giovedì 19 marzo 2015

E. L. James - Cinquanta sfumature di grigio


Ebbene si! Proprio ora ho concluso il primo libro della trilogia . . . credo che rimarrà anche l' unico che leggerò!
La trama recità così . . . Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.
Credo che tutto in questo libro sia sbagliato! Per rendere l' idea, cito una blogger che ho trovato per caso navigando sul web:

"Tolta la trama insignificante, che fa vomitar l'anima, a questo libro non rimane niente. Né personaggi interessanti, né stile buono. Niente. Nada. Nothing!"
cit. Angel
 
Non posso che condividere . . . praticamente un Harmony sotto mentite spoglie . . . devo ancora capire come ha fatto a rapire milioni di lettori/lettrici . . . ma credo che non lo capirò mai.
La trama veramente non ha senso, si desiderano . . . vi cercano . . . e basta . . . tolto il sesso fatto in ogni luogo, non resta nulla . . . forse lei che morde il labbro e lui che ulula vedendoglielo fare . . Mha!


venerdì 13 marzo 2015

Percy Bysshe Shelley - La Nascita del Piacere

 
Alla creazione della terra
il Piacere, la nascita più divina,
si levò dal suolo del Paradiso,
avvolta in dolci e selvagge melodie,
come un'esalazione che sale in spire
al suono dell'aria che soffia lieve
attraverso i pini eolii, che sono
ombra e riparo per il lago
donde si alza tenera e lenta;
le sue membra con il respiro della vita
fluivano nell'armonia divina
di una linea sempre continua
che avvolgeva la sua forma perfetta
di una bellezza calda e luminosa.

venerdì 6 marzo 2015

Arthur Schopenhauer - Sognare e Vivere