martedì 24 aprile 2012

Susanna Tamaro - Và dove ti porta il cuore


Sai qual è un errore che si fa sempre? Quello di credere che la vita sia immutabile, come una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo. Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all'altro ti trovi a vivere una nuova vita.

venerdì 20 aprile 2012

Il ciclo dell' amore

L'amore, una delle cose più strane, complesse e inspiegabili che l' uomo vive quotidianamente, fatto di sensazioni, sgaurdi, emozioni che coinvolgono il nostro corpo in tutte le sue parti. Pensare che questa immagine, molto semplice rappresenta proprio tutto quello che una relazione ''finita male'' può dare e rappresentare . . . L'inizio infatto è sempre quello di essere ESTRANEI, persone che non si sono mai viste, oppure in alcuni casi non si erano mai ''calcolate'' cosi tanto da diventare AMICI. Poi si sa, l'attrazione non può che portare a una relazione leggermente migliore, più intima, da trasformare tutto in MIGLIORI AMICI. Ma purtroppo sensa accorgercene gia siamo passati all' AMORE e anche se vogliamo negarlo con tutte le nostre forze e diciamo a tutti che siamo solo ''amici'', il nostro cuore gia sa che tra noi c'è AMORE, semplice e pure che ci porta a voler essere FIDANZATI. Ma purtroppo ogni storia d'amore che si rispetti non puà finire con un CUORE SPEZZATO, pianti e lacrime che riempiono gli occhi di almeno una delle due parti, concludendo il tutto con una frase . . . ''rimaniamo amici'', che purtroppo nella gran parte delle volte può soltanto rappresentare il preambolo che porterà quelle due persone a tornare nella fase degli ESTRANEI. Possiamo dirci qualsiasi cosa, ma una volta che si passa di nuovo alla fase sconosciuti, nulla torna piu come una volta, anche se hai passato interi anni con quella persona, lei rimane una nuova entità, estranea alla tua vita . . . di lei conservi solo un ricordo, che spesso con il passare degli anni sbiadisce e si trasforma in alone.

mercoledì 18 aprile 2012

- Il mio Problema

Sai qual è il mio problema?
Ti amo.
Amo il tuo nome
Amo il modo in cui mi guardi.
Amo il tuo magnifico sorriso.
Amo che quando ti vedo il mio umore cambia completamente
anche se è il giorno peggiore della mia vita.
Questo è il mio problema

martedì 17 aprile 2012

G. Carcasi - Cellule


Le ferite sulla pelle si rimarginano in fretta, l’epidermide si rinnova di continuo, contiene molte cellule staminali, sono cellule pronte a rimpiazzare quelle morte, sono le seconde schiere di un battaglione. Il guaio è che nel cuore di queste cellule miracolose non ce ne stanno . . .

lunedì 16 aprile 2012

Francesca Sommantico - Io sono qui

Sapevo d’aver imboccato l’uscita sbagliata
ma m’ostinai a nascere.
A piena voce gridai “son qui!”
Più e più volte tentai.
Il varco che mi aprii fu stretto
ma determinata mirai all’anima tua.
Solo oggi posso tracciare il mio percorso
e dire che inesorabile si è snodato fin qui.
Consapevolezza sferzata
da venti dell’oscurità.
Lucido appanno agli occhi tuoi
impedisce al tuo cuore di guardare e vedere.
Apri le ali amor mio,
vedimi!
Io sono qui,
ho attraversato un oceano d’anime,
ho smascherato inganni e tranelli,
battuto tempeste.
Sono giunta a te.
C’è tempo,
ancora del tempo,
ancora tempo per concederci la carezza dell’ala d’angelo.
Ancora tempo,
ancora un po’ di tempo.
Il gioco ad incastri è crudele,
gli ingorghi del destino sono intricati
e il semplice sogno di una luce del mattino
scalfisce come una piuma il muro dei perché.
Io sono qui,
conosco le ali bianche ormai,
non posso rinunciare.
Sono l’anima in rotta col destino,
in lotta con quanto è scritto.
Sono a difesa di un fronte fragile e ideale,
sono l’oscuro che chiama luce,
sono l’ultimo degli angeli,
reclamo le mie ali.
Io sono qui
Contro ogni ragione
Io sono qui

