lunedì 19 ottobre 2015

. . . Lei non Rispose . . .

Non erano fidanzati, non avrebbero dovuto esserlo mai.
Si vedevano a momenti.
Cercavano il calore, la passione, non cercavano amore né un rapporto stabile, almeno uno di loro.
Lui era libero come il vento, come gli uccelli.
A volte cercava un altro calore, un altro letto e altre lenzuola, un profumo diverso dal suo.
Lei era diversa, le importava di sapere quanto sarebbe durata.
Passavano notti di passione, complicità, ma la mattina tornava l’incubo.
Lei si arrabbiava, ma con se stessa.
Passavano mesi e le cose tra loro non cambiavano mai, lui era di molte, lei solo di uno.
Lei adorava passare notti al suo fianco, lo guardava mentre dormiva, non si spiegava come potesse volerlo così tanto.
Sapeva peró, che anche lui la voleva, ma quello era un’amore troppo folle e lei non lo sopportava.
Pensava sarebbe stato meglio finire tutta quell’avventura.
Lui le disse arrivederci e le diede un bacio sulle labbra, come sempre, convinto che l’avrebbe vista di nuovo il giorno seguente.
Lei sapeva sarebbe stato un addio, quindi lo guardó fisso negli occhi e con le lacrime disse “ti amo”.
Lui chiuse la porta.
Passarono i giorni, lui la cercó, lei non rispose.
Dopo mesi, per caso, si videro.
Lei tremava, lui per la prima volta aveva un nodo in gola.
Sapeva di averla persa per sempre.
Lei ha trovato un altro uomo, un uomo che si prende cura del suo amore.
Lei peró sa che non amerà mai nessuno come ha amato lui, ma si accontenta, perchè questo le ci vuole, una storia tranquilla, un amore sano.
Lui dopo mesi continua il suo gioco ma in maniera diversa.
In tutte le donne cerca lei, la sua essenza, ma non la trova e si sente vuoto.
Avrebbe dovuto apprezzare di più l’amore che lei gli avrebbe sempre dato. Si maledisse.
Prese il cellulare e con le lacrime agli occhi le scrisse “mi manchi, voglio te al mio fianco”.
Lei non rispose.


venerdì 9 ottobre 2015

Anonimo - Le cose che ho imparato nella vita

• Che non importa quanto buona sia una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo bisognerà che tu la perdoni.
• Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
• Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
• Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
• Che o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
• Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
• Che la pazienza richiede molta pratica.
• Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
• Che a volte la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
• Che, solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
• Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
• Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
• Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
• Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così, quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.


• Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
• La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se sia stata la miglior conversazione mai avuta.
• È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
• Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
• Non cercare le apparenze: possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.Cerca qualcuno che ti faccia sorridere, perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
• Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
• Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni x abbracciarlo davvero!
• Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
• Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
• Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
• Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
• L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
• Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
• Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.”
Le cose che ho imparato nella vita

giovedì 8 ottobre 2015

Anonimo - Il tempo


martedì 15 settembre 2015

Ale Bo - Per tutte le volte


Per le prime sigarette, comprate solo perché mi avevano inculcato che fumare mi avrebbe fatto male.
Per tutte le volte che mi sono arrampicata sulle promesse fatte da chi, non poteva comprendere parole così importanti. 
Vorrei chiedermi scusa. 
Per tutte le volte che ho creduto che l’amore potesse salvarmi e lo elemosinavo da chi non avrebbe mai potuto darmelo. 
Per tutte le volte che ho messo da parte un sogno, o un progetto, se in qualche modo avesse turbato chi mi era accanto. 
Per tutte le volte che ho aspettato sulle scale, mentre fuori scendeva la neve. Aspettavo scuse che non sarebbero arrivate mai. 
Per tutte le volte che col mio vestito più bello, col trucco più accurato, aspettavo che mi si venisse a prendere nonostante fosse passato troppo tempo. 
Vorrei chiedermi scusa. 
Per tutte le volte che avrei voluto festeggiare San Valentino e, invece, puntualmente, mi dicevano ch’era una sciocchezza.
Per tutte le volte che mi sono sentita stupida aspettando una promessa, un gesto, una canzone. Vorrei chiedermi scusa. 
Per l’armatura che ho portato sopra i vestiti e le emozioni, quand’ero convinta che diventare di ghiaccio, mi avrebbe permesso di stare meglio. 
Vorrei chiedermi scusa. 
Per tutte le volte che interpretavo qualcosa di brutto, convinta che, in realtà, dietro celasse solo parole belle. 
Per tutte le volte che ho fatto la crocerossina, convinta che le persone potessero cambiare col giusto aiuto.
Per tutte le volte che trattenere le lacrime ha provocato impensabili allagamenti del cuore rendendolo soltanto un muscolo troppo annacquato. 
Vorrei chiedermi scusa. 
Ecco ............ 
Per questo, adesso, do un peso a tutto, ma tutto tutto davvero. 
Per questo, adesso, mi amo così tanto. 
Non sarò mai perfetta, né mai vorrò esserlo,però mi amo. 
Difetti inclusi.
Sono un miscuglio di orgoglio, sincerità ed acqua di mare.

Autore: Ale bo

martedì 21 luglio 2015

Antonino Anile - Plenilunio


Il silenzio si sfalda
nell'aria; apron le ciglia
gli astri; sale di un'alba
lunar la meraviglia.

L'onda del mare stanca,
ai lidi ultimi anela;
passa al largo una vela
tacita, tutta bianca.

Raccoglie e chiude in ogni
fresco anfratto la notte
l'ombre residue. I sogni
pel ciel volano a frotte.

Un soffio le alberelle
desta sul poggio e piega.
Il plenilunio annega
in sua marea le stelle.

lunedì 20 luglio 2015

Debora Fraccaro - La Nebbia


Una vita di nebbia
camminata a tentoni
cercando di capire 
cosa vedessero gli altri
e cosa invece fossi.
Per anni ho creduto 
di essere strana, diversa,
quella che non conosce le regole,
sminuire gli altri 
per avere più luce
cercavano sempre di oscurare le stelle.
Perché nessuno ha mai spiegato
che l'unione di luci a combattere il buio?
Perché la scintilla divina che è in noi 
mal sopporta il fango che ci ha plasmati
e per uccidere quello che uccide 
ed in esso muore,
così è
e di colpo capii,
la bruma si dissolse,
uscì il sole
e quel sole ero IO.

venerdì 17 luglio 2015

Ago - Non Tremare


Non tremare amore
nel gelido vento d’autunno.
Non tremare amore,
se senti vicino il distacco.
Non tremare amore
anche se sei come noi
solo una piccola foglia.

lunedì 13 luglio 2015

Stephen Littleword - Desidero il mare



"Desidero che il mare mi tocchi, mi faccia respirare 
il mondo e i suoi perchè, mi regali un istante eterno, 
che porterò con me come ricordo indelebile.
Il mare è il mistero in cui mi immergo per ritrovare la mia vita. 
Il mare."

mercoledì 8 luglio 2015

Victor Hugo - Certi Pensieri



Certi pensieri sono delle preghiere.
Ci sono momenti in cui, 
qualunque sia l'atteggiamento del corpo, 
l'anima è in ginocchio.

venerdì 3 luglio 2015

. . . Motore e Azione . . .

