giovedì 24 marzo 2016

Rievocazione della Passione di Cristo - Canino (Vt)

Come ogni anno, nella comunità Cristiana, viene celebrata la Morte e Resurrezione di Cristo. In molti paese italiani, proprio nel periodo Pasquale, vengono allestiti eventi e manifestazioni al riguardo.
In questo articolo, voglio parlare di una Rievocazione che si realizza in un piccolo paese del nord del Lazio, nello specifico, a Canino (Vt).
Come ormai consuetudine da 10 anni a questa parte, viene organizzata dal'Associazione Culturale e Folcloristica Gabalan, la Rievocazione della passione di Cristo. Questa associazione ha ripreso in mano "la processione" dopo una sosta durata 7 anni.
Ad oggi, siamo alla decima edizione, il corteo che compone la Rievocazione (parlo in termini di figuranti storici) conta 115 persone. Tra questi, troviamo Sacerdoti, Erode, Erodiade, Pilato, Soldati, Ancelle, Apostoli, Popolo e naturalmente Gesù.

Foto realizzata da Alessandro Propeti
Inizialmente, parlo del 2007, il tutto era molto embrionale, con sceneggiature diciamo "improvvisate" e vestiti e atrezzature di scena, quasi completamente affittate. Ad oggi, invece, come in un piccolo puzzle che ogni anno si ingigantisce sempre di più cercando di completarsi, tutto quello che va in scena, dai cavi della corrente, ai vestiti, armi, armature, ecc è stato acquistato, grazie alle donazioni del popolo caninese.
Infatti, l'assiciazione Gabalan, è totalmente no profit e si sorregge sopra a delle fondamenta formate da volontari e persone sempre disposte a "fare" per realizzare, ogni anno, una Rievocazione "migliore".

Locandina dell'evento 2016
L'evento inizia il Venerdi Santo, quest'anno il 25 marzo 2016, solitamente alle ore 21.00 presso il Monastero di San Francesco, per poi percorrere in silenzio (rotto solo dal rumore della catene e dalle preghiere) o quasi, tutto il paese. Il Corteo solitamente effettua due grandi soste, una al campo di calcio della chiesa di Santa Maria della Neve (per il processo) ed una seconda ed ultima sosta, a San Francesco per effettuare la Crocefissione. 
Durante il processo e la crocefissione, viene riprodotto un audio ed i partecipanti recitano e parlano cercando di far rivivere, al pubblico spettatore, quello che i Testi Sacri narrano, riguardo a questa parte finale della vita di Gesù. Ci sono i momenti dove Gesù viene accusato e poi flagellato, fino al momento che viene messo in croce per poi esalare l'ultimo respiro.
L'atmosfera che si rivive durante questa Rievocazione, specialmente in alcuni momenti, durante il processo e la crocefissione, sono veramenti emozionanti e pieni di patos.
Per chi fosse interessato, trovate il sito ufficiale CLICCANDO QUI e l'Associazione Gabalan e tutto il popolo Caninese vi aspetta a CANINO VENERDI 25 APRILE ALLE ORE 21.00.

lunedì 14 marzo 2016

Angelo Ferracuti - Andare Camminare Lavorare


Un libro molto particolare, che tratta di uno spaccato dell'Itali, raccontato dagli occhi dei portalettere. Un libro che tutti dovremmo leggere. Tratto dal ibro:

"Se un occhio potesse osservarli tutti adesso, in questo stesso istante, li vedrebbe contemporaneamente i tanti portalettere italiani, frenetici su giroscale deserti, impettiti in attesa davanti al cancello di una palazzina residenziale, fermi sulle soglie degli appartamenti, a guardare il cielo, le nuvole, dentro le auto di servizio nelle vie di città o negli scooter lanciati sui rettifili, lentamente avanzare a velocità ridotta sulle stradine solitarie di una campagna coi prati verdi e alberi secolari. Da Chamois allo Zen di Palermo, da Milano a Trepalle, da Castelluccio di Norcia alle città d’arte con le piazze medievali assolate fino ai borghi arroccati sui colli, nelle isole di Ponza e Ventotene, sotto il vulcano dell’Etna, mentre sta piovendo, nevica, o il sole cocente accarezza e brucia i corpi, un esercito di queste donne e uomini sta arrivando nelle case di tutti. Come un piccolo esercito di formiche."

martedì 1 marzo 2016

La bella e la Bestia - Il Film

C'era una volta un ricco mercante che un giorno, perde tutte le sue ricchezze in mare e, insieme ai suoi sei figli, si trasferisce in campagna in rovina. Ma un giorno, la fortuna bacia di nuovo la famiglia, e il mercante decide di esaudire i desideri delle sue tre figlie: le maggiori, antipatiche e altezzose vogliono abiti, profumi e scarpe mentre la minore, l'innocente ma testarda Belle, vuole solo una rosa. Il mercante, però, prende la rosa nel giardino di un tetro castello e s'imbatte in una spaventosa Bestia che chiede "una vita per la rosa"; solo la pura Belle, che si sente in colpa per aver chiesto il fiore, si sacrifica al posto del padre: ma invece di ucciderla, la Bestia la tiene prigioniera nel suo regno in un castello circondato da un bosco. Belle non si abbatte e vuole scoprire il passato del suo carceriere ed intanto esplora le dimore della sua prigione. Un passato oscuro e triste, purtroppo, si nasconde nella Bestia: Belle è l'unica che può salvarlo; l'unica che può restituirgli la libertà.

Ma allora che noia direte voi, la storia è identica, invece Gans mescola parecchi elementi innovativi. Sì perchè dà ampio spazio al padre e alle sorelle di Belle e da un lato si svolgono i fatti ormai conosciuti della fiaba, mentre dall'altra troviamo, attraverso dei flash-back, il passato, che racconta come la Bestia è diventata tale. Una tecnica, quella di spiegare per filo e per segno il passato dei personaggi, in voga soprattutto in questi anni, grazie alle rivisitazioni live action delle fiabe e alla serie Tv fiabesca "Once Upon A Time". Una tecnica che attrae gli spettatori come una calamita, almeno a me ha fatto questo effetto! Rimarrete incantati anche per la bellezza dei paesaggi innevati, visionari (come quelli di Tim Burton, infatti il maestoso castello della Bestia assomiglia a quello dove vive "Edward mani di forbice"), dall'atmosfera dark e barocca, dagli effetti speciali stupendi come la realizzazione in motion capture del micione-leone Bestia dagli occhi azzurri (simile a quello del cartone animato Disney), come la realizzazione dei giganti di marmo e dei buffi animaletti che animano il castello! L'unico dubbio l'ho avuto sui costumi: favolosi ma Belle gli cambia così velocemente neanche fosse una valletta del Festival di Sanremo, che non si capisce come faccia ad indossarli da sola, ci vorrebbe l'intera servitù per dargli una mano.
Questa versione de "La Bella e la Bestia" la promuovo con un bel 8, mostra tutte le sfumature dell'amore da quello famigliare a quello romantico, insegna a giudicare qualcuno per quello che è veramente invece di fermarsi all'espetto esteriore, grazie ad una ragazza che spezza l'incantesimo e salva il principe.
Fonte dell'articolo: gattaracinefila