoski, racconta la storia di Aaron, un ragazzo adottato dai coniugi Corbett a cui il diciottesimo compleanno riserva molte sorprese: strani sogni e un forte mal di testa gli annunciano una realtà che non avrebbe mai potuto immaginare. Come gli rivela uno strano senza dimora fissa, Zeke, egli appartiene alla razza dei Nephilim, esseri metà uomini e metà angeli, nati dall'incontro tra gli angeli Caduti, scacciati dal paradiso, e le donne umane. I Potenti, gli angeli guerrieri, sono incaricati dal Creatore (come gli angeli chiamano Dio) di sterminare i Caduti e i Nephilim, e Aaron dovrebbe seguire la loro sorte, ma a quanto pare egli è qualcosa di più, il Redentore che i Caduti aspettano da secoli. La trama non è male, certo mi aspetto un seguito, che forse non faranno mai, comunque molto carino e gradevole

giovedì 23 febbraio 2012

Erich Fromm - L' amore


L'Amore immaturo dice: Ti Amo perché ho bisogno di te. L'Amore maturo dice: ho bisogno di te perché Ti Amo.

martedì 21 febbraio 2012

Anonimo - Il silenzio


Il silenzio può essere una forma di comunicazione estrema. Infatti non si tace soltanto perché non si ha nulla da dire, ma si tace anche per dire, per favorire un'atmosfera speciale che le voci potrebbero disturbare. Con il silenzio, può sembrare un paradosso, si può comunicare molto più che con la parola.

lunedì 20 febbraio 2012

. . . Le parole del saggio nonno . . .

Sotto un albero secolare un nonno dice al nipotino:
“Nella vita dovrai lottare, non tutto è bello come il sole del mattino”.
Tenendolo per mano, gli sussurra dolcemente:
“Anche tu potrai andar lontano, se rimarrai indifferente, a chi la tua anima ferirà con parole come pugnali, a quella parte della società che cercherà di tarpar le tue ali. Come diverso ti additeranno”, gli disse ancora, mentre stava scendendo la notte; “ma mai a terra ti stenderanno se avrai coraggio e sarai sempre forte. Mille volte ti chiederai, perché sia successo proprio a te, una vera risposta mai l’avrai, ma Dio c’è e camminerà sempre con te.
Guarda le donne che vanno al mercato, perdon intere ore fra bancarelle, cercando il frutto quello più aggraziato, cose che agli occhi sembran più belle. Questa gente non ha ancora capito e bada solo a forma e colore, che non sempre a palato risulta gradito, il frutto che alla vista sembra il migliore.
Vedi altro esempio: c’era un giardino, con tante piante da far incantare, ma solo nell’angolo, c’era un mandarino, talmente brutto che non si poteva guardare. Era così brutto che anche il padrone
se n’era completamente dimenticato, perché anch’egli amante della perfezione,
fin dall’inizio non l’aveva curato. Un giorno in preda alla disperazione, perché nessun albero aveva dato i suoi frutti, fu solo per pura distrazione, che diede un’occhiata al mandarino ripugnato da tutti.
Mai un goccio d’acqua l’aveva bagnato, eppure era l’unico a non esser sfoglio; si avvicinò a esso con passo felpato e in breve tempo divenne il suo orgoglio. Ecco perché degli altri non ti deve importare e devi restare sempre te stesso, perché solo se vuoi a tutti potrai mostrare qual è il vero significato della parola diverso”.
Autore: Lucia Manna

mercoledì 15 febbraio 2012

C. Bukowski - La tua vita


La tua vita è la tua vita. Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza. Stai in guardia! Ci sono delle uscite. Da qualche parte c’è luce.

martedì 14 febbraio 2012

Buon san Valentino . . .


Auguri di buon San Valentino a tutti gli innamorati . . . di una persona importante della loro vita.

lunedì 13 febbraio 2012

Anonimo - Il tuo nome è scolpito in me


Io non so con le parole dirti tutto quello che sento, ma tu leggimi nel cuore. Capiresti che sei il sole che sorge al mattino, sei l'acqua che mi disseta, sei il cielo stellato che mi copre la sera.
Abbracciami, guardami negli occhi e leggimi nel cuore. Capiresti che il tuo nome è scolpito in me, che la mia felicità è nelle tue mani.

domenica 12 febbraio 2012

#305 - Il museo del crimine

Storia un pochino particolare del nostro Dylan . . . Particolare, ma niente di che . . . cadrà nell'oblio delle storie dimenticate . . . Comunque abbiamo una visita in esclusiva all’anteprima di una nuova mostra sulla Londra Criminale, catapulta Dylan e la sua nuova fidanzata negli orrori di un passato duro a morire. E così, tre storie di efferati assassini seriali, vissuti secoli prima, si intrecciano diabolicamente con un più recente evento, accaduto all’Indagatore dell’Incubo quando era ancora un semplice poliziotto di Scotland Yard, impegnato nella cattura dello spietato “killer del martello”

. . . Il Conto . . .



Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani col grembiule e lesse quanto vi era scritto:
“Per aver strappato le erbacce dal vialetto: Lire 5.000.
Per avere ordinato la mia cameretta: Lire 10.000.
Per essere andato a comperare il latte: Lire 1.000.
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): Lire 15.000.
Per aver preso due volte ottimo a scuola: Lire 10.000.
Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: Lire 7.000.
Totale: Lire 48.000″.
La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente. La sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:

“Per averli portato in grembo per 9 mesi: Lire 0.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: Lire 0.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: Lire 0.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: Lire 0.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: Lire 0.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: Lire 0.
Per la vita che ti do ogni giorno: Lire 0.
Totale: Lire 0″.

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi.
Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “Pagato”.
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.
                                                                                                                                 Fonte: Il web

sabato 11 febbraio 2012

Luana Crasci - A volte mi chiedo . . .

 
A volte mi chiedo, perchè dobbiamo incontrare nel nostro cammino chiamato vita delle persone che ci fanno soffrire, delle persone che non meriterebbero nemmeno di essere guardate, persone che sono false, che fanno finta di darti il mondo, e invece ti tolgono pezzettini del tuo cuore, nel mentre che non te ne accorgi, senza anestesia, senza chiederti il permesso . . . in quei momenti quando te ne accorgi, ti viene solo voglia di gridare a gran voce che sono bastarde . . . e basta, false ipocrite, e che non sono capaci di donare amore, che è il peggiore di tutti gli insulti che si possono fare . . . ma d'altronde l'unica spiegazione logica che mi viene in mente, è che in fondo, un bell'albero che dà dei meravigliosi frutti, deve essere fertilizzato con il letame, quindi...questa è l'unica spiegazione logica che mi viene in mente . . .

venerdì 10 febbraio 2012

Jacques Prévert - I ragazzi che si amano


I ragazzi che si amano si baciano in piedi contro le porte della notte e i passanti che passano li segnano a dito.
Ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno ed è la loro ombra soltanto che trema nella notte
stimolando la rabbia dei passanti la loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia.
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno essi sono altrove molto più lontano della notte . . . molto più in alto del giorno . . . Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

giovedì 9 febbraio 2012

Paulo Coelho - Trasformati in chi sei


Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano, si distacchino. Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia. Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

mercoledì 8 febbraio 2012

Audrey Hepburn - La bellezza di una donna


Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili. Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone. Per avere un aspetto magro, condividi il tuo cibo con l'affamato . . . La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni. La bellezza di una donna non risiede nell'estetica...è riflessa nella propria anima.

lunedì 6 febbraio 2012

#304 - Terrore ad alta quota

Imperdonabile ritardo nel leggere questo albo, che devo dire non è pripio come me lo sarei aspettato, carino in generale, ma diciamo la finale è un pò così . . . non molto convincente. Comunque siamo davanti al primo volo di Dylan Dog diretto all' Inferno. Infatti Dylan Dog e un gruppo di fobici del volo si ritrovano prigionieri di un gigantesco aeroplano sul quale erano saliti per una simulazione che li doveva aiutare a vincere le proprie paure.
Ma quando il velivolo, improvvisamente, sigilla da solo i suoi portelli, accende i motori e inizia a decollare, a bordo si scatenano i peggiori incubi di tutti i passeggeri . . . da leggere sicuramente, ma non un capolavoro a mio avviso.

domenica 5 febbraio 2012

Paolo Coelho - Ascolta il cuore


«Perché devo ascoltare il mio cuore?» domandò il giovane quando quel giorno si accamparono. «Perché dovunque esso sarà, lì si tro­verà il tuo tesoro». «Il mio cuore è inquieto» disse il ragazzo. «So­gna, si chiede tante cose e spesso, durante la notte, non mi lascia dormire quando penso a lei». «Bene, il tuo cuore è vivo. Continua ad ascoltare ciò che ha da dirti». [...] «Il mio cuore ha paura di sof­frire», disse il ragazzo all'Alchimista, una sera in cui guardavano il cielo senza luna. «Digli che la paura di soffrire è assai peggiore del­la stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni, perché ogni momento di ricer­ca è un momento di incontro con Dio e con l'Eternità».

Anonimo - I significati Disney

Perché Cenerentola a mezzanotte scappa?
Per ricordarci che tutto ha un limite, anche nei sogni. 
Perché la Bella Addormentata dorme 100 anni? 
Per farci capire che magari dobbiamo aspettare tanto tempo prima di trovare l'anima gemella. 
Perché la Bella si innamora della Bestia? 
Per farci notare che non importa come tu sia esteriormente, basta possedere la bellezza interiore. 
Perchè la Sirenetta cambia la sua coda in gambe? 
Per mostrarci quanto una persona è disposta a dare pur di stare accanto alla persona che ama. 
Perché il naso di Pinocchio, quando dice le bugie, si allunga? 
Per farci capire che è inutile raccontare menzogne perché la verità verrà sempre a galla .

sabato 4 febbraio 2012

Era bello . . . perchè era lei a stringermi


"Era bello. Che fosse lei a stringermi, a lasciar perdere le parole".