Autore: Giuly Stars&Moon

Ormai era partita, il motore si era acceso due ore prima e ormai la sua auto stava correndo da troppo tempo. Non poteva tornare indietro, l'avrebbero arrestata.




La chiamavano " La ragazza misteriosa". "Io non sono la ragazza misteriosa, io sono Kara! Ma a quanto pare molti non la pensano come me... No! Non devo mai più pensarci! Io... Io non faccio parte di Bluecity!"
A quel punto si accorse di essere a secco, allora si fermò a un autogrill. Infilò il giubbotto di pelle, gli occhiali da sole neri e il cappellino fucsia. A quel punto scese dall'auto e fece benzina, pagò e comprò un panino a tre strati. "Che buffo! Di solito mangio pochissimo e..." pensò. 
Ma una voce la interruppe 

- Fermi tutti! Questa è una rapina! Mettete le mani bene in vista e tirate fuori gli oggetti di valore!

A quel punto Kara si alzò e in tutta tranquillità frugò nel casino della sua borsa XXL e ne tirò fuori un i-pad e un i-phone. 

- Non fare mosse azzardate ragazzina!

urlò in modo quasi terrorizzato il ladro, ma Kara rispose con una calma terribilmente inquietante: 

- Io non mi faccio dare ordini da nessuno! Ho 16 anni e ormai posso fare ciò che mi pare Matthew! -

Allora rimise a posto ciò che aveva in mano e fece un salto per sorpassarlo, poi lasciò i soldi per il panino alla cassa e uscì. Mise in moto l'auto e partì subito in quarta facendo sbandare tre o quattro auto. Lei non era molto ordinata ma allo stesso tempo faceva sempre attenzione ai particolari più invisibili. "Ci si vede Matthew!" pensò quando ormai era a un chilometro di distanza dall'autogrill. Si distrasse un attimo e andò contro un TIR. Non vide più nulla, tranne molte luci. Erano delle luci confuse. Poi ci fu solo il buio. 

lunedì 29 giugno 2015

Il Trono di Spade - Stagione 5

Ultima serie prodotta . . . sempre composta da 10 episodi da circa 50 minuti . . . durante la serie, ci sono alcuni colpi di scena non eclatanti, ma che solidificano la trama e chiariscono molti punti e aspetti, che fino ad ora erano rimasti un pochino nell'ombra è comunque poco chiari.
La stagione inizia ad Approdo del Re, la Regina Madre Cersei Lannister tenta di mantenere solido il potere della Corona, ora guidata dal giovane Tommen Baratheon.
La famiglia reale è però minacciata dall'emergente figura enigmatica e austera dell'Alto Passero e dal suo ordine di fedeli ai Sette Dei. Jaime Lannister parte per una pericolosa missione a Dorne, mentre suo fratello Tyrion vaga per il Continente Orientale in cerca di uno scopo.


Conscio dell'imminente arrivo della Lunga Notte, Jon Snow tenta di fondare un'alleanza con i Bruti, ma le sue decisioni sono poco amate tra i Guardiani della Notte. Petyr Baelish lascia la Valle di Arryn per dedicarsi al suo nuovo piano con Sansa Stark. Nel frattempo, Re Stannis Baratheon si prepara alla conquista dei Sette Regni, anche se la sua marcia verso Grande Inverno si rivela piena di ostacoli. Ad aspettarlo nel cuore del Nord vi sono Roose e Ramsay Bolton, decisi a difendere il potere ottenuto con sangue e tradimento.
A Meereen, Daenerys Targaryen affronta le conseguenze della sua politica senza il consiglio di ser Jorah Mormont, il quale cerca in tutti i modi di riguadagnare la fiducia della Madre dei Draghi. Arrivata a Braavos, Arya Stark aspira ad acquisire i poteri degli Uomini Senza Volto e diventare un'assassina.
Direi che mi fermo qui, però consiglio vivamente di vedere tutta la stagione, fino alla decima puntata . . . gli ultimi 3 minuti, vi lasceranno a bocca aperta!

mercoledì 24 giugno 2015

Friends

Via, un po di nostalgia, e ho ripreso in mano questa serie tv . . . non per vederla naturalmente, ma solo per realizzarci una recensione . . . o qualcosa simile. Tutto è iniziato durante il periodo universitario, circa il 2007, quando ho iniziato a vedere questa lunghissima serie, ben 236 episodi da circa 20 minuti l'uno . . . e devo dire che è meravigliosa . . . l'ultima puntata mi ha lasciato un la tristezza dentro . . . comunque per rendere l'idea, Friends (reso graficamente come F•R•I•E•N•D•S) è una sitcom statunitense creata da David Crane e Marta Kauffman, trasmessa sul network televisivo americano NBC dal 1994 al 2004; sono state realizzate in tutto dieci stagioni. La serie ruota attorno ad un gruppo di sei amici (tre maschi, Ross, Chandler e Joey, e tre femmine, Rachel, Monica e Phoebe). La serie è stata prodotta dalla Bright/Kauffman/Crane Productions in collaborazione con la Warner Bros. Television.