giovedì 12 aprile 2012

Lauren Kate - Fallen

Un libro....descrittivo...non mi viene in mente altro termine, forse anche troppo descrittivo. Comunque, dopo molti passamano, è arrivato finalmente a me e posso solo dire che la conclusione è veramente bella e viene voglia veramente di leggere il continuo. Il romanzo tratta della storia di Lucinda Price (Luce), una ragazza diciassettenne che rimane coinvolta in un incidente sospetto in cui muore un suo amico, per questo viene trasferita nella Sword & Cross, un istituto convenzionale con rigide regole e dove i ragazzi vengono sorvegliati da telecamere. Nella scuola Luce incontra Arriane, Penn e Daniel Grigori, un ragazzo molto bello, ma che non appena vede Luce inizia ad avere un forte risentimento verso di lei. Nella scuola Luce incontrerà anche Cam Briel, un ragazzo affascinante che la corteggia costantemente e si rivela essere una delle poche persone gentili con lei, anche se lei non ricambia del tutto i suoi sentimenti. Luce non riesce a capire come mai Daniel la rifiuti così pesantemente ed insieme a Penn, cerca informazioni su di lui. Alla fine si scopre che Luce non è una ragazza normale: è vittima di una terribile maledizione che la fa reincarnare in continuazione ogni 17 anni costretta a non poter stare con il suo amore eterno, Daniel. Daniel è invece - come Arrianne e Gabbe - un angelo caduto, che si innamora, inevitabilmente, ogni volta di Luce e che la vede morire tra le sue braccia dopo che inizia il loro amore. Anche Cam, Molly e Roland sono angeli caduti, ma dalla parte del male, o per meglio dire, demoni. Tutti ne sanno più di Luce, persino la bibliotecaria Miss Sophia che, rivelatasi una nemica, uccide Penn e tenta di fare lo stesso con Luce, la quale viene però salvata all'ultimo momento da Daniel, Gabbe e Arrianne. Miss Sophia scappa, ma non è l'unica nemica di Luce... Alla fine anche Luce è destinata a scappare, la Sword&Cross non è più un luogo sicuro e Daniel, anche se contro ogni fibra del suo essere, deve allontanarsi da lei, per tenerla al sicuro, perché sa che in questa vita qualcosa è cambiato. Insomma, è l'inizio di tutto.

Act of Valor

Ed eccomi qua a recensire un film dopo una lunghissima assenza. Trasportato quasi con forza dai miei amici a vedere questo film...ma alla fine posso solamente ringraziarli, dato che è veramente bello e alla fine mi sono anche quasi emozionato e commosso. Il tutto può essere semplicemente riassunto in una missione per liberare un agente della CIA rapito svela per caso una trama agghiacciante, con conseguenze potenzialmente inimmaginabili, e una squadra scelta tra le élite delle forze armate, un gruppo di guerrieri ad altissimo addestramento, viene inviata in missione top-secret. I valorosi uomini del Plotone "Bandito" cominciano una corsa contro il tempo da un punto caldo del mondo all'altro in una missione che si allargherà sempre di più.
Ma la particolatità di questo film è il fatto che nessuno o quasi dei protagonisti sono attori, ma semplicemente militari.
Bellissimo, da tutti i punti di vista, promosso a pieni voti

mercoledì 11 aprile 2012

A. Einstein. - L' Amore


Io non pretendo di sapere cosa sia l’amore per tutti, ma posso dirvi che cosa è per me: l’amore è sapere tutto su qualcuno, e avere voglia di essere ancora con lui più che con ogni altra persona. L’amore è la fiducia di dirgli tutto su voi stessi, compreso le cose che ci potrebbero far vergognare. L’amore è sentirsi a proprio agio e al sicuro con qualcuno, ma ancor di più è sentirti cedere le gambe quando quel qualcuno entra in una stanza e ti sorride.

mercoledì 4 aprile 2012

B. Yoshimoto - Lei

Le sono successe più cose di quante ne accadano a molti. Non ha reagito a tutto ciò con rabbia e neanche con tristezza. Però c'è in lei uno sguardo forte, duro, che sconfina con l'ira. Lo scuro universo di una donna in cui il risentimento per essere stata presa di mira dal destino si mischia con l'orgoglio per essere riuscita a passarci dentro senza annegare.

lunedì 2 aprile 2012

Anonimo - Un proverbio arabo


Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. Sull'arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: " È vera?"
Sulla seconda campeggiare la domanda: " È necessaria ?"
Sulla terza essere scolpita l'ultima richiesta: "È gentile ?"
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande . . . Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.

Fonte: Il Web