. . . negli abbracci forsennati o dolcissimi non era il tuo corpo che cercavo bensì la tua anima, i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, i tuoi sogni, le tue poesie . . .
cit. Oriana Fallaci



La strinse più forte, chiedendosi chi stesse abbracciando l'altro, chi dava e chi riceveva. In un abbraccio viene un momento in cui non si distingue più, e quando accadde la prima volta, qualcuno lo chiamò Amore.
cit. Alessandro D'Avenia



. . . Il vuoto in una stanza . . .

Non voglio aprire gli occhi perchè già sò che tu non ci sei. Muovo soltanto la mano lenta sulle lenzuola ormai fredde e trovo solo il vuoto accanto a me. Sento in petto un peso, quasi straziante, un vuoto che non può essere colmato da nessuno, perché quel vuoto ha il tuo nome . . . il tuo odore . . . il tuo sapore.
Rimango in silenzio nella stanza ormai priva di rumori, solamente il passare delle auto mi ricorda che non sono immerso in un limbo pieno di te.
La mia mente ormai stanca vaga nei ricordi, ancora freschi . . . ancora giovani. Mi sembra di sentire le tue mani che cercano il mio corpo . . . la tua bocca che freme sotto ai miei baci . . . i nostri corpi sono come in simbiosi, ansiosi e allo stesso tempo vogliosi . . . una voglia di vita . . . che da tempo ormai mancava dentro di noi.
Il tuo corpo liscio come la seta ti fa sembrare una dea, che si muove intorno a me, sfuggente, ma allo stesso tempo coscente di ciò che vuole . . . vuoi me . . . tutto quello che sono e potrei essere . . . Perchè solo sentendo il tuo caldo respiro e guardando i tuoi occhi, capisco realmente che sono importante per qualcuno . . . E quel qualcuno é la donna che desidero e sogno ogni istante.

venerdì 3 febbraio 2012

sg67 - senza te


Privo di stelle il cielo senza te  
nero specchio di solitudine  
ove luce non ardisce di brillare.  
Priva di vita la terra senza te 
gelido deserto di tormento  
arido e succube dei miraggi.  
Privo di brezza il mare senza te  
profondo abisso di angoscia  
vorace divoratore di sogni.  
E priva di senso la mia vita senza te  
prigione di cielo, terra e mare.

giovedì 2 febbraio 2012

Gregory David Roberts - "Shantaram"


Il mantello del passato è fatto con il tessuto delle emozioni della nostra vita e cucito con i fili enigmatici del tempo.In genere non possiamo fare altro che avvolgercelo attorno alle spalle per trarne conforto, o trascinarcelo dietro mentre ci sforziamo di proseguire il nostro cammino. Ma tutto ha una causa e un senso. Ogni vita, ogni amore, ogni azione, ogni emozione e pensiero hanno una ragione e un significato. E a volte riusciamo a vederli. A volte vediamo il passato con tale chiarezza, e le parti che lo compongono ci appaiono con tale limpidezza che ogni cucitura del tempo rivela il suo scopo, il messaggio che contiene. Nella vita di ognuno di noi - poco importa che sia vissuta nell'abbondanza o nella miseria - nulla porta più conoscenza del fallimento, e più chiarezza del dolore. E nella minuscola, preziosa saggezza che otteniamo, quei nemici temuti e odiati - dolore e fallimento- hanno diritto e ragione di esistere.

mercoledì 1 febbraio 2012

. . . Mamma perché piangi . . .

Un giorno un ragazzo entrando in cucina, vede la mamma piangere e non può che preoccuparsi . . . E ansioso gli chiede "MAMMA! MAMMA! MAMMA! Perchè stai piangendo?" e la madre dispose tra i singhiozzi "Non è Niente". Ma quella risposta non convinse molto il ragazzo che non aveva mai visto su madre cosi disperata . . . Si avvicino al tavolo e con voce più pacata tentò nuovamente " mamma perchè stai piangendo? A me puoi dire tutto" . . . Ma la Mamma rispose sempre con la stessa voce vuota e senza gioia "Non è Niente Piccolo" . . . Rassegnato dalle risposte della madre, il figlio si avvicino e dandogli un bacio sulla fronte disse semplicemente "vabbene mamma . . . ti voglio bene.
Il giorno dopo lui guarda nella borsa della mamma e trova una lettera del dottore dove c'era scritto che aveva il Cancro e gli rimanevano solo pochi giorni di vita. Il ragazzo scioccato corre via di casa piangendo. Il Giorno dopo il notiziario parla di un ragazzo morto con un messaggio scritto in un foglietto che diceva: "Mamma ti aspetto in paradiso."