Kauffman e Crane iniziarono a sviluppare la sitcom sotto il titolo di Insomnia Cafe tra il novembre e il dicembre 1993. Presentarono l'idea a Bright, e insieme la proposero alla NBC. Dopo molti lavori e cambiamenti sulla sceneggiatura, includendo anche un cambio del titolo in Friends Like Us, la serie venne presentata come Friends.
Le riprese della sitcom avvennero agli Warner Bros. Studios a Burbank, California. La chiusura della serie, trasmessa il 6 maggio 2004, fu vista da circa 52,5 milioni di persone, diventando il quarto finale di una serie TV più visto della storia della televisione nonché l'episodio più visto del decennio.
Friends ha sempre ricevuto recensioni positive durante la sua messa in onda, diventando una delle più popolari serie TV. La sitcom ricevette una candidatura agli Emmy Awards, vincendo il premio come miglior commedia per l'ottava stagione, nel 2002. Lo show occupa il 21º posto nella classifica delle miglior serie commedia di tutti i tempi. Nel 1997 l'episodioCome due aragoste fu posizionato al 100º e ultimo posto dalla rivista Guide TV nella classifica degli episodi più belli nella storia della TV. 
La trama a grandi linee inizia con il giorno in cui Rachel abbandona all'altare il futuro marito e reincontra la sua vecchia amica del liceo Monica, ora una chef newyorkese. Diventate presto coinquiline, Rachel si unisce al gruppo di amici di Monica, tutti single e sulla soglia dei trent'anni: il mediocre attore italoamericano Joey, l'analista contabile Chandler, la massaggiatrice e musicista a tempo perso Phoebe, e il paleontologo Ross (appena divorziato dalla moglie scopertasi lesbica), fratello maggiore di Monica. Per vivere, Rachel inizia a lavorare come cameriera al Central Perk, una caffetteria punto di ritrovo degli amici; quando non sono al caffè, i sei sono spesso all'appartamento di Monica e Rachel, situato a West Village, parte di Manhattan, o a quello di Joey e Chandler, che si trova esattamente di fronte.

Gli episodi presentano le avventure sentimentali tragicomiche dei sei amici e gli sviluppi delle loro carriere, come ad esempio le audizioni di Joey o le avventure sentimentali di Chandler. I sei personaggi hanno ognuno, nel corso della storia, molti appuntamente e relazioni serie e non, che si alternano e rendono vive le stagioni . . . senza spoilerare nulla, vi consiglio solo di vedere tutta la stagione, anche se all'inizio le riprese sembrano un po datate . . . era pur sempre il 1994 quando ebbe inizio.

martedì 23 giugno 2015

Paola B. - Sei il tutto


Ora che ti ho trovato
Ho scoperto un'altro Sole 
Stella essenziale 
D'amore mi riscaldi l'Anima 

Ti sei fatto Luce 
Spingendoti fin dentro 
Riempendo ogni spazio 
Tra le crepe del mio Cuore 

Sei Vento caldo 
Scheggie di pietra 
Asciughi lacrime 
Tagli Respiri 

Come ogni astro Tu 
Nascondi un'altra faccia 
Come fiamma bruci 
Frammenti di Cuore 

Eppure 
Ora che ti ho trovato 
Ho capito che del Sole e del Vento 
Non posso stare senza.



Fonte: Google+

venerdì 19 giugno 2015

Fury

Si torna al cinema dopo un po di tempo e come la precedente esperienza, mi ritrovo a vedere un film sulla seconda guerra mondiale . . . come da titolo . . . FURY!!!!
Fury è un film del 2014 scritto, diretto e prodotto da David Ayer, con protagonisti Brad Pitt, Shia LaBeouf e Logan Lerman.
L'ambientazione è durante la seconda guerra mondiale, nello specifico durante l'aprile 1945, quando gli Alleati stanno avanzando in profondità nella Germania nazista. Tra i numerosi veterani ci sono anche il sergente carrista Don "Wardaddy" Collier, della 2ª Divisione corazzata, e il suo equipaggio: il cannoniere Boyd, profondamente cristiano e soprannominato "Bibbia", il pilota messicano Trini "Gordo" Garcia e il rude caricatore Grady "Coon-Ass" Travis, con i quali ha condiviso oltre tre anni di servizio nell'esercito americano e duri combattimenti nel deserto africano e in Normandia. A bordo del loro carro armato, un M4 Sherman, dal nome di battaglia Fury, si trovava anche il copilota/mitragliere, che tuttavia muore in una schermaglia all'inizio del film. Al sergente e ai suoi uomini viene perciò assegnata la giovane recluta Norman Ellison, un ragazzo arruolato solo da otto settimane come dattilografo e perciò rimasto sempre nelle retrovie; egli non è mai stato in un carro armato, non ha ricevuto addestramento specifico e non ha mai ucciso un uomo. Al primo incontro con Collier e gli altri carristi, Norman è trattato con sufficienza, ironia e aggressività, quindi è costretto a pulire l'interno del carro armato, inzozzato da fuliggine, sangue e alcuni resti del mitragliere deceduto. Poco dopo il plotone corazzato cui il sergente appartiene viene inviato al quartier generale del capitano Waggoneer, che ha chiesto rinforzi; nel corso della marcia, però, la colonna è sorpresa da un gruppo di ragazzini tedeschi armati di Panzerfaust. Norman li intravede ma non avverte nessuno, credendoli innocui e indifesi, così lo Sherman conduttore viene distrutto e il capo plotone Parker ucciso. Il sergente, infuriato, riprende aspramente il giovane dicendogli che ogni tedesco è un nemico che non può essere risparmiato.
Nel tentativo di educare il ragazzo alla cruda realtà della guerra, Collier inizia dunque a prendersi cura di lui come se fosse suo figlio.
In particolare Brad Pitt, dà al suo personaggio i toni inquietantemente pacati di un uomo segnato da qualcosa di non ben definito né tantomeno definibile . . . Un particolare aspetto è l'elemento religioso, spesso inserito con la reiterata recita del “Padre Nostro” o con citazioni di versetti del Vangelo, diventa una presenza forte quanto necessaria.
Nel complesso un film da vedere e gustare, che riporta sullo schermo la crudità della guerra . . . ma sopratutto l'aspetto più inquietante di quest'ultima . . . la trasformazione che le persone hanno ed i segni che si portano dentro . . . dopo aver prestato servizio e dopo aver ucciso i propri simili.

venerdì 15 maggio 2015

Milan Kundera - Elogio della lentezza

«C’è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio.»



giovedì 14 maggio 2015

. . . La bambina e la balena . . .

Adelaide scrutò l’orizzonte appoggiata alla balaustra della nave che da tre giorni solcava le onde dell’Oceano Atlantico. Mentre il vento le scompigliava i capelli, la donna ricordò l’ultima volta che aveva attraversato quell’immensa distesa blu.


