giovedì 28 febbraio 2013

Fabio Volo - Voglio te

Voglio amarti, voglio che ti siedi al mio fianco, voglio potermi girare e saperti lì. Voglio appoggiare la mia mano sulla tua gamba mentre siamo a cena con altra gente. Voglio tornare a casa in macchina con te, commentare con te, criticare con te. Voglio addormentarmi, svegliarmi, mangiare, parlare con te. Ti prego. Voglio parlare guardandoti negli occhi gridando da un'altra stanza della casa. Voglio vederti tutti i giorni, guardarti camminare, guardarti aprire il frigorifero. Voglio sentire il rumore del fon provenire dal bagno. Voglio poterti dire tutti i giorni ciò che sei per me. Voglio poter litigare con te. Voglio vedere i tuoi sorrisi, voglio asciugare le tue lacrime. Voglio che tu mi dica durante una cena di tornare a casa perché sei stanca e hai sonno. Voglio essere li quando hai bisogno di un aiuto per chiudere il vestito. Voglio essere seduto di fronte a te quando indossi gli occhiali scuri mentre facciamo colazione al mare e voglio offrirti il pezzo di frutta più buono. Voglio poter scegliere un paio di orecchini per te in un negozio, voglio dirti che stai bene con il nuovo taglio di capelli, voglio che ti aggrappi a me quando inciampi, voglio esserci quando comprerai le tue scarpe nuove.

mercoledì 20 febbraio 2013

Cambio Vita

Mediaset Premium...diciamo che di questo abonamento spesso e volentieri gurdo solo le serie Tv, lasciando in disparte i film e tutti i canali a loro dedicati . . . che dire, questo fino a lunedi credevo fosse una cosa positiva, ma essendomi imbattuto in questo film, devo ricredermi . . . Film di cui non conoscevo neanche l' esistenza e in conclusione devo dire che è stata una bella scoperta. La trama molto spicciola è riassumibile in due persone, Mitch e Dave, i quali sono amici fin dall'infanzia, ma ora che sono adulti hanno poche cose in comune.
Dave è un avvocato sposato e padre di tre figli, mentre Mitch è un single donnaiolo che respinge ogni responsabilità. Ognuno dei due, per motivi differenti, invidia la vita dell'altro, così, dopo una notte di bagordi, i due si risvegliano uno nel corpo dell'altro. Mitch si ritrova catapultato nella vita di Dave, tra famiglia, carriera e la bella collega Sabrina, mentre Dave deve fare i conti con le numerose conquiste dell'amico. I due amici dovranno trovare il modo di rimpossessarsi delle proprie vite, cercando di non danneggiare quella dell'altro.
Veramente carina e divertente, diciamo leggermente più di spessore rispetto ai suoi predecessori di questo genere . . . consigliatissimo, però a persone adulte . . . o almeno di 16 anni minimo.



martedì 19 febbraio 2013

Inverno e influenza


L' inverno è nel pieno della sua forza, con il gelo che ha attnagliato la nostra bella penisola . . . L' influenza ha colpito molti  italiani che sono costretti a rimanere a letto :(.
Girando per negozi, uffici e molti locali pubblici non si può non imbattersi in starnuti, colpi di tosse e chi più ne ha più ne metta . . . potrei anche evitare di narrarvi eventi o scene di questo tipo, dato che sono di comune dominio.
Voi siete influenzati? Che rimedi utilizzate per prevenire o per curare ormai gli stati febrili? Spesso il ritornello della nonna è un pochino pesante . . . la frase che mi dice spesso d' inverno è questa:

''Per non avere freddo e non ammalarsi bisogna coprire i piedi e la gola . . . '' aggruppate'' il collo che prendi freddo.''

Che dire, spesso funziona . . . o almeno ti salvi dal mal di gola!
Un augurio di pronta guarigione a tutti gli ammalati di influenza stagionale o eventuali sintomi.

venerdì 15 febbraio 2013

Josef Bach - Amore



Parole silenziose in mezzo alla tempesta, un'ombra appare in lontananza, due occhi brillano nel buio della notte, una voce giunge alle mie orecchie come una dolce melodia. Il mio cuore comincia a battere forte, davanti ai miei occhi il suo volto luccicante come una stella, il suo corpo caldo come un raggio di sole. La stringo forte sul mio cuore. Fondendo le nostre anime in eternità. Una sola parola esce dalle nostre bocche. Amore.

