martedì 15 maggio 2012

Diablo: La Genesi, 1° e 2° capitolo

Le Guerre del Peccato

In principio, prima dell’avvento della razza umana, era in atto una guerra tra le forze della Luce, capitanate dall’Arcangelo Tyrael, e le forze delle Tenebre. I secondi avevano a comando delle loro schiere i sette Grandi Demoni, ovvero i tre Primi Maligni (Baal, signore della distruzione, Mephisto, signore dell’odio e Diablo, signore del terrore), e i quattro Demoni Maggiori (Duriel, signore del dolore, Andariel, signora dell’angoscia, Belial, signore della menzogna e Azmodan, signore del peccato). I quattro Demoni Maggiori avevano il ruolo di comprimari, mentre i tre Primi Maligni impartivano i comandi e sferravano gli attacchi più dolorosi alle forze della luce. La guerra procedeva da molto tempo ormai, e nessuna delle due fazioni sembrava in grado di prevalere sull’altra. I quattro Demoni Maggiori, stufi di questa situazione di stallo, si ribellarono ai tre Primi Maligni, e dopo una lunga battaglia riuscirono a esiliarli nel mondo di Sanctuary.

La loro semplice presenza su Sanctuary fu devastante: la fauna divenne sempre più violenta fino a modificarsi assumendo tratti orrendi e le piante dai frutti commestibili o almeno non velenose stavano scomparendo. Distruggere i Primi Maligni era praticamente impossibile e occorreva che la loro forza fisica e spirituale venisse prosciugata nel tempo prima che un qualche valoroso venisse a sconfiggerli. A questo pensò l’angelo Izual che forgiò, con il Metallo Celeste della sua spada, le Pietre dell’Anima. Sotto la benedizione di Tyrael nacque l’ordine dei maghi Horadrim, che giurarono di imprigionare i primi maligni nelle Pietre dell’Anima.


L'Ordine degli Horadrim contro i Primi Maligni

L’antico ordine degli Horadrim fu fondato dai più potenti maghi dell’epoca con lo scopo di sconfiggere i tre Primi Maligni e fu supportato da un angelo, Tyrael che consegnò ai maghi il modo per contenere i tre demoni, le pietre dell’anima.

La caccia ai Primi Maligni portò come primo prigioniero il più saggio e più potente dei tre: Mephisto. La pietra dell’anima contenente il suo spirito venne portata nella cattedrale della Luce per essere tenuto sotto controllo dai sacerdoti di quella religione. Tuttavia, col tempo, il demone riuscì a corrompere la pietra e ad intaccare le menti dei suoi carcerieri fino a schiavizzarle.

Il secondo fu Baal che venne trovato dagli Horadrim tra i deserti di Aranoch. Le legioni di Tal Rasha combatterono contro il demone e riuscirono ad imprigionarlo nella Pietra dell’Anima che però, durante lo scontro, si era scheggiata, perdendo così la sua integrità e parte dei suoi poteri. Tal Rasha, non vedendo altre soluzioni, per non lasciar fuggire il demone ordinò ai suoi seguaci di mummificare il suo corpo e di incastonare la pietra nel suo petto; Tal Rasha avrebbe dovuto combattere per sempre con lo spirito di Baal. Il suo corpo fu condotto in una cripta a poca distanza dalla Città perduta, dove venne legato ad una colonna con delle catene magiche e la tomba fu sigillata con degli incantesimi runici.

L’ultimo dei tre: Diablo fu catturato dopo una lunga ricerca nelle terre di Khanduras da Jerek Cain che lo combatté a lungo prima di riuscire ad intrappolarlo nella Pietra dell’Anima. La pietra fu poi nascosta nei sotterranei di un antichissimo monastero vicino Tristram, perché vi fosse custodita.


Brevi anni di pace

Passarono moltissimi anni di pace, ma nel frattempo, in mancanza di un nemico comune, fra gli Horadrim iniziarono a crescere dissensi e le divisioni interne presero il sopravvento. Così l’ordine degli Horadrim, il più potente ordine di maghi mai esistito, decadde miseramente.


Diablo 1: da qui inizia la storia del primo videogioco.

Il Risveglio del Terrore

La forza di Diablo si espanse rapidamente e il signore del Terrore estese il suo potere all’infuori della pietra e riuscì a corrompere l’anima di Lazarus, arcivescovo di Khanduras, che divenne il suo principale servitore. Con lo scopo di trovare un corpo in cui Diablo potesse rivivere, Diablo cercò di impossessarsi di Re Leoric, che si dimostrò però troppo puro per lui. Lo sforzo di resistere a Diablo condusse però il nobile re alla pazzia.