Adelaide era ancora una bambina. Abitava in un piccolo paese di campagna, ma ogni estate trascorreva qualche giorno di vacanza nella casa del nonno, giù nella baia, in un villaggio di pescatori. Andava sempre in spiaggia a giocare con la sabbia e a fare un tuffo nel mare. Una mattina come tante si era alzata, aveva fatto colazione, si era messa il costume, ma improvvisamente si era accorta che il nonno non era in casa. Dal porticciolo giungevano voci concitate e Adelaide, più che mai incuriosita, era uscita di corsa per andare a vedere cosa fosse successo. Al porto aveva incontrato il nonno, il quale tutto emozionato, le aveva detto che quella notte una gigantesca balena si era incagliata sulla spiaggia. Una balena! Adelaide era rimasta con la bocca spalancata. Non aveva mai visto una balena. Aveva guardato verso la spiaggia dove un’enorme macchia scura risaltava nella sabbia bianca. Senza pensarci un attimo aveva corso a perdifiato raggiungendo il cetaceo in pochi minuti. Al suo cospetto Adelaide si sentiva molto piccola. La balena era così grande da intimorire chiunque. Poco dopo era arrivato anche il nonno insieme a un folto gruppo di pescatori. Tutti discutevano e imprecavano perché sapevano che la salvezza dell’animale era una questione di tempo. Se non avessero riportato subito la balena in mare aperto, entro poche ore sarebbe morta. Il nonno si era dato un gran da fare e anche lei aveva dato una mano. Donne e bambini riempivano i secchi con l’acqua del mare e li rovesciavano sull’animale per inumidirlo. Gli uomini si erano divisi in due squadre: alcuni si occupavano di imbragare la balena con reti e funi, altri avevano messo a disposizione i loro pescherecci per trascinare il cetaceo nel mare e condurlo alla salvezza. Adelaide si era avvicinata alla balena e l’aveva accarezzata, poi era salita sulla barca del nonno. Il rumore dei battelli rimbombava nella baia, i comignoli sbuffavano e la balena sofferente emetteva deboli richiami. Adelaide osservava le operazioni con il cuore in gola. Quando finalmente le barche avevano preso il largo trascinando il cetaceo per qualche miglio in mare aperto, lei era rimasta appoggiata alla balaustra a vedere la maestosa creatura che riprendeva vita. Infine la balena era stata liberata in mezzo all’oceano e Adelaide aveva gioito abbracciando il nonno e saltellando sulla prua della nave. In lontananza la balena aveva soffiato un getto d’acqua altissimo e con la grossa coda alzata pareva salutare e ringraziare i suoi salvatori. Adelaide l’aveva vista inabissarsi per sempre nella maestosità dell’oceano e una lacrima le era scesa lungo il viso. Da quel giorno non aveva più visto la balena e nemmeno la casa del nonno che, una volta tornati in porto, si era accasciato sul pontile. Il cuore debole non aveva retto agli sforzi di quei giorni. Adelaide era tornata con i suoi genitori nella casa di campagna e da allora non era più salita a bordo di una nave.

“Signora, tutto bene”? domandò un giovane in divisa facendo sobbalzare la donna.
Adelaide, destata bruscamente dai ricordi, annuì al marinaio. Si asciugò una lacrima con il dorso della mano lasciando la balaustra. Quindi rientrò nella cabina senza nemmeno accorgersi dell’enorme balena che seguiva la scia della nave.

Tratto da:http://iltascalibro.blogspot.it/


venerdì 8 maggio 2015

The Vampire Diaries - Stagione 6

N.B. Chi non ha visto la serie tv...meglio che non legga oltre...Pericolo Spoiler altissimo!!!

Ed eccoci qui a parlare dell'ultima stagione di Vampire...

Sono passati quattro mesi dalla scomparsa di Damon e Bonnie, su Mystic Falls grava ancora l'incantesimo dei Viaggiatori, Alaric intanto conosce l'insegnate di medicina di Elena, la dottoressa Jo Laughlin, con la quale inizia a uscire. Damon e Bonnie, dopo la scomparsa dell'altra parte, si ritrovano in una dimensione sconosciuta, insieme a uno stregone malvagio di nome Kai, la dimensione fu creata per lui come punizione per i suoi crimini. Grazie all'aiuto di Bonnie e della sua magia, Damon riesce a far ritorno a casa, anche Kai riesce a fuggire. Damon spera di ricostruire la sua relazione con Elena, ma scopre che Alaric le ha tolto ogni ricordo dell'amore che provava per lui, dato che Elena non riusciva a gestire il dolore della sua perdita. Enzo decide di ditruggere la vita di Stefan, per prima cosa uccide la sua ragazza Ivy, trasformandola in un vampiro. Ivy muore a causa del cacciatore di vampiri Tripp Cooke, il quale rapisce Damon e Enzo. Stefan e Alaric li salvano, ma Alaric finisce nel confine di Mystic Falls, rischiando di morire, ma Jo gli salva la vita, e Alaric ritorna umano. Damon, Alaric e gli altri scoprono che Jo è la sorella gemella di Kai, e che i due sono i fratelli maggiori di Liv e Luke. L'obiettivo di Kai è quello di diventare il leader della congrega Gemini, e ciò avverrà solo quando ucciderà Jo, assorbendo il suo potere magico. Kai, inoltre, libera Mystic Falls dall'incantesimo dei Viaggiatori assorbendo la loro magia, ottenendo così un potere enorme. Jo decide di riprendersi la magia che aveva precedentemente abbandonato in un coltello e di allenarsi per diventare più forte e vincere nella fusione con Kai.


Tuttavia, nonostante gli sforzi e l'aiuto di Elena, Damon e Alaric, la donna non sembra migliorare e Damon contatta segretamente il padre di Liv e Luke, Joshua, per far fondere insieme i due figli più giovani. Per salvare la sorella, Luke decide di scappare e di fondersi lui stesso con Kai. La fusione avviene ed è Kai, come previsto, ad avere la meglio, e sembra essere diventato molto più forte. Intanto viene diagnosticato un tumore alla madre di Caroline che, disperata, tenta di farle bere il suo sangue per guarirla. Gli effetti non sono buoni come previsto e, tra lo sconforto di tutti, la donna muore, dopo aver chiesto a Damon di scriverne l'elogio funebre. Intanto tra Stefan e Caroline si baciano e lei vuole saper cosa Stefan prova per lei, ma lui impaurito non le dice quello che voleva sentire e quando capisce di aver commesso uno sbaglio è troppo tardi perché dopo tutto ciò e la morte della madre Caroline spegne i suoi sentimenti. Stefan costretto da lei, perché non facesse uccidere la sua pronipote, spegne il suo interruttore. Damon quando Bonnie torna dal mondo-prigione scopre che sua madre ,Lily Salvatore, è un vampiro e si trova in un mondo-prigione; decide di andarla a recuperare per riaccendere i sentimenti del fratello e così accade. Intanto Bonnie rinchiude Kai nel mondo-prigione. Stefan vuole far tornare Caroline e decide di imbrogliarla facendole credere che i suoi sentimenti sono ancora spenti e entrambi vengono rinchiusi da Damon ed Elena.