martedì 12 febbraio 2013

Jack - Aspettando l'amore

L'amore è una predisposizione dell'animo non un terno al lotto o un regalo del destino. Non lo si può aspettare come Vladimiro ed Estragone aspettano Godot. Costoro si lamentano continuamente del freddo, della fame e del loro stato esistenziale, litigano e cadono in una situazione di non senso della vita. Godot non arriverà mai, questo è certo. Se lo si vuol incontrar l'amore, dobbiamo attenderlo a petto nudo e a braccia aperte, non a pugni chiusi e con le mani in tasca.
Quando arriverà, allora il suo abbraccio lo sentiremo forte, inequivocabile. Con le mani in tasca, e i pugni chiusi, non c'è speranza alcuna di incontrarlo. Come ci si può abbevera all'acqua di un ruscello se non apriamo i palmi delle nostre mani? Chi potrà raccogliere quell'acqua per portarla alle nostre labbra? Come potremo scalare una montagna se non muovere dei passi sul suo pendio? E ancora, come si potrà
abbraccia un amore se ci stringere nelle spalle. L'amore è una predisposizione dell'animo non un regalo che ci è dovuto.
L'indifferenza è una sorta di maleficio che lo scaccia, lo tiene lontano. Una specie di antidoto negativo. L'egoismo è un terreno arido per far sbocciare il seme dell'amore. Egoismo ed indiffere costituiscono una miscela micidiale contro il sentimento dell'amore. Cercarlo, volerlo, sognarlo, aspettarlo con animo leggero: questa è la condizione necessaria per avere almeno la speranza di incontrarlo. Se questa attitudine non la possedi le speranze saranno pressoché nulle. Per aprire uno spiraglio in noi e far sì che
il cuore perda la sua durezza, prerogati questa che porta l'amore a cambiare strada, è sufficiente lasciare
alla natura la possibilità di agire, senza ostacolare il corso del fiume.
Lasciarsi andare all'evoluzione naturale delle cose può essere l'inizio di un atteggia positivo. Abbando al fiume e diventare pietra che si lascia levigare: questo può essere sensato. Abbattute le barriere costituite
dall'indifferenza il germoglio della bellezza farà nascere il fiore dell'amor forse. E la bellezza c'è in ogni momento, ed in ogni luogo, come l'aria.
Di consegue anche l'amore. Respirare questa bellezza come fosse aria e sentirla in sé è la scintilla che darà origine al fuoco della passione e al calore della conoscenza dell'altro. In tutti i sensi, magari anche in quello biblico.

giovedì 7 febbraio 2013

AnnaM - Se non avessi te


Non posso immaginare la mia vita senza te,
e se la immagino... meglio non vivere.
Un corpo senza anima è un fiore senza stelo,
un cielo senza sole... oscurerebbe l'universo,
la mia vita senza te.... il nulla.
La vita non ha senso
se non hai ragioni per vivere,
e solo tu amore mio
dai un senso ai miei giorni,
sei tu il battito del mio cuore,
la fiamma della mia anima.

martedì 5 febbraio 2013

. . . La gobba del cammello . . .