Diablo tuttavia riuscì a trovare un valido sostituto nel principe Albrecht. Una volta catturato il giovane, Lazarus conficcò nella sua fronte la Pietra dell’Anima di Diablo, facendo divenire quel corpo l’incarnazione fisica del demone.
Diablo creò quindi una potente legione di demoni. Dal monastero giungevano urla e rumori spaventosi; la gente di Tristram non osava neanche avvicinarsi all’edificio ed aveva paura al solo sentir parlare di quel maledetto luogo.

In seguito a questi accadimenti, però, eroici cavalieri giunsero per cercare di sradicare il terribile male che qui si era insediato. Molti perirono nell’impresa ma uno solo, un valoroso guerriero, alla fine riuscì a sconfiggerlo e a confinarlo nuovamente nella Pietra dell’Anima.

Per impedire che la corruzione dilagasse dalla Pietra dell’Anima e pensando di riuscire a contenere il potere del demone, l’eroe si incastonò la Pietra in fronte.

La sua vittoria venne festeggiata e celebrata a lungo a Tristram ma Aidan, quando vi fece ritorno, era molto cambiato, consumato dall’essenza di Diablo.
L’eroe lasciò Tristram per andare verso est, alla ricerca di una risposta ai suoi incubi.


Diablo 2: da qui inizia la storia del secondo videogioco


La Vendetta del Signore dei Demoni

Ben presto l’eroe viene corrotto da Diablo e una sera, in una taverna in cui si è riparato, non riesce più a trattenerlo, perdendone il controllo. Orde di scheletri e demoni vengono evocati, uccidendo tutti i presenti. Tutti eccetto uno, Marius, che, senza saperne il motivo, diventa il compagno di viaggio dell’eroe, ora noto come l’Oscuro Viandante.

Il viaggio dei due inizia al Monastero delle Ranger, dove la Sorellanza dell’Occhio Invisibile sorveglia il passaggio verso est. Dopo la loro venuta il male si diffonde in quelle terre e uno dei Maligni Minori, Andariel, Signora dell’Angoscia, ne prende il controllo per impedire che qualcuno segua l’Oscuro Viandante, uccidendo molte Sorelle.

Nuovi eroi sorgono in cerca di avventura, gloria e ricchezze. Arrivati a Tristram, ormai in rovina, salvano Deckard Cain che ricambia aiutandoli in molte occasioni e condividendo le sue vaste conoscenze.
Sotto la sua guida, gli eroi giungono al Monastero e lo purificano dal male, uccidendo Andariel e liberando così il passaggio verso est, verso Lut Gholein.

Con Marius, l’Oscuro Viandante si muove verso Lut Gholein, alla ricerca della tomba di Tal Rasha e quindi del fratello Baal, che è lì imprigionato.

Quando vi giunge trova l’Arcangelo Tyrael ad attenderlo, intenzionato ad impedire la liberazione del Signore della Distruzione.
Mentre i due combattono, Baal nota la presenza di Marius e lo circuisce, spingendolo a rimuovere la Pietra dell’Anima dal petto di Tal Rasha. Con questo gesto, Marius libera Baal dalla prigione che lo contiene.
I due Primi Maligni mettono alle strette Tyrael e lo imprigionano nella tomba, richiamando Duriel, Signore del Dolore, a sorvegliarlo.

L’Arcangelo comanda allo sconvolto Marius di portare la Pietra dell’Anima di Baal verso est, a Kurast. Lì avrebbe dovuto attraversare il portale per l’Inferno e distruggere la pietra alla Forgia Infernale.

Anche gli eroi che hanno sconfitto Andariel arrivano a Lut Gholein alla ricerca della tomba di Tal Rasha, dove si diceva fosse imprigionato il Signore della Distruzione.

Quando la trovano, Baal è già stato liberato e Duriel sbarra il loro cammino. Sconfitto il demone e liberato l’Arcangelo, gli eroi, sulle tracce dell’Oscuro Viandante e di Baal, salpano alla volta di Kurast, la città degli Zakarum.

L’Oscuro Viandante, sempre più corrotto e deformato dallo spirito di Diablo, e Baal, si incamminano per liberare il loro fratello maggiore, Mephisto, prigioniero dei monaci Zakarum.