L'olio di Palma - Considerazioni su questo "Problema"

Uno dei prodotti più argomentati ultimamente sul web e non solo, è l'olio di Palma . . . quindi perchè non analizzare la cosa da un punto di vista più ampio del semplice "fa male, buttiamo tutto quello che lo contiene". Partiamo da alcune semplici domande:
  • Fa male?
  • Dobbiamo smettere di usarlo?
  • La sua coltivazione è insostenibile per il Pianeta?
Facciamo il punto su uno degli ingredienti più criticati dei nostri cibi industriali.
Fa male. Rovina il nostro sistema cardiocircolatorio. Provoca il diabete. Forse è anche cancerogeno. Le accuse contro l’olio di palma, un grasso vegetale estratto dalle drupe (frutti simili alle olive) di alcune varietà di palme e molto presente nei nostri consumi alimentari, mettono paura. Lo ritroviamo in una lunghissima lista nera di biscotti e merendine del supermercato, nelle farciture dei dolci confezionati e nelle creme spalmabili di cui siamo ghiotti sin da bambini, in quasi tutti i cibi pronti e persino nei prodotti per la prima infanzia.
 
 
Non bastasse, sarebbe anche responsabile di una feroce deforestazione a favore della monocoltura intensiva della palma, e metterebbe a repentaglio interi ecosistemi e la sopravvivenza di molte specie animali del Borneo e di Sumatra. Insomma, un vero e proprio killer per la salute e l’ambiente, che a dispetto di tutto è sulla lista degli ingredienti di moltissimi dei marchi sponsor del nostro Expo, quello che dovrebbe nutrire il Pianeta.
Ma è proprio tutto vero? Non completamente. In realtà il quadro disegnato dagli scienziati, almeno su alcuni aspetti, è decisamente ridimensionato. Ecco qualche punto per iniziare a fare chiarezza.
  • Perché si usa
Chiunque abbia messo le mani in pasta per preparare una torta se ne sarà reso conto: nella maggior parte delle ricette dei dolci da forno, oltre allo zucchero, è necessario aggiungere una certa quantità di sostanze grasse: olio, burro, a seconda della preparazione. Nel caso dei prodotti da forno, così come nelle creme, i grassi che regalano una miglior struttura e consistenza al prodotto sono i grassi saturi, cioè quelli semisolidi come il burro, molto meno gli oli vegetali, che sono insaturi e liquidi.
L’olio di palma, pur essendo di origine vegetale, rappresenta un’eccezione, poiché ha una composizione in acidi grassi più simile al burro che agli altri grassi vegetali: è infatti composto essenzialmente da grassi saturi (palmitico, stearico e laurico). Di conseguenza ben si presta, per le sue proprietà chimiche, a sostituirlo nelle preparazioni industriali.
Perché? Innanzitutto, perché ha un costo nettamente inferiore. In secondo luogo, perché è praticamente insapore, e aggiunto alle preparazioni non ne altera la gradevolezza. Inoltre, rispetto al burro garantisce una conservabilità maggiore dei prodotti, per la sua maggior resistenza alla temperatura e all’irrancidimento.
Il suo ingresso massiccio tra i nostri cibi è avvenuto in seguito all’inasprimento delle normative dell’Organizzazione mondiale della sanità sui grassi idrogenati, come le margarine, una trasformazione degli oli vegetali inizialmente impiegata come ripiego al burro, ma reputata subito nociva su vari fronti della salute. Se ora ci ritroviamo a consumare olio di palma, quindi, è anche per evitare che nei nostri alimenti ci fosse di peggio.
 
 
Fa male?

Dipende da quanto ne consumiamo. Trattandosi di un grasso saturo, va considerato esattamente come tutti gli altri grassi saturi: pensiamo per esempio al burro o allo strutto. “Che queste sostanze vadano consumate in modo limitato nella nostra alimentazione, perché altrimenti fanno ammalare le nostre arterie, è risaputo” ci spiega Laura Rossi, ricercatrice presso il Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione di Roma e delegata italiana per il Consiglio Fao, “ma l’olio di palma non dovrebbe essere demonizzato in quanto tale”.
Significa che sì, è corretta l’osservazione nutrizionale che dice di limitarne il consumo. Quello che però è sbagliato è sostenere che altri grassi, come il burro, non facciano male mentre l’olio di palma sì: “Ciò che è correlato a un aumento del rischio cardiovascolare non è in questo caso la fonte, ma l’eccesso di grassi saturi, che andrebbero invece tenuti sotto controllo”. In sintesi: non possiamo continuare a pensare che la merendina industriale (fatta con l’olio di palma) sia per forza cattiva, mentre la crostata fatta in casa dalla mamma (col burro) sia per forza buona. Perché, di fatto, sono sia buone quanto cattive entrambe, e con nessuna delle due si dovrebbe eccedere nelle quantità.
Una soglia accettabile? Quella del 10% massimo sul totale delle calorie giornaliere. Una quota che comprende però tutti i grassi saturi, sia quelli di origine vegetale che animale, non solo quelli dell’olio di palma. Perché di fatto, in entrambi i casi, gli effetti sul corpo sono gli stessi.
  • Colesterolo
Se è vero che, a differenza dei grassi di derivazione animale, l’olio di palma non contiene colesterolo, è vero anche che i principali acidi grassi imputati dell’aumento del colesterolo ematico sono proprio quelli saturi, tra cui quello palmitico, il miristico e il laurico, due dei quali sono contenuti nell’olio di palma.
Cosa dice nello specifico la letteratura scientifica? Ciò che emerge finora è un quadro non del tutto definito. Da uno dei lavori più recenti, promosso dall’Istituto Mario Negri (e che consiste nella revisione di 51 studi), è emerso come diete ricche di olio di palma e acido stearico possono aumentare il livello di colesterolo totale più di quanto non accada in diete ricche di altri acidi grassi saturi. Allo stesso tempo, non è stata però registrata una variazione significativa sui valori di colesterolo cattivo (il cosiddetto Ldl). Anche se la ricerca sul fronte è ancora aperta.
  • Cancro
Sulle accuse di cancerogenicità, invece, non troviamo alcun riscontro nella letteratura scientifica che comprovi la correlazione diretta tra olio di palma e l’induzione di tumori. Fino a prova contraria, quindi, si tratta di accuse infondate, o che confondono l’olio di palma con altre sostanze.
Sappiamo piuttosto che l’obesità, che spesso è sì legata a un consumo eccessivo di grassi saturi, può essere correlata a un aumento nell’incidenza di alcuni tipi di cancro: “Ma qui l’effetto è legato all’obesità, non all’olio di palma in sé” precisa Rossi. E una persona può essere obesa anche se consuma altri tipi di grasso.
  • Diabete
Più macchinoso il discorso sul diabete. Solo qualche giorno fa uno studio promosso dalla Società italiana di diabetologia veniva ripreso dai media come un sonoro campanello d’allarme nei confronti dell’olio incriminato. “L’olio di palma può aprire la strada al diabete di tipo 2”, il messaggio lanciato. Anche se, in realtà, la ricerca in questione non lo dimostra.
La notizia riguarda infatti uno studio sperimentale fatto in vitro, dove gli scienziati hanno perfuso cellule di pancreas con del palmitato – che, ricordiamo, non è olio di palma, ma uno dei suoi componenti – e le cellule hanno registrato un danno. “Ma questo non significa assolutamente che mangiare l’olio di palma faccia venire il diabete 2”, chiarisce sempre Rossi, “perché quella situazione sperimentale, anche se fatta molto bene, non può essere assolutamente tradotta in un effetto diretto sull’organismo”. Il discorso sull’alimentazione, insomma, è ben diverso dal prendere una molecola e una cellula e vedere che succede, e non è possibile trasformare in un messaggio sull’uomo ciò che ancora è lontanissimo dall’uomo, come questo test.
In generale, va sottolineato che contro l’olio di palma non si registrano (perlomeno a oggi) posizioni ufficiali da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, del ministero della Salute, né dell’Istituto superiore di sanità: gli organi preposti a vigilare sulla nostra salute (ma questo non esclude il fatto che "interessi potenti" giochino un ruolo importante su questo ultimo fatto).
 