All'inizio del mondo, quando tutto era ancora nuovo, e gli Animali avevano appena incominciato a lavorare per l'Uomo, viveva, in mezzo al Deserto Ululante, un Cammello, che era proprio un gran fannullone, tanto che mangiava rametti e pruni, tamarischi e altre erbe, che poteva trovare nel deserto senza scomodarsi troppo; e quando Qualcuno gli rivolgeva la parola, rispondeva: "Bah!" solo: "Bah!" e nient'altro. Perciò, un lunedì mattina, il Cavallo andò da lui, con la sella sulla schiena e il morso in bocca, e disse: "Cammello, ehi, Cammello, vieni fuori a trottare come tutti noi." "Bah!" fece il Cammello; e il Cavallo se ne andò e lo riferì all'Uomo." Poi andò da lui il Cane, con un pezzo di legno in bocca; e disse: "Cammello, ehi, Cammello, vieni a stanare la selvaggina come tutti noi." "Bah!" fece il Cammello; e il Cane se ne andò e lo riferì all'Uomo. Poi andò da lui il Bue, con il giogo sul collo, e disse: "Cammello, ehi, Cammello, vieni ad arare come tutti noi." "Bah!" fece il Cammello, e il Bue se ne andò e lo riferì all'Uomo.
Sul finire del giorno l'Uomo chiamò a raccolta il Cavallo, il Cane e il Bue e tenne loro questo discorsetto: "O miei Tre, sono molto spiacente per voi (con il mondo ancora tutto nuovo); quel Fannullone nel deserto non vuol proprio lavorare, mentre ormai dovrebbe già essere qui come voi; per cui sono costretto lasciarlo solo, e voi dovrete lavorare il doppio per supplirlo." Ciò irritò molto i Tre (con il mondo ancora tutto nuovo); ed essi si riunirono al confine del Deserto a congiurare; e venne anche il Cammello, più indolente che mai, ruminando erba, e rise loro in faccia. Poi fece: "Bah!" e se ne andò. Allora arrivò il Genio che ha in custodia Tutti i Deserti, avvolto in una nube di polvere (i Geni viaggiano sempre in questo modo, perché è Magia), e si fermò a parlare coi Tre. "Genio di Tutti i Deserti," disse il Cavallo, "è giusto che qualcuno se ne stia in ozio con il mondo tutto nuovo?" "No di certo," rispose il Genio. "Ebbene," soggiunse il Cavallo, "c'è un animale in mezzo al tuo Deserto Ululante, con lungo collo e lunghe gambe che non ha fatto ancora niente da lunedì mattina. Non vuole trottare." "Ohibò!" esclamò il Genio; "per tutto l'oro dell'Arabia, ma questo è il mio Cammello! e che scusa trova?" Dice: «Bah!» disse il Cane; - e non vuole andare a stanare la selvaggina. "Dice qualcos'altro?" "Solo: «Bah!» e non vuole arare, - disse il Bue. "Benissimo," fece il Genio; "se avete la pazienza di aspettare un minuto lo farò sgobbare io." Il Genio si avvolse nel suo mantello di polvere, andò nel deserto, e trovò il Cammello più indolente che mai, che rimirava la sua immagine riflessa in una pozza d'acqua. "Mio lungo e indolente amico," disse il Genio, "ho sentito sul tuo conto cose che ti fanno poco onore. È vero che non vuoi lavorare?" "Bah!" rispose il Cammello. Il Genio si sedette, col mento fra le mani, e si accinse ad escogitare qualche grande incantesimo, mentre il Cammello continuava a rimirare la sua immagine riflessa nell'acqua. "Tu hai costretto i Tre a lavorare il doppio da lunedì mattina, e tutto per colpa della tua insopportabile pigrizia" disse il Genio, e continuò a pensare incantesimi col mento fra le mani." "Bah!" fece il Cammello. "Non lo ripeterei più se fossi in te," disse il Genio; "potresti dirlo una volta di troppo. Fannullone, voglio che tu lavori." E il Cammello ripeté ancora: "Bah!" ma non aveva ancora finito di dirlo, che vide il suo dorso, del quale era così orgoglioso, gonfiarsi e gonfiarsi finché si formò su di esso una grande, immensa, traballante gobbah. "Vedi cosa ti è successo?" disse il Genio; "questa gobba te la sei voluta proprio tu, con la tua pigrizia. Oggi è giovedì, e tu non hai fatto ancora nulla, mentre il lavoro ha avuto inizio lunedì. Ora devi andare a lavorare." "Come è possibile," protestò il Cammello, "con questa gobbah sulla schiena?" "Anzi, è fatta apposta," replicò il Genio, "perché hai perso quei tre giorni. Ora potrai lavorare per tre giorni senza mangiare, perché puoi vivere a spese della tua gobbah; e non ti venga in mente di dire che non ho fatto niente per te. Esci dal deserto, vai a raggiungere i Tre, e comportati bene. E sgobba!" E il Cammello andò a raggiungere i Tre, e sgobbò, nonostante la gobba. E da quel giorno in poi il Cammello ebbe sempre la gobbah (noi, ora, la chiamiamo gobba per non offenderlo); ma non è ancora riuscito a recuperare i tre giorni che ha perso all'inizio del mondo, e non ha ancora imparato a comportarsi come si deve.
Autore: Rudyard Kipling