Il Signore dell’Odio, seppur confinato nella Pietra dell’Anima, è già riuscito a corrompere l’intero ordine degli Zakarum, fatta eccezione per il loro leader, Khalim.
Una volta che i tre Primi Maligni si riuniscono, l’Oscuro Viandante perde quel poco di umano che ancora gli resta, e assume la forma definitiva del Signore del Terrore.

I Tre aprono un portale verso gli inferi e a Diablo viene dato il compito di entrare per primo e preparare il campo per il loro ritorno.

Marius assiste sconvolto alla riunione dei Tre e all’apertura del portale. Tuttavia non trova il coraggio di entrarvi per portare a termine il compito affidatogli dall’arcangelo e si ritira in un manicomio, tormentato dall’influenza della Pietra che ancora porta e dai ricordi di quello a cui ha assistito.

I Primi Maligni si accorgono di essere inseguiti dagli avventurieri, tant’è che Mephisto non attraversa il portale ma resta indietro ad attenderli.
Gli eroi dopo una strenua battaglia lo sconfiggono definitivamente e recuperano la sua Pietra dell’Anima, portandola con loro attraverso il portale, alla volta dell’inferno.

All’inferno gli eroi si stabiliscono alla Fortezza del Pandemonio, l’ultimo baluardo degli eserciti della luce nella guerra contro gli Inferi Fiammeggianti.

La prima missione che gli viene affidata è quella di trovare Izual, l’angelo caduto, e punirlo per il suo tradimento. Izual era un generale dell’esercito degli angeli che lanciò di sua iniziativa un attacco alla Forgia Infernale. L’attacco fallì e l’angelo venne catturato e intrappolato nel corpo di un demone.

Izual rivela agli eroi di aver aiutato i Primi Maligni a pianificare il loro stesso esilio su Sanctuary e di aver rivelato loro come corrompere le Pietre dell’Anima.
Di fatto, quindi, i Tre Maligni si sono fatti sopraffare dai Maligni Minori, esiliare e catturare volontariamente e Izual ha giocato un ruolo importante in questo piano diabolico.

Dopo aver sconfitto l’angelo caduto e distrutto la Pietra dell’Anima di Mephisto alla Forgia, gli eroi vanno all’inseguimento di Diablo che nel frattempo si è stabilito al Santuario del Caos.
È qui che anche il Signore del Terrore viene infine annientato e la sua Pietra distrutta.

Baal, nel frattempo, è alla ricerca di Marius che ha ancora la sua Pietra dell’Anima. Lo trova in manicomio dove l’uomo, scambiandolo per l’arcangelo Tyrael, gli racconta tutta la storia dal principio. Baal, dopo essersi fatto consegnare la Pietra dell’Anima, rivela la sua identità a Marius e lo uccide.


Diablo Lord of Destruction: da qui inizia la storia del' espansione

HARROGATH

Baal, l’unico superstite tra i Primi Maligni, si muove alla volta del Monte Arreat, il luogo dove si trova la Pietra del Mondo.

Il suo assalto al monte è un successo e gli umani che lo abitano non riescono a fermarlo. Alla fine, solo una città si erge contro la furia del Signore della Distruzione, Harrogath.
Gli Anziani della città si sacrificano per tenere i demoni all’esterno ma Baal supera anche questo ostacolo.

In cima al Monte Arreat si trovano tre Antichi eroi: Korlic, Madawc e Talic. Scelti agli albori del mondo per proteggere la cima del monte, loro sono l’ultima linea di difesa della Pietra del Mondo.
L’unico modo di passare è quello di possedere la Reliquia degli Antichi, custodita da Nihlathak, l’unico degli Anziani ancora in vita. Baal se la fa consegnare promettendo in cambio la salvezza di Harrogath e così può arrivare alla Pietra del Mondo.

Gli eroi all’inseguimento di Baal sono costretti a combattere gli Antichi per passare e alla fine arrivano al cospetto del Signore della Distruzione.

Baal viene sconfitto ma non prima di essere riuscito a raggiungere e corrompere la Pietra del Mondo. Tyrael raggiunge gli eroi per congedarli, spetta a lui risolvere questo nuovo problema.

Senza avere altro modo per salvare l’umanità, Tyrael scaglia la sua spada fiammeggiante contro la Pietra del Mondo, distruggendola e frammentandola in migliaia di schegge.


Fonte: Battle.net