Gli effetti collaterali sull’ambiente
 
Ci sono, e sono innegabili. La coltivazione delle palme da olio, che si concentra nel Sud-Est asiatico (in particolare in Indonesia e Malesia) ha comportato e comporta tutt’oggi un massiccio abbattimento delle foreste tropicali per far spazio alle nuove piantagioni. Le conseguenze si misurano in termini di biodiversità (connessi alla distruzione dell’habitat di numerose specie, tra cui l’orango), ma anche di ripercussioni come l’impennata di gas serra nell’atmosfera e lo stravolgimento dell’assetto idrogeologico del territorio. Ed è forse proprio in ragione del suo forte impatto ambientale che, per dare forza alle campagne contro la sua produzione, si è calcata la mano nel criticarlo dal punto di vista nutrizionale.
C’è però da chiedersi: cosa succederebbe se al posto delle palme, ci trovassimo a dover a spremere lo stesso volume d’olio da altre piante (tutte, peraltro, meno dibattute)? La risposta è che occuperemmo ancora più spazio, poiché la produttività delle palme da olio è altissima rispetto alle alternative possibili. Basti pensare che da un ettaro di palme da olio si ottengono quasi cinque volte l’olio che produce un ettaro coltivato a piante di arachidi, e ben sette volte quello di un ettaro di girasoli. Senza contare tutte le conseguenze che l’estensione delle colture comporterebbe sui consumi d’acqua, di fertilizzanti, di pesticidi. O se volessimo, come chiedono alcuni, sostituirlo col burro: siamo consapevoli che l’impatto ambientale sarebbe ancora più drastico? Probabilmente si . . . considerando che gli allevamenti occupano molto spazio, rapportandoli al volume produttivo, ed al fatto che per alimentare gli animali, serve comunque vegetazione e quindi raddoppiamo in teoria lo spazio necessario . . . campi coltivati per alimentare + campi o stalle per allevare gli animali.
Mettere il problema in prospettiva è purtroppo tutt’altro che semplice e sicuramente per venirne a capo sarà necessario pretendere maggiore trasparenza da parte delle aziende e dal commercio locale. Per ora l’unico, piccolo passo avanti si è compiuto con l’istituzione di regole che, anche se in grosso ritardo, sono indirizzate a tutelare la produzione sostenibile. Come quelle stabilite dalla Roundtable on Sustainable Palm Oil, un organo tenuto a certificare l’olio prodotto in modalità più rispettosa dell’ambiente. Uno strumento ancora molto debole e arbitrario, probabilmente a rischio di strumentalizzazione, ma che per ora segna la via più percorribile.
Nel frattempo, va detto che a dispetto degli sforzi del Wwf, Greenpeace, e di iniziative locali, come quella promossa dal Fatto Alimentare (e portata in Parlamento da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle), che chiede l’abolizione dell’olio di palma dal mercato del cibo, gli enti internazionali deputati al controllo, come la Fao, non si sono (ad oggi) ancora espressi negativamente sulla questione, se non spingendo verso un’agricoltura più sostenibile.
 
Una storia di diritti violati
 
Al di là del dibattito scientifico, possiamo anche decidere di attaccare la produzione dell’olio di palma, e di boicottarlo, anche esclusivamente per motivi etici, in conseguenza alle ripercussioni della monocoltura sulle popolazioni locali. Si racconta di espropriazione dei contadini dalle proprie terre, di deportazione di interi villaggi, di sfruttamento, di totale assenza di condizioni di sicurezza sull’ambiente di lavoro. Una lotta giusta e sacrosanta.
Ma forse un po’ ingenua. Già, perché presuppone che se anziché di palme si trattasse di girasoli, barbabietole, caffè, tabacco o di qualsiasi altro prodotto, il trattamento sarebbe diverso, forse migliore. Come se il rispetto delle leggi e le politiche di non-sfruttamento dipendessero dal prodotto, anziché dalle persone che vi si nascondono dietro.