Assassin's Creed - Brotherhood

Anche se la recenzione del secondo è arrivata con qualche giorno d iritardo, non posso non parlare anche di questo capitolo, per la verità del terzo, che ho concluso proprio ieri sera, dopo una settimana e mezza di gioco . . . In Assassin's Creed Brotherhood, Ezio Auditore, nei ricordi di Desmond Miles, arriverà alla resa dei conti finale con i Templari e i Borgia per la riconquista di Roma, dove avrà la meglio. Desmond Miles, insieme alla squadra di Assassini che lo ha accompagnato nel capitolo precedente, si reca a Monteriggioni mentre rivive questi ricordi, installando una base di lavoro sotto la roccaforte di Monteriggioni, nel rifugio segreto. Dopo un po' di giorni si scopre la posizione della Mela, che è stata in mano ad Ezio secoli prima. Si trova nei sotterranei di Santa Maria in Aracoeli, a Roma. Desmond grazie, all'effetto osmosi, sa esattamente cosa fare, e così aziona strani congegni che lo instradano in un percorso acrobatico dove raggiunge insieme agli altri la Mela. Al solo tocco la Mela sprigiona poteri sovrannaturali tra cui un campo mistico che ferma il tempo e immobilizza Desmond. Appare così la voce di Giunone che, nel suo monologo, iniziato tempo prima con spezzoni di effetto osmosi, comunica a Desmond di non sapere nulla di ciò che sta accadendo e lo guideranno lei e i suoi simili. La forza del potere della Mela ordina al corpo di Desmond di ferire con la lama celata Lucy Stillman, comando che viene eseguito, portando Desmond a uno stato di shock. Nei titoli di coda si sentono le voci di Bill Miles e di un altro Assassino che vedendo lo stato in cui versa Desmond decidono di rimetterlo nell'Animus, per permettergli di sopravvivere. Più che un' espansione lo definirei un gran bel capitolo, con l'ultilizzo delle armi da guerra e sopratutto di una storia che sul finale lascia a bocca aperta . . . che dire, se giochi questo capitolo non puoi non giocare anche il Revelations.

lunedì 4 febbraio 2013

Assassin's Creed II

Ed eccomi qua a giocare, anzi a divorare questo gioco, dopo il regalo di Natale, una PS3, mi appresto a recuperare molto tempo perso nel panorama videoludico dell' attuale generazione di giochi . . . quindi non posso che non inizare con Assassin's Creed II, dove Desmond viene portato in un nascondiglio da Lucy, dove i suoi alleati Sean e Rebecca lo invitano ad entrare in un nuovo e più potente Animus, l'Animus 2.0, chiamato da Rebecca "Baby". È il momento di esplorare i ricordi di Ezio Auditore da Firenze, un giovane nobile del 1476. Da giovane, il padre di Ezio e i fratelli vengono seguiti da Uberto Alberti, un funzionario corrotto in combutta con i Templari che farà uccidere il padre e i due fratelli di Ezio. Ezio uccide Uberto per vendetta e dopo la fuga con la sua famiglia nella villa a Monteriggioni, nella campagna toscana, apprende della sua eredità di Assassino e inizia la formazione da suo zio Mario. Ezio fa amicizia anche con l'inventore Leonardo da Vinci, che aiuta Ezio con la sua opera nella decodifica di un codice criptato che contiene le memorie di Altaïr Ibn-La'Ahad. Nel corso di un decennio, Ezio uccide i cospiratori coinvolti nella morte di suo padre, arrivando a Rodrigo Borgia, capo dell'Ordine dei Templari, che ha recuperato la Mela dell'Eden. Ezio e gli altri Assassini rivendicano il frutto, ma Borgia fugge. Ezio è formalmente un Assassino e viene detto che potrebbe essere il profeta, come descritto nel codice. Durante il corso del gioco Desmond ha un certo numero di esperienze anomale. In primo luogo egli scopre strani segni lasciati apparentemente dal Soggetto 16, la persona che prima di lui è stata nell'Animus, simili a quelli visti nel primo episodio, che nascondono una storia segreta del mondo. Molti ricordi sono saltati (questi ricordi sono giocabili scaricando i DLC La Battaglia di Forlì e Il Falò delle Vanità), lanciando la linea temporale in avanti di oltre un decennio in Vaticano, dove ora risiede Borgia come Papa Alessandro VI. Borgia è in possesso di un altro frutto dell'Eden, il Bastone Papale. Ezio incontra l'ologramma di una donna, che afferma di essere Minerva, e che sostiene anche di provenire da una civiltà i cui membri sono stati osservati anche nella stessa luce dai popoli antichi. Minerva rivela di un grande disastro che aveva colpito e distrutto la sua civiltà e avverte che potrebbe verificarsi di nuovo, presto. Parlando direttamente a Desmond, lei gli dice "Il resto spetta a voi". Desmond è tirato fuori dall'Animus, l'Abstergo ha localizzato il loro rifugio. Lui, Lucy e il resto della squadra riesce a fuggire e ben presto si preparano a tornare all'Animus per la ricerca di indizi che possano aiutarli.
Che dire, ho già messo sotto i ferri il seguito . . . quindi presto una nuova recenzione/riassunto dell' avventura