martedì 1 marzo 2016

La bella e la Bestia - Il Film

C'era una volta un ricco mercante che un giorno, perde tutte le sue ricchezze in mare e, insieme ai suoi sei figli, si trasferisce in campagna in rovina. Ma un giorno, la fortuna bacia di nuovo la famiglia, e il mercante decide di esaudire i desideri delle sue tre figlie: le maggiori, antipatiche e altezzose vogliono abiti, profumi e scarpe mentre la minore, l'innocente ma testarda Belle, vuole solo una rosa. Il mercante, però, prende la rosa nel giardino di un tetro castello e s'imbatte in una spaventosa Bestia che chiede "una vita per la rosa"; solo la pura Belle, che si sente in colpa per aver chiesto il fiore, si sacrifica al posto del padre: ma invece di ucciderla, la Bestia la tiene prigioniera nel suo regno in un castello circondato da un bosco. Belle non si abbatte e vuole scoprire il passato del suo carceriere ed intanto esplora le dimore della sua prigione. Un passato oscuro e triste, purtroppo, si nasconde nella Bestia: Belle è l'unica che può salvarlo; l'unica che può restituirgli la libertà.

Ma allora che noia direte voi, la storia è identica, invece Gans mescola parecchi elementi innovativi. Sì perchè dà ampio spazio al padre e alle sorelle di Belle e da un lato si svolgono i fatti ormai conosciuti della fiaba, mentre dall'altra troviamo, attraverso dei flash-back, il passato, che racconta come la Bestia è diventata tale. Una tecnica, quella di spiegare per filo e per segno il passato dei personaggi, in voga soprattutto in questi anni, grazie alle rivisitazioni live action delle fiabe e alla serie Tv fiabesca "Once Upon A Time". Una tecnica che attrae gli spettatori come una calamita, almeno a me ha fatto questo effetto! Rimarrete incantati anche per la bellezza dei paesaggi innevati, visionari (come quelli di Tim Burton, infatti il maestoso castello della Bestia assomiglia a quello dove vive "Edward mani di forbice"), dall'atmosfera dark e barocca, dagli effetti speciali stupendi come la realizzazione in motion capture del micione-leone Bestia dagli occhi azzurri (simile a quello del cartone animato Disney), come la realizzazione dei giganti di marmo e dei buffi animaletti che animano il castello! L'unico dubbio l'ho avuto sui costumi: favolosi ma Belle gli cambia così velocemente neanche fosse una valletta del Festival di Sanremo, che non si capisce come faccia ad indossarli da sola, ci vorrebbe l'intera servitù per dargli una mano.
Questa versione de "La Bella e la Bestia" la promuovo con un bel 8, mostra tutte le sfumature dell'amore da quello famigliare a quello romantico, insegna a giudicare qualcuno per quello che è veramente invece di fermarsi all'espetto esteriore, grazie ad una ragazza che spezza l'incantesimo e salva il principe.
Fonte dell'articolo: gattaracinefila