Fonte: http://www.wired.it

giovedì 19 marzo 2015

E. L. James - Cinquanta sfumature di grigio


Ebbene si! Proprio ora ho concluso il primo libro della trilogia . . . credo che rimarrà anche l' unico che leggerò!
La trama recità così . . . Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.
Credo che tutto in questo libro sia sbagliato! Per rendere l' idea, cito una blogger che ho trovato per caso navigando sul web:

"Tolta la trama insignificante, che fa vomitar l'anima, a questo libro non rimane niente. Né personaggi interessanti, né stile buono. Niente. Nada. Nothing!"
cit. Angel
 
Non posso che condividere . . . praticamente un Harmony sotto mentite spoglie . . . devo ancora capire come ha fatto a rapire milioni di lettori/lettrici . . . ma credo che non lo capirò mai.
La trama veramente non ha senso, si desiderano . . . vi cercano . . . e basta . . . tolto il sesso fatto in ogni luogo, non resta nulla . . . forse lei che morde il labbro e lui che ulula vedendoglielo fare . . Mha!


venerdì 13 marzo 2015

Percy Bysshe Shelley - La Nascita del Piacere

 
Alla creazione della terra
il Piacere, la nascita più divina,
si levò dal suolo del Paradiso,
avvolta in dolci e selvagge melodie,
come un'esalazione che sale in spire
al suono dell'aria che soffia lieve
attraverso i pini eolii, che sono
ombra e riparo per il lago
donde si alza tenera e lenta;
le sue membra con il respiro della vita
fluivano nell'armonia divina
di una linea sempre continua
che avvolgeva la sua forma perfetta
di una bellezza calda e luminosa.

giovedì 26 febbraio 2015

Destiny Chronicles - Capitolo 1 - Un nuovo inizio

-Antica Russia, Febbraio 2714

Anche all’alba di quella mattina si faceva fatica a scorgere i raggi del sole, coperto da dense nubi grigiastre. Come tutti i giorni, il giovane umano Aron era già in cammino verso il confine dell’Ultima Città, in cerca di qualche oggetto prezioso o qualche arma abbandonata dopo qualche usuale conflitto notturno. Non era un ladro, ma dopo la morte del padre, unico fabbro della città, fu costretto a trovare qualche modo per sfamare sua madre e i sue due piccoli fratellini: così cercava di rivendere qualche aggeggio misterioso, pezzi di ricambio per navicelle, o per l’appunto armi trovate durante le sue escursioni mirate alle prime luci del giorno. Spesso, per i vicoli dove abitava, passava anche qualche guardiano che tornato da qualche missione, prima di risalire alla Torre, gli chiedeva dell’equipaggiamento a buon prezzo da utilizzare probabilmente per i suoi duri allenamenti.
La cosiddetta Torre, era un altissimo ed imponente quartier generale, che sorgeva al centro della città: il luogo di ritrovo dei Guardiani, da cui essi sorvegliavano tutto, decidevano le missioni da intraprendere e da dove infine partivano per i loro lunghi viaggi nello spazio. Aron non aveva mai conosciuto l’Oscurità, in nessuna delle sue forme, ma la sera rimaneva incantato ore ed ore ad ascoltare i racconti che i vecchi ubriaconi, spesso ex guardiani, tramandavano negli squallidissimi bar a qualche isolato da casa sua. Per lui, che aveva sempre vissuto nella semplicità, la vita da guardiano rappresentava qualcosa di divino, un ruolo gratificante che gli sarebbe piaciuto senz’altro ricoprire: voleva difendere la propria città, ma ciò che più bramava su tutto era riuscire finalmente ad uscire da quelle maledette mura tra cui era stato costretto a crescere. Ma alla soglia dei ventidue anni, nessuno di quegli spettri (aggeggini inviati dal Viaggiatore alla ricerca di componenti validi da reclutare) l’aveva tuttavia cercato e selezionato, e per lui quella del Guardiano diveniva ogni giorno di più una stupida fantasia da ragazzino.




Quel giorno fu di grande abbondanza per il giovane: trovò delle rare monete racchiuse in una saccoccia, un puntatore laser con cui rinforzare qualche arma da fuoco, ed un pugnale massiccio d’argento. Prima di percorrere la strada del ritorno, però, fu distratto da un luccichio in mezzo alle sterpaglie, appena qualche decina di metri al di là delle mura. Si chiese tra sé e sé se fosse il caso di uscire o meno allo scoperto: d’altronde l’aveva già fatto un paio di volte, anche se in orari molto più trafficati e sicuri. Infine si prese di coraggio e varcò la soglia dell’ultimo portone della città, che si richiuse automaticamente alle sue spalle; fece qualche passo prima di rimanere impietrito e spaventato: l’oggetto che aveva adocchiato sembrava muoversi leggermente, e cominciava inoltre ad avvertire dei leggeri rumori, come dei ronzii, attorno a lui. Ad un tratto, da quel punto tra le sterpaglie sbucò fuori un Reietto che, puntando un grosso fucile contro il petto di Aron, si avvicinava a lui con aria circospetta. Giunto a pochi passi dal ragazzo, gli fece segno di buttare a terra la sacca che teneva tra le mani. Lui esitò qualche secondo facendo un grande respiro; il Caduto gli puntò nervosamente il fucile alla tempia.
 
Autore: Albert Cyrus
Testo originale su: www.theincipit.com

Il diario di Anna Frank - 15 luglio 1944

"…Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà.
È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’ intima bontà dell’uomo.
Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili."
 

lunedì 23 febbraio 2015

Licia Troisi - Le leggende del Mondo Emerso III - Gli ultimi eroi

Dopo meno di un mese, eccomi qui a recensire l' ultimo libro della terza trilogia del Mondo Emerso. Una giusta conclusione e sopratutto diversa dalle altre due, che hanno caratterizzato le altre trilogie.
Siamo rimasti praticamente che il Mondo Emerso sembra giunto definitivamente al tramonto. Il morbo che il re degli elfi ha insinuato nella popolazione sta contaminando ogni villaggio, e l'unico antidoto, una pozione distillata dal sangue di ninfa, non basta a curare tutti i malati. Mentre ogni speranza sembra perduta, Adhara decide di non opporsi più al proprio destino e di essere fino in fondo Sheireen, la creatura nata per combattere il Marvash, il male assoluto. Grazie al suo coraggio e all'aiuto di una guerriera ribelle, l'origine del morbo viene infine svelata, e un'innocente sottratta a un immane supplizio. Ma le voci di un'inattesa minaccia iniziano a serpeggiare tra i sopravvissuti, e un attacco di inaudita potenza sembra covare nelle riunioni segrete del re degli elfi e i suoi seguaci. L'arma che annienterà per sempre il Mondo Emerso sta per abbattersi sulla Terra del Vento, e Adhara dovrà compiere una scelta dolorosa e definitiva, sacrificando alla missione molto più di sé stessa.
Una conclusione particolare, come gia detto in precedenza, che caratterizza questo terzo libro, tutto la leggere e sopratutto da assaporare, dato chè chiude questa serie di 9 libri, collegati tra loro da un filo molto sottile, ma importante. Di certo e sicuro, c' è solo che siamo al nono libro di questa saga, e diciamo che di nuovo non c'è nulla...la prima trilogia è eccezionale, secondo me, ma le altre sono un continuo forzato e ripetitivo, di molte cose...che potevamo evitare.

lunedì 26 gennaio 2015

Licia Troisi - Le leggende del Mondo Emerso II - Figlia del sangue

Dopo tanto, torno a leggere e a concludere un libro che da molto mi attende sugli scaffali della libreria. Praticamente il penultimo della mega saga di 9 volumi sul Mondo emerso di Licia Troisi.
In questo volume, troviamo il continuo spazio temporale del volume precedente, senza fronzoli.
La trama infatti vede il male che il popolo degli elfi ha seminato nel Mondo Emerso sta decimando la popolazione, ha gettato città e villaggi in un gorgo di violenza e disperazione. Mentre la sacerdotessa Theana cerca una cura per il morbo e la regina Dubhe organizza una debole resistenza contro le milizie elfiche, la sola speranza del Regno minaccia di svanire: Adhara, la ragazza senza passato. Perché Adhara è molto più che una guerriera: è un’arma, la più potente che il Mondo Emerso abbia mai posseduto nella lotta contro chi insidia la sua pace. E soprattutto, Adhara non è una predestinata: è una Consacrata, una creatura generata al solo scopo di combattere Marvash, il male assoluto che eternamente si alterna al bene nei cicli della storia. Ma il suo destino era un altro, quello di una ragazza mortale abbandonata dalla vita su un prato, e quel destino ora vuole riprendere il suo corso, a costo di distruggerla. Un nuovo, imprevisto nemico ostacola Adhara nella sua missione: non più l’amore per Amhal e la sua anima dannata, non più la follia della peste, ma un’ombra inestinguibile che le chiederà un prezzo altissimo.
Ora non mi resta che leggere l' ultimo volume...e concludere così questa lunga saga...che non ha nulla da invidiare alle saghe fantasy simili, come ad esempio il signore degli anelli.

mercoledì 21 gennaio 2015

American Sniper

Parlare di American Sniper, l'ultimo film di Clint Eastwood, non è semplicissimo. In effetti in poche parole è un film abbastanza patriottico, propagandistico nei confronti delle guerra in Iraq . . . ma non solo questo!
La trama vede il protagonista, Chris Kyle, giovane uomo del Texas cresciuto in una famiglia tradizionale, credente in Dio, amante della caccia, dei rodeo, della sua famiglia e della Patria. Custodisce la tenace convinzione, trasmessagli dal padre, che al mondo esistano tre tipi di persone: i lupi, le pecore e i cani da pastore, gruppo quest'ultimo nel quale si riconosce. Chris si è infatti sempre distinto per un forte senso di giustizia e dopo aver assistito in televisione agli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998 in alcuni Paesi africani, decide di arruolarsi nei Navy SEAL dopo essere stato tradito dalla sua ragazza mentre partecipava ad un rodeo.
Durante il durissimo addestramento Chris conosce la donna che diverrà sua moglie, Taya, e, distintosi per le sue doti da cecchino (che ha dimostrato sin da piccolo durante le battute di caccia col padre) viene inviato in missione in Iraq per proteggere i suoi commilitoni. Kyle diviene ben presto un mito grazie alle sue abilità, tanto da meritarsi il soprannome di "Leggenda", mentre i miliziani iracheni lo ribattezzano Shaiṭān Al-Ramadi ("il diavolo di Ramadi") e offrono una taglia di 180.000 dollari per la sua uccisione.
Chris si recherà in Iraq per ben quattro turni, consolidando la sua reputazione e aumentando il numero di vittime fino a diventare il cecchino più letale nella storia delle forze armate statunitensi, ma allontanandosi sempre di più dalla sua famiglia e dalla vita da civile: la fede incrollabile nella missione di proteggere i suoi compagni d'arme e il senso di colpa per non averli salvati tutti diventano infatti un handicap quando cerca di reinserirsi nella pacifica comunità dove abita con la sua famiglia.
Il film è molto espliciti in molti punti e sopratutto ti mette davanti agli occhi la realtà . . . la guerra in molte sfaccettature, anche molto cruente, e la reazione che gli uomini possono avere una volta tornati a casa.
Non è sicuramente un film per tutti, ma fa pensare . . .  e come se fa pensare, in particolare su quanto è sbagliata la guerra (non è certo la prima volta che lo scoprirete) e sopratutto su quanto segna gli uomini . . . da tutti i punti di vista!

Destiny Chronicles - Intro: Un nuovo inizio


Lo chiamammo “Il Viaggiatore“: per noi era soltanto una grande sfera piombata nel sistema solare intorno l’anno 2020, precisamente vicino Marte, di cui disconoscevamo la natura ed il significato. Alieni? un Dio? Il suo arrivo ci cambiò per sempre. Godemmo del suo enorme potere: esso, infatti, condivideva la propria tecnologia con il nostro pianeta facendo evolvere molto più rapidamente l’intero genere umano. Grandi città furono presto costruite su Marte e Venere, Mercurio divenne un pianeta fertile; l’aspettativa di vita triplicò! Fu un’epoca di miracoli; guardavamo la galassia e sapevamo che il nostro destino era camminare nella luce di altre stelle. Ma il viaggiatore aveva un nemico: l’Oscurità, che lo cercava da millenni nei bui vortici dello spazio. Molti secoli dopo l’età dell’Oro l’oscurità ci trovò e fu la fine di tutto, il Crollo. Ebbe inizio una grande guerra, che ben presto portò al Collasso: la razza umana venne decimata e venne danneggiato persino Il Viaggiatore, che scese in un silenzio profondo vicino la Terra. I sopravvissuti costruirono una città proprio sotto la grande sfera bianca, la quale riusciva ancora ad emanare una debole energia, sufficiente a proteggere l’Ultima Città e tutti i suoi abitanti. Da allora, l’umanità ha avuto molto tempo per studiare il Viaggiatore e comprendere come sfruttarne al meglio l’energia.
Questo ha permesso agli uomini di formare un’unità d’elitè insieme alla sottospecie umana degli Insonni ed i robotici Exo: I Guardiani. Essi hanno dunque ereditato l’arduo compito di difendere la città, dovendo inoltre combattere l’Oscurità nel resto della galassia, sotto il giuramento di far tornare l’umanità agli albori di un tempo.

Autore: Albert Cyrus
Testo originale su: www.theincipit.com